Ultima modifica 14 Giugno 2024

Se avete letto qualche testata giornalistica in queste ore o magari su qualche sito di informazione, saprete che uno degli speaker di Rtl 102.5 è stato indagato e arrestato per pedofilia.

Prima vi racconto la vicenda e poi vorrei fare una piccola considerazione, se permettete, su questo argomento.

Vi consiglio, a proposito di questo tema anche il mio articolo in cui ho parlato del child grooming!

Vorrei quindi sensibilizzare, noi genitori, su questo delicato tema.

Speaker di Rtl 102.5 indagato per pedofilia

Lo speaker di Rtl 102.5 Andrea Piscina è stato arrestato per due capi d’accusa: produzione di materiale pedopornografico e violenza sessuale.

Piscina oltre a condurre la trasmissione I Nottambuli era anche un social media manager.

Cosa accadeva?

Il venticinquenne si fingeva una ragazzina quindicenne di nome “Alessia” per adescare bambini e ragazzi dai 9 ai 14 anni.

“Alessia” prometteva di farsi vedere nuda da questi ragazzi e li invita a inviare anche loro delle foto senza veli o nell’atto di autoerotismo.

La frase che utilizzava era sempre la seguente:

“Sto andando in doccia, cerco uno per sbloccare la cam e mostrarmi nuda, se vi va top, se no cerco un altro. Sorry se vado dritta”.

Queste attività risalgono al 2021 fino al 2023.

Le prove sono state rinvenute proprio nel suo telefonino che era stato consegnato durante la perquisizione.

Furbamente, queste erano state da lui cancellate, ma grazie ai tecnici della polizia informatica è stato possibile recuperarle.

Si tratterebbe di oltre 1000 immagini corrispondenti alla registrazione di altrettante videochiamate e chat a contenuto pedopornografico.

Dovete sapere che l’accusa di violenza sessuale avviene perché il consenso sessuale era viziato.

Infatti, i bambini- ragazzi pensava di relazionarsi con una ragazzina di nome Alessia.

Inoltre, è emerso che Speaker di Rtl 102.5 era a contatto con bambini anche nella vita reale, in quanto è anche un collaboratore di una squadra di calcio di una polisportiva e di un oratorio.

Da qui il primo bambino identificato, 13 anni, che non era stato conosciuto sul web ma che faceva parte proprio di quella squadra di calcio dove collaborava.

E’ stata la madre di questo a denunciare, nell’estate del 2023, l’indagato dopo che si era accorta che c’era qualcosa di strano in suo figlio.

L’ emittente radiofonica ha dichiarato di non essere a conoscenza di questa indagine e una volta appresa la notizia ha subito sospeso lo speaker.

Come provare ad aiutare i nostri figli

Ora a seguito di questa notizia, vorrei fare una piccola considerazione e cercare di stimolare una sorta di dialogo.

Le vittime sono dei bambini e ragazzini che usano ormai il telefonino e le varie applicazioni come se fossero degli adulti.

Senza però avere la consapevolezza e le conoscenze che noi abbiamo.

Internet è un mondo a sé stante, se nella vita reale possiamo essere più o meno in grado di capire se qualcuno ci sta mentendo, qui non lo possiamo sapere.

Ognuno può fingere di essere chi vuole e ingannare le altre persone.

Quindi, quello che vorrei sollecitarvi a fare oggi è:

Se i vostri figli hanno il cellulare, parlate con loro, spiegategli che devono fare attenzione a quello che postano in rete e con chi lo condividono.

Che in ogni caso, non è saggio mostrare parti intime di sé a nessuno, neanche alla loro fidanzatina/o perché queste potrebbero essere condivise senza il loro consenso.

Mia figlia grande che ha 8 anni, non possiede ancora un cellulare, ma quando ne avrà bisogno lo avrà, ma prima le parleremo dei pericoli in cui potrebbe trovarsi.

Non credete che se i vostri figli stanno a casa, protetti da quattro mura, siano al sicuro perché stanno giocando o navigano sui social.

Il vero pericolo si trova proprio li, perché non lo conoscono perché nessuno ne ha mai parlato.

La raccomandazione che facciamo sempre è “non parlare con gli sconosciuti” ma allora perché non dire “non parlare con persone che non conosci sui social network”.

Classe 1985 nata e cresciuta a Milano, meglio Cormano. Sono laureata in scienze sociali applicate ma nella vita ho fatto un pò di tutto. Da febbraio 2017 ho lasciato il nord per trasferirmi a Catania con la famiglia! Sono mamma di due piccole pesti che adoro, anche quando mi fanno impazzire. Dal 2020 ho iniziato a lavorare come content writer/copywriter e successivamente ho preso la qualifica con Meta in Social Media Marketing. Amo viaggiare, la lettura, il cinema, le serie tv ed il baseball/softball.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here