Buon Natale e… non molliamo!

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Ultima modifica 28 Aprile 2021

Quest’anno sarà un Natale differente.
Forse il “vero” Natale per la prima volta dopo tantissimo tempo…

Natale vuol dire “nascita”.
Ogni anno sto povero bambino lo facciamo rinascere, non ne potrà più.
Ogni anno rinasce e noi non impariamo niente.
Ma lui non demorde, è uno tosto. Ci crede di brutto.
Siamo noi che ormai ci crediamo sempre meno.
Peccato. Eh si perché la Madonna, non la cantante, è una donna vera.
Era giovanissima…
Se cercate su google vi uscirà prima Madonna la cantante, poi Madonna di Campiglio e poi, sebbene sul podio, esce Lei: Madonna la madre di Dio.

Dalla Riforma di Lutero, molti protestanti hanno accusato i cattolici di mariolatria, ossia di tributare un culto eccessivo alla Madonna ponendola quasi sullo stesso piano di Dio.
Peró io la idolatro lo stesso.
Pensate cosa ha fatto questa donna…. una figura irripetibile della storia dell’umanità.
Lasciamo perdere le istituzioni che fanno acqua da tutte le parti tranne eccezionali casi.
Ma Maria? Voi forse non sapete che sua madre e suo padre, Anna e Gioacchino ( non sto scherzando ), erano sterili.
Gioacchino si rifugiò per moltissimo tempo in montagna supplicando Dio di renderlo fertile. Gli apparve un angelo e gli disse che avrebbe generato una prole di cui si sarebbe parlato in tutto il mondo. Poi nacque Maria detta poi Madonna ( dal latino mea domina = mia signora ).
La storia la conoscete.

Ora Maria è Assunta in cielo a tempo indeterminato.

In questo periodo dovremmo imparare molto da lei perché, che siate credenti oppure no, lei è esistita e di sicuro ha visto morire suo figlio in croce.
Il suo Spirito d’adattamento a ciò che era predestinato è incredibile.
Evitiamo parallelismi e similitudini ma anche noi stiamo percorrendo una strada difficile.

Siamo preoccupate per il futuro dei nostri figli e per il nostro.

Ma più per loro.
La nostra capacità di resilienza ( uso questo termine perché fa figo, RESILIENZA = In psicologia, la capacità di un individuo di affrontare e superare un evento traumatico o un periodo di difficoltà) è pressoché nulla.
Ci stiamo automassacrando.

Chi era cattivo è diventato cattivissimo, chi era buono ora è inerme.
Una cosa però è certa: siamo tutti esauriti.

Questo coronavirus è la nostra corona di spine.
Secondo me meritiamo che si estingua il peccato originale e che tutti siano purificati dai propri peccati tranne gli orchi e i mostri.
Perché ho parlato di Maria? Cerchiamo di somigliarle, cerchiamo nei nostri attimi di raccoglimento ( esigeteli dalla vostra persona ) di trovare la sua forza, che siate cristiani o meno, lei è la rappresentazione della capacità umana di guardare avanti.

Una mia amica che fa meditazione mi ha detto di immaginare il nostro “vivere” come un tunnel da seguire. Un percorso sicuramente pieno zeppo di ostacoli, ma da percorrere fissando l’obiettivo che è la luce giù in fondo, cioè il futuro.
Da che esistiamo la storia ha sempre avuto un grafico che saliva ( età dell’oro ) e scendeva (catastrofi, guerre, epidemie) .

Considero il Coronavirus Time un momento di passaggio, che ci è costato caro, ma che permetterà di ripulirci. Dobbiamo coglierne l’insegnamento.
Possiamo essere messi in ginocchio da una particella che neanche si vede.
Non siamo nulla a confronto.
Quindi tiriamocela meno, pensiamo di più a valori importanti come il rispetto e la serenità di cui tutti abbiamo molto bisogno.
E noi che siamo donne NON MOLLIAMO.
Alziamoci, spalle dritte, energia, pazienza e tanta tanta speranza da diffondere in tutto il mondo.
Come Maria. O quasi.

Elisa, mamma, piemontese, politically correct, mi piace scoprire il "vero" di ogni cosa. Ho vissuto in Spagna, lavorato anche all'estero, ma ora faccio la mamma e sono nella "cumpa" delle new mums

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