Se in casa vostra il K-pop è ormai una presenza fissa, tra playlist ascoltate a tutto volume, balletti improvvisati in salotto e nomi di idol che voi genitori fate ancora un po’ fatica a ricordare, Un papà K-pop (K-Pops!) potrebbe essere il film perfetto per una serata tutti insieme.
Un papà K-pop: musica, famiglia e seconde possibilità su Netflix

Disponibile su Netflix, questa commedia musicale del 2025 è diretta, co-scritta e interpretata da Anderson .Paak e porta sullo schermo un mix davvero particolare: musica, cultura coreana, famiglia e una bella storia di seconde possibilità.
Il protagonista è BJ, un batterista e musicista di Los Angeles che cerca ancora il suo posto nel mondo della musica. La sua occasione arriva quando accetta di partire per Seul per lavorare come turnista nello show televisivo di successo Wildcard, una competizione dedicata al K-pop.
Quello che BJ non immagina è che il viaggio in Corea gli riserverà una sorpresa decisamente più grande della sua nuova esperienza professionale.
Tra i giovani concorrenti dello show c’è infatti Tae Young, un ragazzino di dodici anni. E proprio lui è suo figlio, nato da una precedente relazione con Yeji.
BJ scopre così di essere padre e si ritrova improvvisamente a dover recuperare in pochissimo tempo un rapporto che non ha mai avuto modo di costruire.
Ed è qui che la musica diventa il vero filo conduttore della storia.

Uno degli aspetti più interessanti di Un papà K-pop è proprio l’incontro tra culture diverse.
Da una parte c’è il mondo musicale di BJ, legato alla tradizione soul e funk afroamericana e al suo stile energico e irresistibile, quello che poi caratterizza Anderson .Paak. Dall’altra troviamo l’universo coloratissimo, spettacolare e disciplinato del K-pop.
Il film gioca con queste differenze, ma soprattutto le utilizza per raccontare qualcosa di molto più universale: il bisogno di sentirsi accettati, amati e riconosciuti dai propri genitori.
BJ deve imparare a essere padre, mentre Tae Young deve capire se può davvero fidarsi di quell’uomo comparso improvvisamente nella sua vita.
Se c’è un elemento che funziona particolarmente bene, è il rapporto tra Anderson .Paak e Soul Rasheed, che interpreta Tae Young.
La loro chimica sullo schermo appare spontanea e naturale. I momenti più teneri non risultano eccessivamente costruiti e le scene ironiche funzionano proprio perché tra i due c’è una complicità che si percepisce.
Non sorprende sapere che Soul Rasheed (Tae Young) è il vero figlio di Anderson .Paak: il loro rapporto contribuisce a dare autenticità alla storia e rende ancora più piacevole seguire l’evoluzione del legame tra BJ e Tae Young.
Naturalmente, in un film ambientato nel mondo del K-pop la musica ha un ruolo fondamentale.

La colonna sonora mescola le sonorità soul e funk care ad Anderson .Paak con il pop coreano, creando un accompagnamento vivace e pieno di energia.
E per chi ama il K-pop ci sono anche numerosi camei di artisti internazionali e idol, che aggiungono un ulteriore elemento di divertimento.
Per i ragazzi che conoscono già questo universo musicale sarà probabilmente una vera festa. Per mamma e papà potrebbe invece essere l’occasione per scoprire qualcosa in più sulla passione musicale dei propri figli.
Una storia forse troppo prevedibile
Non tutto, però, è perfetto. La trama segue un percorso abbastanza classico da commedia familiare: incontro, incomprensioni, avvicinamento, difficoltà e inevitabile crescita dei protagonisti.
Insomma, non aspettatevi grandi colpi di scena.
Anche la presenza di numerosi camei e momenti celebrativi dedicati alla musica può sembrare, in alcuni passaggi, un po’ eccessiva. A volte l’attenzione si sposta dal rapporto tra padre e figlio e la storia avrebbe potuto osare qualcosa in più sul piano emotivo.
Ma forse è proprio qui che bisogna capire cosa vuole essere questo film.
Un papà K-pop non vuole essere una pellicola rivoluzionaria né una storia particolarmente complessa.
È soprattutto un film leggero, solare e pieno di musica, con un messaggio semplice ma importante: non è mai troppo tardi per provare a recuperare un rapporto e per imparare a essere genitori.
È quindi una scelta azzeccata per una serata in famiglia, soprattutto se in casa amate la musica, il K-pop e le commedie capaci di alternare risate e qualche momento più tenero.
#Spaventometro 0

Un papà Kpop
Dati tecnici:
Un papà Kpop
di Anderson .Paak
2025, Netflix
durata 1 h e 54 min
Commedia – kpop


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