Tortintavola. Ma la torta dov’è? Un fantastico libro ‘senza parole’

Ultima modifica 7 Maggio 2019

Una bella torta al cioccolato, con tanto di crema, glassa e l’immancabile ciliegina, viene messa a raffreddare su un tavolo nel giardino della famiglia Scodinzoli.
Uhmmm l’aspetto è invitante, tanto invitante che due Toponi Golosoni si avvicinano furtivi, con prevedibili intenzioni.

Tortintavola. Ma la torta dov’è?

Basta un attimo e… zac!
Afferrano il dolce e scappano via.

Ha così inizio un rocambolesco inseguimento, ma questa è solo una parte della storia.

Sì, perché le ampie e coloratissime pagine di questo albo illustrato racchiudono non una, ma tante vicende buffe e divertenti che hanno per protagonisti altrettanti personaggi.

C’è la famigliola dei Porcellini, con un figlioletto un po’ troppo… avventuroso.
La Signora Gatta alla quale le scimmie dispettose rubano l’elegante cappello.
Le ranocchie che, giocando a pallone, combinano un bel guaio.
C’è anche un palloncino rosso…

Ma dove si leggono tutte queste avventure?

Nelle figure!
Il racconto lo potete creare voi, insieme ai vostri bambini, perché Tortintavola è un libro senza parole. E, come tutti i libri del suo genere, è un invito a spalancare le porte alla fantasia!

Tortintavola. Ma la torta dov’è?

Le illustrazioni di Thé Tjong-Khing, deliziosamente ironiche e curate, permettono di costruire un intreccio vario ed entusiasmante partendo semplicemente dal furto di una torta. Le piccole dita scorrono sulle pagine per scovare i particolari divertenti e leggere diventa un gioco! L’Autore, infatti, ha saputo dare vita ad un racconto per immagini ricco, senza essere mai caotico o ridondante.

Tortintavola. Ma la torta dov’è?

Spesso i libri senza parole (o “silent book”) mettono un po’ a disagio gli adulti (i bambini no, loro ci sguazzano dentro!), i quali si sentono “persi” senza un testo di riferimento . “Leggere le figure”, invece, è il primo, vero passo per gustare pienamente la lettura condivisa.

I piccoli sono facilmente catturati dalle immagini: grazie ad esse imparano a formulare ipotesi, a comprendere i nessi logici, a capire come nascono le storie. All’inizio basta “buttarsi” e il resto viene da sé, ogni volta il racconto si potrà arricchire, regalando(si) nuove emozioni. Compresa quella di preparare insieme una bella torta, per fare merenda dopo aver letto questo libro…

Tortintavola.

Per bimbi dai tre anni in su.

Thé Tjong-Khing, Tortintavola. Ma la torta dov’è?
Beisler Editore, 2011

 

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