Abbiamo toccato una stella con un dito

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Ultima modifica 4 Marzo 2015

Ciao amore mio, non conto più i giorni e le ore da quando ci siamo lasciati in quel distributore di benzina, a più di 400 kilometri da qui. Ogni volta che ci penso, sto male e una lacrima scende lentamente fino a sfiorarmi la bocca. Ti rivedo sempre al momento dell’addio. Piangevi disperatamente, come una bambina smarrita e io che mi allontanavo con la macchina. Avrei voluto fermarmi e tornare indietro, ma non potevo; perché avevamo deciso che la nostra storia di sette anni era finita.

Ora invece, ci accorgiamo che non possiamo stare senza uno dell’altro. Nulla di nuovo, non è una storia da scriverci un libro, è persino banale, credo che siano milioni le storie come la nostra. Ma ora che so, che stiamo per incontrarci ancora e che ho quasi paura che non sia vero, sto impazzendo di gioia e di attesa e vorrei che questo amore, il nostro, personalissimo, unico, rimanesse per sempre al di la di noi e visibile a noi, in ogni momento anche quando fossimo lontani. Perché non voglio lasciarti più, perderti più.

Ho pensato a tante cose, a tanti regali.. persino a un anello che siglasse il nostro essere un unica cosa. Ma non mi basta e so che per te non ha importanza ..tu sei sempre stata romantica, anche un po‘ selvaggia, perché sei nata tra le montagne di Kraliky, dove sei tutt’uno con il cielo e il silenzio. Ti ricordi quella volta, quella sera al tramonto.. che sdraiati sul prato abbiamo unito le mani e allungato le braccia verso il cielo …e tu mi dicevi “Juro guarda …abbiamo toccato una stella con un dito! “

Ecco in quel tramonto noi ci siamo innamorati ricordi? . In quel gesto c’è la tua essenza.. ci sei tu. E io mentre ti aspetto ho deciso: ti regalerò proprio quella stella, la tua stella!stelle

Volevo scrivere qualcosa su nuove idee regalo. Questo era il mio obiettivo. Ho cercato su internet e ho valutato alcuni siti, negozi online, cose diverse che potessero essere un alternativa al solito regalo, seppur prezioso; chi non vorrebbe in regalo un trilogy per esempio, un orologio, una borsa di Gucci piuttosto che so… un pacchetto benessere in qualche location all’avanguardia?

Poi mi sono detto, ma chissà cosa si regalano fuori dai nostri confini e navigando sul web, mi sono soffermato un po‘ ovunque. Giusto per consolidare il mio pensiero e confermare la mia ricerca… diciamo un po‘ più alternativa.

Ho un’amica che mi suggerisce di curiosare anche sui siti Slovacchi. Beh, mi sono detto perché no?  Ed ecco che ho scoperto la lettera su un blog. L’ho tradotta e leggermente riadattata, ma questo è il contenuto scritto da Juro, l’innamorato Slovacco. Io non so come si chiama lei, ma so che è sicuramente molto fortunata. Durante la ricerca ho scoperto che si può davvero regalare, dare il nome ad una stella. Un’idea insolita, ma che sicuramente colpirebbe nel cuore di molte donne.

Roberto Ardizzone

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