Stare a casa: La nuova tendenza dei millennials

Ultima modifica 23 Novembre 2017

Credevo che fosse l’età che avanzava, e invece mi ritrovo in perfetta sintonia con le nuove tendenze: stare a casa è trendy.

La nuova tendenza dei millennials: stare a casa

stare a casa

Ho letto un simpatico articolo su Marie Claire, e ho fatto mia questa nuova tendenza dei millenials.

Ovvero lo stare a casa. Avere una comfort zone a metà tra il corridoio e la cucina.
La mia camera da letto.

A quante voi mamme è accaduto che, passata la trenitna, con uno o due figli (o di più per quelle in odore di santità), la cosa più bella che abbiate desiderato fare il sabato sera sia stata stare a casa in pigiama davanti alla tv?

Finita l’era della Milano da bere, passati gli anni ’90 dove il must era l’aperitivo con le amiche.

Oggi se sei cool organizzi pigiama party.
E mangi green.
E bevi smooth.

Vabbè, è tutto troppo english ma è la moda baby.

stare a casa

Sembra infatti che dall’America stia per arrivare, se non è già arrivata, un nuovo stile di vita.
A dire la verità, questa nuova propensione mondana non è proprio americana. E lo dice anche l’autrice dell’articolo di Marie Claire.

Hygge è il termine che riassume tutto.

Hygge è una parola danese, luogo nel quale da sempre si sta così.
Significa intimità. Voglia di stare insieme agli affetti in modo familiare. Riservatezza.

Sarà un caso che i danesi sono il popolo più felice al mondo, dicono le statistiche.

O sarà che nei luoghi dove gli inverni sono rigidi, il freddo dura tanto e la luce è fioca per molti mesi, l’intimità è una sensazione che conforta. Che dà benessere.

Il significato antico di Hygge era “stare bene” ho letto sul sito ufficiale del turismo della Danimarca

stare a casa

Ed ecco che la voglia di intimità e di stare bene ha cominciato pian piano a contagiare tanti altri stati.

Prima tra tutti l’America. Forse stanca dei fast food, delle donne in carriera e della movida newyorkese.

O chissà forse che l’inversione di tendenza sarebbe stata fisiologica comunque.

Ora che la tecnologia semplifica il lavoro e le comunicazioni, e che tutti ci siamo accorti che il pianeta ha bisogno di cure, forse stiamo facendo un passo indietro.
Mangiare sano, uscire meno, rilassarsi di più.
Basta correre. L’ufficio ce l’hai a portata di cellulare.
I gruppi whatsapp ti tengono aggiornata su tutto (forse anche troppo come abbiamo già raccontato ).

Il weekend più bello è quello nel quale stare a casa con tutta la famiglia. Grandi e piccoli

Più sport e meno olio di palma” sembra essere la reclame di questo nuovo stile di vita.

Basta ore piccole e vai di giocate a vegeto (ve lo ricordate il gioco che proponeva Pretty woman a Richard Gere?). Almeno il sabato sera.

Non è così per le nuove generazioni, in Italia?

stare a casa

Beh, forse i millenials non sono poi così tanto convinti di questa tendenza. Perché io il sabato sera o la domenica pomeriggio li vedo ancora questi giovani. Che fanno le stesse identiche cose che facevo io da ragazzina. Uscire, divertirsi, conoscere nuova gente, andare alle feste.

Certo, io i miei amici me li facevo passare al fisso di casa dalle loro madri. E ci davamo appuntamento in una piazza, e se non c’era qualcuno si faceva il ponte per cercarsi.

Molti fanno una vita più ritirata? Forse. Ma non so se si pentiranno di averlo fatto.

Certo stare a casa o mangiare bene è una scelta lodevole. Ma a volte sono proprio le stupidaggini da ragazzino che si ricordano più volentieri dopo, durante la maturità.

E allora cari millenials, ve lo dice una vecchia mamma blogger che vede il proprio figlio essere perfettamente nel mood del momento.

Stare a casa è di moda. Essere healthy anche.

Ma ogni tanto fatevi una passeggiata. Andate ad una festa da imbucati. Correte dietro a quella che non vi fila.

Avrete tempo e voglia di stare a casa tra qualche anno.

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