Sapevate che le donne felici mangiano?

Ultima modifica 11 Gennaio 2020

Avete mai provato ad andare ad un primo appuntamento e invece di relazionarvi con il vostro possibile principe azzurro vi siete concentrate tutta la sera sulle calorie di quella cena?
Ecco, alle donne felici non succede. Le donne felici mangiano.

Sapevate che le donne felici mangiano?

le donne felici mangiano

Mia sorella dice da sempre: “Bisogna scegliere se essere magre o essere felici”, e evidentemente lo ha sempre detto con cognizione di causa.

Giusto ieri ho letto un articolo abbastanza vecchiotto ma a parer mio sempre attuale su Self, un magazine americano di costume. L’articolo dava alcuni consigli, o evidenziava dei tratti comuni per essere delle mangione felici.

Perché le donne felici mangiano. Non sono a dieta, o almeno non lo sono nel senso stretto del termine.

Diciamo che sono in parte d’accordo con questo assunto. Le donne felici mangiano, ma per lo più quelle che hanno un metabolismo loro amico. O quelle davvero in pace con se stesse. O quelle che più magre non si può. O le modelle nate tali.
Le altre quando mangiano sono felici lì per lì. Salvo poi salire su quella bilancia, rigorosamente al mattino, rigorosamente nude, e rigorosamente a digiuno. E guai se è lunedì e la domenica hanno osato assaggiare una forchettata di pasta dal piatto del figlio.
Perché la felicità dura un attimo, quell’attimo nel quale la forchetta va dal piatto alla bocca. Poi niente più. E provate a dirmi, voi normodonne, che non è così.

E allora cosa si dovrebbe fare? Come sarebbe questa storia che le donne felici mangiano?

Self le chiama le Happy eaters, le mangione felici (che in inglese storpia l’Happy easter che invece vuol dire buona pasqua, ndr). E, dati scientifici alla mano, non hanno mai fatto una dieta prima dei 20 anni. Questo secondo un’inchiesta condotta su 4000 donne dalla dottoressa Cynthia M. Bulik, direttrice del programma di disordini alimentari dell’Università del North Carolina.

Le donne felici mangiano a colazione, pranzo e cena.

E diciamo che questo aiuta sicuramente ad avere un ordine mentale e alimentare che non ti porta poi a spiluccare qui e là ad ogni ora del giorno. Se a questi tre pasti si aggiunge anche il fatto che essi sono composti in modo salutare da una parte di carboidrati, proteine e molti vegetali, siamo già a più di metà dell’opera. Ma questo non è necessario leggerlo su nessuna ricerca scientifica.

le donne felici mangiano

Le donne felici mangiano, e si pesano.

Ma non compulsivamente come dicevo poche righe sopra. Perché le happy eaters sanno che il peso fluttua giornalmente e dipende da tanti fattori, non ultima la forchettata nel piatto del figlio. Ma questo non comporta necessariamente un innalzamento del livello di guardia sull’alimentazione regolare.

Le donne felici mangiano anche un pacco di patatine al cinema.

Ma sanno quando è ora di smettere. Conosco ad esempio un’amica che durante la settimana svolge regolarmente attività fisica, controlla la sua alimentazione, e poi il sabato diventa come Mister Hyde, trangugia cantucci a chili e pizze a camionate.

E non ingrassa.

Le happy eaters inoltre sanno che le donne hanno taglie diverse. E non tutte devono necessariamente entrare in una 38. Anzi. Perchè non a tutti gli uomini piacciono le donne che entrano in una 38. E neanche a tutte le donne.

Le donne felici mangiano ma fanno attività fisica. La fanno ma senza ansia. Non perché devono dimagrire, ma perché devono stare bene. Ascoltano il loro corpo, riposano quando è necessario e mettono la marcia quando riescono.

le donne felici mangiano

Okay, dopo questi consigli mi sento proprio una “sad eater” una mangiona triste, perché non faccio assolutamente nulla di tutto ciò. Ma ne sono consapevole, e so anche che tutti questi consigli sono sacrosanti.

Tra questi 6 uno però è il mio preferito. Ed è quello che dice che le donne hanno misure diverse.

E allora, care mangione tristi e felici, facciamo tesoro almeno di questo: al di là della dieta, impariamo a capire che mangiare bene vuol dire vivere meglio, e soprattutto accettiamo le nostre forme a prescindere dalle bilance.

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