Febbraio/Marzo. Suggerimenti per la spesa

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Questo è il mese perfetto per le spremute di arancia.
Ricche di vitamina C, la spremuta aiuta a dare un po’ di fiducia ai quattro anticorpi che ci sono rimasti. Le arance sono anche un naturale anti infiammatorio e aiutano ad avere una pelle più giovane (direi che un paio di rughe in meno farebbero piacere a tutte).

Non potete dimenticarvi la stagionalità del frutto, se non altro perché dopo Capodanno si sente sempre parlare dell’AIRC e delle arance della salute distribuite nelle piazze italiane. Ovviamente, essendo un’associazione seria, offre i frutti nel periodo in cui la natura ce li rende disponibili.

L’arancia è gustosa, rossa o bionda, nelle due versioni da sempre preferite dagli uomini.

E poi ha la buccia arancione, un colore che subito infonde buon umore e voglia di fare (un tir a casa mia, grazie!).
Dicono anche che aiuti la concentrazione mentale, indispensabile per le donne multitasking di oggi.
Ho poi letto che l’arancio è un colore che viene usato per curare le malattie psichiche, quindi chi di voi ne sente il bisogno, si compri pure un paio di chili di arance, da tenere però anche vicino al comodino, mi raccomando, che quando si dorme vengono sempre strani pensieri.

Mio figlio li odia, visceralmente, li guarda con un’aria che proprio non sopporto.

Parlo dei finocchi, naturalmente.

Nemmeno la Signora Patrizia ci è riuscita.
Lei, istituzione sacra dell’asilo, cuoca da tempi immemorabili e la donna con cui sono sempre in costate competizione per le frasi taglienti che solo a quattro anni si possono dire, come “ma il tuo purè (idem lasagne, frittata, pesce… e chi più ne ha più ne metta) non è buono come quello della Signora Patrizia!”.
Che voglia velatamente farmela pagare perché io, madre spietata, lo lascio senza cuore in asilo?

L’unica soluzione è gratinare al forno questi benedetti finocchi, ma in questo caso devi chiamare “Chi l’ha visto?” e cercarli tra chili e chili di formaggio fuso.
In alternativa li nascondo nelle polpette. Non si sente il sapore, garantito.
Perché io, nelle polpette, ci infilo un mondo che voi umani non potete capire… (ed è anche questo il motivo per cui non mi fido mai delle polpette degli altri!).

Ma care mamme perennemente a dieta, non fateli mai mancare dalla vostra tavola nel mese di marzo. Sono poveri di calorie e ricchi di fibre. In più contengono fitoestrogeni, un toccasana per il sistema ormonale femminile (e a me gli ormoni girano parecchio, soprattutto in certi giorni del mese…).

Morale della favola? Io li preparo spesso e alla fine mi spazzolo anche quelli che mio figlio lascia sul piatto (mi rendo conto che sono ridotta peggio del pesce spazzino, non serve che me lo facciate notare voi!).

Ricettina suggerita: insalata di arance e finocchi.

Ingredienti:
2 arance
2 finocchi
30 g di uvetta
1 cucchiaino di semi di zucca
3 cucchiai da tavola di olio di oliva
sale q.b.
1 cucchiaino aceto di mele (facoltativo)

insalata di arance e finocchi.

Procedimento:

Mettiamo in ammollo l’uvetta in una ciotolina con dell’acqua tiepida. Puliamo i finocchi e li tagliamo a fettine sottili. Prendiamo la prima arancia e la spremiamo. Prendiamo la seconda, togliamo la buccia (anche la parte bianca amarognola!) e la facciamo a spicchi. In una terrina prepariamo la nostra insalata unendo l’uvetta ben strizzata, finocchi, l’arancia a pezzi e i semi di zucca. A parte creiamo il condimento mescolando 5 cucchiai di olio d’oliva, il succo della prima arancia, il sale e, se piace, l’aceto di mele. Mettiamo il condimento nella nostra insalatona ed il gioco è fatto.

Più facile di così proprio non è possibile: non vi ho fatto sporcare una pentola, non vi servono cose impossibile ed in più è salutare.
Ogni tanto capitano anche i lunedì miracolosi.

Buon appetito e buon inizio settimana!!!

La mia vita perfettamente pianificata è scoppiata come una bolla di sapone. Ora ricomincio da me: Sara, una donna separata, mamma single dei due bambini più belli del mondo e commessa part time per semplice necessità economica

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