Ultima modifica 22 Marzo 2021

Raccontami i tuoi sogni, di Amanda Cross. Introduzione di Alberto Pellai. 

Questa volta, con mio grande piacere, ci occupiamo di un libro per “i grandi”.
Il libro in questione è Raccontami i tuoi sogni, edito da Edizioni Sonda,

Raccontami i tuoi sogni, di Amanda Cross

Un prezioso volume che permette ai genitori di sintonizzarsi col mondo onirico dei loro bambini e che ha il fine ultimo di aiutarli a comprendere cosa succede nel loro immaginario quando si spegne la luce. 

Scritto dalla versatile giornalista Amanda Cross, con una bella introduzione di Alberto Pellai (che per me è una garanzia della buona qualità del libro), Raccontami i tuoi sogni è un manualetto ad uso divulgativo strutturato in tre sezioni. 

La corposa sezione introduttiva curata appunto da Pellai, psicoterapeuta dell’età evolutiva e autore di numerosi libri di settore, presenta delle interessanti riflessioni sulla valenza del sogno nello sviluppo emotivo del bambino e sull’importanza dell’intervento degli educatori nella gestione della fase sonno/sogno. 

L’introduzione si chiude con un utilissimo decalogo

Raccontami i tuoi sogni, di Amanda Cross
Il decalogo di Alberto Pellai nell’introduzione di Raccontami i tuoi sogni

Cosa fare o non fare per aiutare il bambino ad addormentarsi con serenità o a decodificare il sogno fatto. Per me solo questa introduzione val bene l’acquisto.
Ma a me piace molto Pellai e quindi sono di parte.

Il volume è quindi diviso in due ulteriori sezioni.

Nella prima Amanda Cross spiega cosa siano i sogni e che legame essi intrattengano con la realtà quotidiana del bambino.
Una seconda parte, preziosissima, presenta quindi tutta una serie di figure, di simboli che possono palesarsi nel mondo onirico dei nostri bambini quando chiudono gli occhi e rimangono da soli con quelle angosce che noi adulti non riusciamo a placare, quei desideri che noi non riusciamo a percepire, quelle piccole felicità che noi non riusciamo cogliere, quelle paure che noi vorremmo tanto distruggere ma non siamo in grado.

Raccontami i tuoi sogni, di Amanda Cross

Cosa non fa questo libro? Ecco, di certo Raccontami i tuoi sogni non vi trasforma in Freud, anche perché non è questo il suo intento. 

Raccontami i tuoi sogni ha l’enorme merito però di fornire agli educatori e ai genitori un supporto, un aiuto e, perché no?, un conforto per tutte le volte in cui non trovano la quadra, per le notti in cui devono consolare bambini piangenti e non sanno fare molto altro che asciugar loro le lacrime e far spazio nel lettone. 

“Questi rettili possono rappresentare paure profondamente radicate e angoscianti, ma anche fascino per qualcosa che sembra sia una minaccia che una fonte di ispirazione” (Raccontami i tuoi sogni)

Io credo molto nel potere curativo della parola. Pensiero e parola sono elementi che si completano. Se un bambino riesce a parlare delle proprie emozioni, delle paure, dei propri desideri e, in questo caso, dei propri sogni, li circoscrive e si protegge, ed è in grado di sviluppare delle strategie di gestione della realtà di tutti i giorni, di acquisire una piccola autonomia nell’esperire la sfera emotiva.

È un bambino che si prepara ad essere più forte. 

L’intuizione geniale di Raccontami i tuoi sogni consiste nel raccogliere tutta una serie di immagini calate proprio nel vissuto dell’infanzia, che magari l’adulto, preso da una routine completamente diversa, non sogna più.

Un ingegnere cinquantenne immagino che avrà smesso da un po’ di sognare i suoi giocattoli, i dinosauri o gli alieni. Magari avrà gli incubi sulle cartelle esattoriali…

Mamma di Alberto e Diego, moglie di uno chef sposato apposta per mangiare divinamente a casa gratis. Insegnante di inglese -anzi, no, un’appassionata insegnante di inglese!- e, last but not least, una nerd di medio livello, un’avida consumatrice di libri, musica, film, fumetti e serie tv.

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