Steam: una vera e propria esperienza di viaggio in scena al Teatro Olimpico

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E’ arrivata a Roma l’ultima produzione della compagnia acrobatica aerea Sonics, in scena al Teatro Olimpico fino al 20 Aprile.

Pietro ed io non vedevamo l’ora.

steam sonic

L’immaginate la meraviglia negli occhi di un quasi-seienne che viene catapultato in una realtà straordinaria fatta di luci, suoni, colori e soprattutto acrobati volanti!

Steam non può essere definito “solo” uno spettacolo.
E’ una vera e propria esperienza di viaggio in cui gli stessi spettatori entrano a far parte della narrazione.

steam sonic

Nel foyer del teatro si viene accolti nel mondo immaginario e fantastico di Steam, dove gli attori – con i costumi di scena – si mischiano con il pubblico coinvolgendolo ed accompagnandolo nelle atmosfere suggestive della storia.

Steam è il racconto di un viaggio che in realtà ancora non inizia.

Steam Sonics - teatro olimpico

La narrazione si svolge tutta nell’attesa della partenza dello Steam Experience – un modernissimo e supertecnologico dirigibile – che è ritardata per motivi metereologici (quante volte ci è capitato davvero) e tecnici. In questo spazio-tempo sospeso si incrociano personaggi e storie che si legano e si sovrappongono in un’evoluzione continua, ricca di colpi di scena.
Rufus, Joe, Rosemary, Lola, Miranda e Margot, i sei originali protagonisti della storia, si incontrano nella aero-stazione ultramoderna di Steam – rappresentata con la bellissima scenografia di Cristiano Spadavecchia- e sono loro malgrado costretti a passare del tempo insieme.

Steam Sonics - teatro olimpico

Un susseguirsi di grandi quadri visuali accompagnano lo spettatore nello scoprire come il viaggio – anche quello ancora non iniziato – sia sempre un’esperienza di trasformazione, perché non è importante la destinazione, ma il viaggio stesso, come metafora della vita e del trascorrere del tempo.

Le musiche originali di Ruggiero Masciellino fanno da filo conduttore e dettano il ritmo dell’intero spettacolo che non ha voci, se non alcune brevi incursioni della voce fuori campo del capostazione ( Pier Paolo Congiu).

Si riconosce l’attenzione al dettaglio, l’artigianalità di ogni creazione, scenografia, attrezzo o costume che sia; ogni performer, partendo da pochi spunti della trama, ha costruito il proprio personaggio e le coreografie lasciando piena libertà d’espressione alla propria fantasia.
Le acrobazie, performance soliste e collettive, le luci, le musiche e le strabilianti macchine sceniche, tutto concorre allo scorrere della storia che seppur nella sua semplicità è costellata da molti colpi di scena.

Steam Sonics - teatro olimpico

Tra i personaggi nasceranno amicizie
e storie d’amore ed ognuno di loro
arriverà alla tanto desiderata partenza
un po’ cambiato.

Lo spettacolo si chiude così come è iniziato.

Un grande dirigibile sul palco ed i protagonisti, ormai arrivati a destinazione, che nuovamente di confondono con il pubblico, salutandolo come si saluta un compagno di viaggio alla fine di un’avventura.

Steam porta in scena tanta innovazione, mettendo al servizio dello spettacolo la collaborazione di professionalità diverse, acrobati, costumisti, grafici e light designers. Anche la tecnologia utilizzata perché la magia dello spettacolo si avveri è quasi futuristica. Il lampadario dinamico ad esempio, un complesso sistema utilizzato nei grandi concerti rock lascia senza parole.

La danza delle lanterne, le evoluzioni aeree a creare stupefacenti geometrie di corpi, il ritmo della musica rendono lo spettacolo un’ora e mezza di pura meraviglia, adatto ad adulti e bambini.

Pietro è rimasto a bocca aperta per tutto il tempo, tanto da esclamare nel silenzio della sala “siete bravissimi!!” con gran divertimento di tutti..

Riuscite ad indovinare che cosa vuole fare da grande adesso?

Steam – produzione firmata Equipe Eventi – è creato e diretto da Alessandro Pietrolini, le coreografie sono a cura dei performer della compagnia Sonics (Jessica Pioggia, Maria Seckler, Federica Vaccaro, Ileana Prudente, Artur Cacciolari, Vitor Dias), con la supervisione di Alessandro Pietrolini e Federica Vaccaro.
I costumi sono di Irene Chiarle e Ileana Prudente, il disegno luci di Luca Perrone e Alessandro Pietrolini.
Scenografie di Cristiano Spadavecchia, Mimmo Caforio, Vitor Dias e Alessandro Pietrolini. Musiche di Ruggiero Mascellino.

Classe 1973, una famiglia allargata, una figlia adolescente, un marito giramondo come me e due maschietti di 3 e 5 anni che si caricano a molla.

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