E’ necessario impegnare ogni secondo dei nostri figli?

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Qualche giorno fa ho letto un articolo che mi è piaciuto moltissimo e di cui condivido ogni singola parola.

L’articolo si chiede se è davvero necessario impegnare ogni secondo dei nostri figli e ancora di più se è davvero la cosa migliore. E ci spinge a riflettere su come alla fine fosse molto diverso solo qualche decennio fa quando i genitori di oggi erano i figli.

Facevamo tutte le attività sportive o ludiche di adesso? Tutti i genitori avevano mamme che continuamente si scervellano e passano ore la notte, certo per non perdere tempo prezioso coi figli, a cercare nuove ricette super sane e super nutrienti e biologiche? E ovviamente super divertenti e super colorate?

I vostri genitori vi servivano la verdura con le faccine con i broccoli per capelli?
… oppure l’unica faccia che contava era quella della mamma se non ti spicciavi a mangiarla…

Ne parlavo anche con delle amiche qualche giorno fa. Ci si domandava se era il caso di iscriverli anche ad un’altra attività oltre al calcio che già li tiene impegnati con due allentamenti alla settimana e una partita nel week end. E alcune dicevano che se non li coinvolgono in attività tutto il tempo libero che hanno lo passano davanti alla tv.

Ma io mi sono sempre detta che alla fine come tutte le cose al mondo il problema non è la tv o le altre cose. Ma il loro uso, l’uso che ne facciamo noi. Quindi giro la domanda e mi chiedo: per un bambino che fa otto ore di scuola tutta la settimana e due pomeriggi ha anche gli allenamenti (che vuol dire tornare a casa alle sette e mezza) non è giusto, anzi direi doveroso, lasciargli il tempo per guardare qualche cartone in tv?
Certo non ore e ore ma un cartone non fa certo male.

Allora si continua dicendo “e ma poi è difficile staccarlo”. Posso capire che il piccolo non gradisca lo stop ma… E allora? Se dico no deve essere no. Quindi che protesti pure. Prima o poi si stancherà no? Perché se la regola è chiara protesterà poco, sa bene che tanto non servirà a nulla.
Altrimenti il problema è che non sappiamo come gestire il nostro ruolo autoritario e non la tv.

Inoltre c’è un altro aspetto che trovo molto differente fra la nostra e questa generazione e sempre in negativo purtroppo. Bisogna organizzare il tempo altrimenti si annoiano.

Ma io ho passato un sacco di pomeriggi ad annoiarmi!

tempo-bambini

Per poi trovare qualcosa da fare. Leggere, giocare. E non sempre c’era un amichetto o mia sorella con cui farlo. Ebbene si, spesso giocavo in camera mia, da sola. E lo confesso. Mi divertivo lo stesso.

Oggi pochissimi bambini sanno giocare da soli, devono necessariamente avere compagnia per divertirsi. E il divertimento deve essere fare qualcosa di attivo fisicamente. Come se invece ci si dimenticasse che il divertimento maggiore viene sempre dalla fantasia. E con quella serve davvero poco per ridere. Lasciarli da soli ogni tanto e stimolarli a doversi arrangiare nel trovare come giocare è un esercizio importante. Quante volte sentiamo bimbi con camerette strabordanti di giochi lamentarsi che non sanno cosa fare? Ogni tanto è giusto e bellissimo mettersi con loro a inventarsi qualcosa, giochi o torte e biscotti. Ma ogni tanto penso sia anche necessario che provino a farlo da soli. Si sorprenderanno anche loro di quanto possono creare.

Infine c’è un altro aspetto da considerare.
Correre come pazze per fargli fare mille cose, pensare sempre e in ogni istante a rendere felice ogni istante della loro vita, soprattutto quando non possiamo stare con loro perché siamo tremendamente orrende e magari ci tocca pure lavorare (spero abbiate notato il tono altamente ironico) non credo sia salutare. E non solo per i nostri figli, ma anche per noi. E non dovremmo dimenticarci di noi stessi. Perché è molto più facile sbagliare anche nei confronti degli altri se non troviamo tempo per noi.

Ogni tanto dobbiamo lasciarci andare.
Trovare del tempo tutto per noi. Lasciare i figli al sicuro e scordarli per qualche ora.
Che sia per leggere un libro, una corsa, un cinema con le amiche o un concerto rock.
Una serata ogni tanto ci vuole. Serve per ricaricarci, per rigenerare le energie.
E farà bene a chiunque ci stia vicino. Figli compresi.

Svalvolata ben riuscita. Precisa e attenta sul lavoro, giocherellona e sbadata in casa, tanto che spesso e volentieri dimentico le cose in giro (per fortuna mai marito o figlio).

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