Sanremo 2020, due tre cose le diciamo anche noi

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Inutile che scriviate l’hashtag #iononguardosanremo, tanto alla fine bene o male qualcosa la si guarda sempre. Vuoi per curiosità, vuoi per sentire un po’ di musica, vuoi perché comunque è IL palinsesto di questa settimana da 70 anni, e qualcosa vorrà pur dire.
E dunque anche noi non ci esimiamo dal dire la nostra sulla manifestazione nazionalpopolare Sanremo 2020.

Sanremo 2020, Un paio di giudizi tra gossip e musica

sanremo 2020

Le canzoni.

Si lo so, non è di moda parlare di canzoni all’indomani della prima serata di Sanremo, eppure ne hanno cantate ben 17 i cantanti in gara e almeno una decina fuori gara.

Certo, alle nuove proposte Sanremo 2020 hanno dato il contentino dei primi 10 minuti di serata, ma tanto basta al figlio di Gassman per farsi votare e passare alla semifinale con Tecla.

Già da qui inoltre la prima notizia: Sembrerebbe che in Rai abbiano voluto ottimizzare i costi su tutto, persino sulle fotocopie e le stampe. E infatti i risultati delle nuove proposte li scrivono a mano con l’Uniposca su cartoncino anonimo.

Noi abbiamo voluto dare le nostre personali pagelle ai big di Sanremo 2020, però come si faceva una volta: coi giudizi, per non traumatizzare coi numeri, che tanto di voti se ne vedranno di ogni da qui a sabato notte.

Irene Grandi: ex ragazzaccia ribelle si presenta con una canzone di Vasco e Curreri (una garanzia), una messa in piega perfetta e un vestito tra il pelle e il microfibra dell’ultima collezione Poltrone&sofà in svendita fino a domenica. 2 vestiti con la stessa stoffa (il suo e quello di Leo Gassman), per restare in tema di austerity.

Marco Masini: ma il parrucchino imbianchisce con l’età o lo devi rendere brizzolato con qualche shampoo colorante? Canzone in pieno stile Masinialpiano comunque. C’è.

Rita Pavone: resiliente fino all’ultimo, con una canzone scritta dal figlio, più rock adesso che quando era Gianburrasca.

Achille Lauro: ha detto di essersi ispirato a San Francesco, che si è spogliato di tutto. E infatti levato il mantello nero, eccolo apparire con il body color nude di Heather Parisi del ’79 (per ribadire il concetto di austerity).
Testo e musica non pervenuto a causa della distrazione dovuta al look. Ben informati dicono che Renato Zero abbia avuto bisogno di una flebo disintossicante e Malgioglio in prima fila era inorridito.

Diodato: il modello nazionalpopolare 2.0 con qualche influenza British. Da riascoltare. Però almeno questa la ascolti.

Le vibrazioni: Dov’è? Deve averla scritta Sarcina per Clizia durante il suo matrimonio, salvo poi trovarla. Si era un attimo intrattenuta col testimone. Io da quando ho letto di questo gossip fatico a non pensarci quando vedo la band!

Albano e Romina: da qualche parte li hanno paragonati a Lady Gaga e Bradley Cooper in A star is born. Mi sembra un’assonanza meravigliosa.

E comunque, il brano nuovo è quello che è, ma quando parte Felicità cantano, ballano e battono le mani tutti i nati prima del 1971. Inutile, non c’è gara.

Anastasio: posso dire che è il mio preferito nonostante non ami questo genere di musica? L’ho detto. Pensa, mi piaceva anche la camicia stile Tso in reparto psichiatria.

Elodie: direttamente dalla réclame del profumo di Thierry Mugler al palco dell’Ariston, Elodie canta Mahmoud. O forse Mahmoud canta con la voce di Elodie. Credo comunque che la sentiremo passare spesso in radio.

Morgan e Bugo: intanto, sia chiaro, è scritto con la g. Non so quante chances abbiano di arrivare ultimi ma in genere Marco/Morgan ci riesce con chiunque si presenti.

Solo che al contrario dei grandi ultimi come Vasco Rossi e Zucchero non sarà una canzone che farà la storia della musica italiana. Magari mi sbaglio…

Alberto Urso: Ci hanno tentato in tanti, a Sanremo come nei talent. Da Lorenzo Licitra ad Aleandro Baldi. Ma solo Bocelli può presentarsi e vincere con una voce da tenore. Il resto è brutta copia.

Riki: perdonatemi… non ce l’ho fatta… mi sono addormentata… sarà freudiano. Spero di recuperarlo nelle prossime serate, lui e Gualazzi, sul quale però scommetto almeno per la musica. Sarà stato certamente un ottimo arrangiamento.

Infine vorremmo dire due parole su conduttori e ospiti di questo Festival.

sanremo 2020

Primo: purtroppo Amadeus viene dopo due fortunatissime edizioni condotte da Claudio Baglioni. Che je voi dì? Il confronto caro Amadinho non regge, eppure tu sei bravo, talmente bravo che stai seguendo Baudo e gli altri bravi conduttori sulla via di Damasco.

Le vallette come le veline. Le prime 2 di 10 in totale. Una bionda che fa un monologo sulla bellezza e parla della nonna in prima fila. L’altra mora, palestinese, che parla della mamma suicida e di femminicidio con la figlia in platea.

Nient’altro da aggiungere Vostro Onore.

Fiorello, l’amico del conduttore, che magari l’anno prossimo presenta lui. Fiore un consiglio da una piccola blogger: fai come hai fatto finora, centellina le tue apparizioni. Ci si potrebbe stufare anche di te.

Infine quello che da ospite, almeno nella prima serata, è stato il vincitore del Festival Sanremo 2020.

Tiziano Ferro.

sanremo 2020

E con questo chiudiamo!

Classe 1971, dicono buona annata per il barolo, viaggiatrice per indole, blogger per caso, mamma per scelta di 2 ragazzi di 8 e 14 anni che come tutti i figli (maschi per giunta), mi fanno tribolare.

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