Ultima modifica 13 Gennaio 2021

In pieno lockdown, ho partecipato ad un’asta finalizzata a finanziare la ricerca e la cura del COVID-19. Diversi artigiani hanno donato le loro opere.
Il ricavato della vendita è andato direttamente agli ospedali ed enti ricerca. In questo contesto ho conosciuto Micol Ferrara. Architetto, artista, ideatrice e produttrice dei gioielli d’arte Mic Design. Nonché mamma di due bambini.
Sono rimasta colpita dalle sue opere e dalla passione con cui porta avanti la sua attività.
Da qui l’idea di fare una chiacchierata insieme.

È possibile trasformare la propria passione in un lavoro?
Anche con le responsabilità di mamma? 

Come nasce il progetto Mic Design?
In realtà per caso. Mi è sempre piaciuto poter creare.
Ho lavorato per diverso in tempo in un laboratorio di ceramica.
Ma anche il disegno e la scultura sono sempre stati tra i miei interessi. Avrei voluto fare il liceo artistico! Invece ho fatto il liceo classico. Poi ho studiato Architettura e negli anni mi sono appassionata alla parte più creativa. 

Dopo la fine degli studi poi, ho lavorato qualche anno tra progettazione e cantieri.
Ma a quel punto ero già mamma e la vita dell’architetto era troppo impegnativa.
Ed ecco che arriva Mic Design. Una scelta diversa che mi ha consentito di seguire e godermi i figli, ma anche di coltivare una passione. Mi piace creare e sperimentare con i materiali. Essere una produttrice indipendente. Porto avanti la mia idea di arte.
E sui gioielli sono un’autodidatta, anche se ora mi piacerebbe continuare a studiare per avere punti di riferimento e nuovi stimoli. 

Mic Design_1

Come crei un gioiello?
Per me due cose sono fondamentali. Il mio taccuino e la mia matita micromina. Mi seguono ovunque. Anche alla posta! Questo perché l’ispirazione può arrivare in qualsiasi momento. Soprattutto la sera, devo dire. Ma non si sa mai! Diciamo che devo trovarmi in un momento in cui la coscienza si abbassa e lascia posto all’idea creativa. Alle volte posso fare un disegno più strutturato ed altre solo uno schizzo.

Dopo questa prima fase di ideazione segue lo studio per poi arrivare alla realizzazione vera e propria. Ma anche l’aspetto del quotidiano per me è importante. Le mie collezioni si ispirano alla mie esperienze di vita. 

Per esempio?
Le collezioni principali che porto avanti in questo periodo sono tre.

“Erosioni”, che nasce proprio dal mio modo di sentire il vento e il mare come parte della mia vita. “Genius Loci”, che rappresenta i modi diversi di vivere la città. Ogni gioiello nasconde dei segni urbani. La mia idea di architettura. E “Tangere”, in cui i gioielli non hanno significati nascosti, restano in superficie. Sono giocosi e coinvolgono molto il tatto oltre che la vista, perché sono piacevoli da toccare.

Mic Design_2

Come riesci a conciliare il tuo lavoro con la volontà di seguire in prima persona i tuoi figli?
Ho scelto di avere un laboratorio anche a casa. Il grosso dell’attrezzatura ovviamente si trova nel mio laboratorio esterno, ma anche a casa riesco a fare parecchio. Posso disegnare e progettare. E riesco anche a coinvolgere loro. Per esempio nel modellare la creta. È divertente! 

Certo, alcune volte è anche faticoso lavorare a casa, soprattutto nei lavori più complessi dove ho bisogno di molta concentrazione. Dovrei isolarmi! Ma diciamo che con due laboratori, uno a casa ed uno fuori riesco a gestirmi bene. 

Progetti per il futuro?
Sicuramente continuare a formarmi, come dicevo prima.
E poi sto lavorando sulla possibilità di organizzare corsi per adulti e bambini sulla realizzazione di gioielli. Certo, per ora è solo un’idea, però sto cercando di pensare a dei veri e propri kit con tutorial per consentire a tutti di realizzarsi il proprio gioiello a casa. In sicurezza e semplicità. E poi ovviamente, quando si potrà, mi piacerebbe anche organizzare dei corsi in presenza, nel mio laboratorio. Mi piace l’idea di avvicinare gli adulti e, di conseguenza, i bambini, all’arte e alla possibilità di creare.

Auguriamo buona fortuna a Micol e per informazioni sul progetto Mic Design potete seguire la sua pagina FB, Instagram o rivolgervi al 3314789006. 

40 anni, sono nata e vivo a Roma nello storico e suggestivo quartiere della Garbatella. Insegnante, psicologa/psicoterapeuta, mamma di tre piccole pesti: Gabriele 6 anni, “l’ingegnere/scienziato della famiglia”, Gaia 4 anni, la “nostra lettrice e ballerina” e Zoe 2 anni, “il sindaco”, con una capacità più unica che rara di decidere cosa fare e gestire i fratelli.

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