Ultima modifica 10 Ottobre 2019

Una delle attività preferite dalle donne, si sa, è dedicarsi allo shopping. E le espatriate, naturalmente, non sono da meno, soprattutto quando cercano qualche regalino da portare a parenti e amici in madrepatria, o quando vogliono acquistare qualcosa di unico da portarsi a casa al rientro, come memoria del tempo trascorso in Cina. Ma cosa si può comprare di tipico a Suzhou?

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Un neonato dorme tranquillo sulle stoffe in vendita

Purtroppo spesso “Made in China” è sinonimo di scarsa qualità e devo ammettere che per trovare oggetti realmente tipici e di buona fattura bisogna girare un po’: nelle vie di Downtown, la parte antica della città, ci sono decine di bancarelle che vendono souvenir ma, ovviamente, si tratta dei tipici oggetti da turisti che raramente sono originali e ben fatti.

I prodotti tipici di Suzhou sono la seta e le perle. Per quanto riguarda la prima, esistono in città ben due “fabbriche della seta” dove si può fare un tour ed assistere a come i bachi vengono lavorati per creare i fili e come vengono distesi per formare l’imbottitura delle trapunte in seta. Finito il tour della fabbrica, gli ospiti vengono accompagnati in un grande negozio dove si possono acquistare splendidi foulard, pigiami, abiti tipici, copriletti e camicie in seta. I prezzi sono decisamente alti rispetto alla media dei negozi cinesi, ma la qualità è ottima e sicuramente, per gli stessi capi, in Europa il prezzo sarebbe raddoppiato.

Le appassionate di gioielli troveranno invece pane per i loro denti alla “Suzhou pearls and gems city”, un complesso di edifici nei quali si possono visitare decine e decine di negozietti che vendono perle, pietre dure e ornamenti di ogni tipo. Qui è d’obbligo la contrattazione ed una certa conoscenza delle perle : lo straniero sprovveduto rischia di farsi abbindolare facilmente. Ma, al tempo stesso, se ben preparati si possono concludere ottimi affari.

Uno dei posti maggiormente amati dalle expat è la cosiddetta “Wedding street”: una stradina nella quale, uno dopo l’altro, si succedono negozietti dove si possono acquistare abiti da sposa e da cerimonia. Questo posto merita senz’altro una visita: alcuni degli abiti esposti sono decisamente bizzarri, molto lontani dal nostro gusto europeo: pizzi, pailette, abiti da sposa di tutti i colori e con applicazioni di fiori e nastri. Ma, cercando con pazienza, anche qui si possono comprare abiti da sera adatti a noi europee (e, per fortuna, all’interno dei negozi ci sono le sarte che adattano immediatamente il vestito alle nostre generose forme mediterranee).

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Atmosfere, odori e colori genuinamente cinesi.

Per finire, merita una menzione quello che noi italiane chiamiamo il “Mercato delle stoffe”: si tratta del “Nanmen small commodities market”, ovvero il mercato degli oggetti di uso comune: vi si possono trovare fili e bottoni, ombrelli, sgabellini, scarpe, contenitori in plastica, insomma tutti quegli oggetti utili alla vita quotidiana. E’ un mercato all’aperto formato da decine di bancarelle e i prezzi sono spesso ridicoli (soprattutto se si è capaci di contrattare). Accanto al mercatino esterno sorge un fabbricato dove sono stipati piccoli bugigattoli che vendono stoffe di tutti i tipi, dal peluche alla lana, passando per seta e viscosa: il paradiso delle sarte! Molti di questi negozietti oltre a vendere le stoffe possono cucire e di solito sono specializzati: c’è quello che fa vestiti da uomo e tailleur, quello che prepara le lenzuola su misura, quello che vende tipici abiti cinesi.

Oltre al piacere dell’acquisto, questi posti danno la possibilità di immergersi in una Suzhou molto più genuina rispetto a quella delle linde strade del SIP, una Suzhou che di solito noi espatriate frequentiamo poco e che ad ogni visita ci da l’impressione di “vera Cina” e ci piace di più.

Antonella Moretti

La redazione del magazine. Nato nel maggio 2013, da marzo 2015, testata registrata al tribunale di Milano. Mamme di idee rigorosamente diverse commentano le notizie dell'Italia e del mondo, non solo mammesche.

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