Vincitori & vinti

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Ultima modifica 20 Aprile 2015


Un vincitore c’è stato, uno senza dubbio
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Era pronosticato da molti, ma con un margine sottile, risicato, invece……… c’è stato un margine amplissimo, imprevisto, ma imprevedibile?

Le norme prevedono che la pubblicizzazione dei sondaggi deve essere interrotta ad una settimana dalle elezioni e questo perché i risultati delle stesse potrebbero influenzare il voto della gente comune.
Quasi che la stessa non avesse idee proprie, ma che necessitasse di uniformarsi al pensiero di altri, scelti a caso, sconosciuti e, magari tra i meno preparati o consapevoli.
kika3131191_matteo-renziA proposito di sondaggi, anche quelli riservati ai committenti, partiti compresi, erano nettamente fuorvianti, non rispecchiavano la realtà così come è uscita dalle urne, così che una domanda sorge spontanea: quei sondaggi, quegli exsit poll hanno un qualche fondamento di verità?

Le risposte degli interrogati rispondono al vero o sono solo menzogne, o i risultati non solo il mero frutto di calcoli aritmetici, ma…….?
Per stessa ammissione di un sondaggista i risultati vengono rivisti e adeguati a quella che, a loro esclusivo parere, dovrebbe essere la realtà.
Cioè vengono manipolati per, prosegue lo stesso sondaggista, dopo gli abbagli presi nelle precedenti elezioni con la sottovalutazione ( ma non sono pareri, ma semplici raccolte di dati) del risultato del M5s, evitare altri, ulteriori abbagli o, meglio, far perdere credibilità al loro lavoro.
Etica, dove sei?

Ma i risultati dei sondaggi lasciano il tempo che trovano, interessano solo marginalmente, l’importante è il risultato reale.
È chiaro che Renzi ha vinto, che Grillo e Forza Italia sono stati pesantemente ridimensionati, che i piccoli partiti non hanno più ragione di essere, che il NCD ha superato anche se di poco il quorum e che un’ accozzaglia di persone e piccoli e piccolissimi partiti di sinistra, riuniti sotto il nome di un greco, hanno raggiunto a fatica la soglia di ammissione e la Lega ha ripreso fiato. E ora?

Erano elezioni europee, se ne eleggeva il parlamento e, per la prima volta si dava l’indicazione del Commisario, ma………
Nessun gruppo ha la maggioranza necessaria, i segnalati per la nomina non piacciono a molti, i capi dei governi della UE vogliono continuare a nominare i Commissari, in barba alle norme, molti partiti che governano i vari stati hanno perso, decisamente perso, le elezioni e dove hanno mantenuto la leadership sono stati, comunque ridimensionati, tranne Renzi.
Che per questo dice, pretende di poter contare di più, di dettare ( o quasi) lui questa volta procedure e politiche, di cambiare come desidera questa Eu che non funziona e della quale pochi, quasi nessuno, sono contenti.
renzi trionfa - N01
Dico Renzi e non il Pd, perché è stato l’uomo a vincere e non il partito, o meglio quella parte del partito che, con i suoi uomini, occupa gli scranni del parlamento italiano, siano ex comunisti o ex democristiani, anche se è a questi ultimi che il Presidente appartiene, ma è un diverso, una scheggia che non ritrae dal ceppo.
Ma, come sempre accade, tutti i più noti esponenti del partito sono saltati sul carro del vincitore, a partire da D’alema per terminare con Bersani tutti hanno capovolto il loro giudizio sul leader.
Tutti tranne Letta, al quale, se non le doti di leader dobbiamo riconoscere ed apprezzare le doti dell’uomo che, esautorato in maniera indegna, ha preso le distanze e si è defilato con estrema dignità, lui.

Ora al vincitore spetta l’obbligo di realizzare quelle che, fin’ora, sono state solo promesse.
Non vaghe e indeterminate come accadeva in passato, nossignori, lui, con piglio deciso, aveva fatto della velocità il suo slogan, aveva inducato con somma precisione le date entro le quali ogni suo singolo progetto si sarebbe realizzato, ma fin’ora le sue sbandierate rivoluzioni si sono limitate alla vendita di sole 10 delle 250 auto blu promesse, che lontana dall’essere approvata è la legge elettorale, che il job acts è subordinato all’emanazione di una delega da parte del parlamento che ne impedisce l’approvazione nei tempi previsti, che la legge per l’eliminazione del Senato non ha ancora iniziato il suo iter, che nessuna normativa è stata attuata per semplificare la burocrazia, insomma che nessuna delle promesse è stata realizzata.

Tranne, tranne la dazione dei tanto sbandierati 80 euro al mese, 80 euro di sgravio fiscale riservati ai dipendenti, sempre che non abbiano il coniuge a carico, poiché se gli 80 euro sono stati il leit motive di ogni comizio, di ogni comparsata televisiva, è passata sotto silenzio l’abolizione della detrazione per il coniuge a carico, il che riduce a 15 euro il previsto aumento.

80EUROrenziRiuscirà il nostro eroe a realizzare qualcuna delle sue promesse?
Ricompenserà la massa che gli ha regalato una valanga di voti?
Trasformerà la speranza in realtà anche parziale?
Chissà!

L’unica certezza è quella che è lui il solo, vero, unico vincitore, che non è un uomo di sinistra netta e pura, che da buon democristiano ha raccolto da tutti le proposte che gabella come sue, che non si perita di usare qualsiasi mezzo per raggiungere i suoi fini, giusti o no, leciti o meno, è chiaro che a lui non importa, lo ha ampiamente dimostrato in più di un’ occasione.
Se i suoi fini corrisponderanno con quelli del nostro paese sarà meglio per noi, altrimenti………

Nonna Lì

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