Buche de Noel

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La più antica delle tradizioni francesi voleva che un ceppo di un grande albero bruciasse nel camino dalla vigilia di Natale all’epifania e che un rametto o, piuttosto, una scheggia non ancora interamente bruciata venisse conservata per accendere il ceppo dell’anno successivo.

Era consuetudine andare nei boschi a tagliare da sé la legna che doveva mantenere calda la casa almeno a Natale, poi sono arrivate le stufe di piccole dimensioni che hanno soppiantato i caminetti  ed era, quindi impossibile,bruciarvi dentro un ceppo grande abbastanza da riscaldare la casa per così tanti giorni.

Ma la tradizione era così bella! Il ceppo era diventato un simbolo insostituibile del Natale francese tanto che hanno pensato ad un tronco diverso, di più piccole dimensioni, che allietasse se non la casa, almeno le tavole di Francia.
È nata così la Buche de Noel, la torta che assomiglia ad un ceppo, di dimensioni ridotte , che viene posto al centro dei tavoli francesi circondato da piccole friandises, prelibatezze dolci.

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Occorrono: una torta arrotolata di pastella génoise (pan di spagna o pasta per biscotti), crema di marroni per il ripieno e, per le decorazioni crema di burro, foglie di edera, funghi, cioccolato, pupazzi di neve e di babbo natale. Il tutto, naturalmente, di zucchero.

Non esiste una ricetta unica anzi, è benvenuta la fantasia, la cosa importante è l’aspetto finale: deve assomigliare ad un tronco!

La ricetta di famiglia è rimasta nascosta per anni in un vecchio quaderno di mia zia Amelia e ve ne faccio dono.

Stendere la pastella génoise su una teglia da forno e cuocere per 15 minuti a 250°, poi cospargere entrambi i lati con un mix di sciroppo di zucchero e rum, stendervi sopra la crema di marroni, poi arrotolarla.
La ricetta prevede 2 piccoli rotoli, uno più lungo e uno più corto da assemblare poi per formare il tronco.

Si cosparge quest’ultimo con una crema di burro e cioccolato, si fanno le ‘righe’ usando i rebbi di una forchetta.

Per le decorazioni si usano le meringhe per fare i funghi , i pupazzi di neve e babbo natale, così come le foglie di edera ( colorandoli con colori edibili), se volete e se siete brave, potete aggiungere piccole cose ( come le pigne) fatte di pasta i mandorle o altre composizioni, come ho già detto benvenuta è la fantasia!!!

Nonna Lì

Sono una giovane ragazza dai capelli bianchi, un vulcano di curiosità con una voglia irrefrenabile di sorseggiare la vita, una fantasiosa e interessante signora piena di voglia di fare, dire, raccontare, condividere.

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