Cercasi commessa, libera da impegni familiari

Ultima modifica 24 Agosto 2020

Faccio una premessa, sono per la libertà di pensiero e di scelta, in assoluto.
Lo dico così  rispondo anticipatamente a tutti coloro che dopo avermi letto potrebbero pensare che io sia matta.

La riflessione parte dopo aver letto su un cartello la seguente scritta:

Si offre lavoro a ragazza senza impegni familiari.

Ovviamente nasce subito una discussione con tanto di insulti nei confronti dell’offerente.
Io non sono libera da impegni familiari, e da Settembre cercherò di reintrodurmi nel mondo del lavoro.
Dovrei quindi essere una di quelle che si arrabbia a morte per questo cartello. Dovrei sentirmi discriminata. Esclusa. Dovrei far valere i miei diritti di mamma/donna.

donna-scioccata

Invece non vi nascondo che se io fossi a capo di un’azienda magari piccola (in quelle grandi ovviamente il discorso cambia) o ancora peggio a conduzione familiare, se dovessi avere un’impiegata praticamente sempre assente magari anche con una giustificazione banale… beh… alla prossima assunzione di sicuro preferirei una persona libera da impegni familiari.

Avevo una collega che il mio capo praticamente stipendiava senza che lei avesse mai realmente svolto una mansione dall’inizio alla fine. Ne aveva sempre una. Non si capiva mai quando ci sarebbe stata o meno. Una volta era il dentista, una volta era il callista, una volta la comunione del figlio di un vicino di casa, una volta aveva il giradito.
Teneva i figli  a casa da scuola anche per un banale raffreddore, aveva a disposizione 4 nonni ma niente… lei se ne stava a casa.

Era un suo diritto e tutti giù a difenderla,  Cgl – Cisl e Uil, Masha e Orso.
Ma mettetevi nei miei panni!!! Io svolgevo il suo e il mio lavoro, non avevo ancora figli ma avrei voluto avere uno straccio di vita…

Il mio capo pagava il suo stipendio e tutti gli annessi e connessi ma veniva preso parecchio in giro dalla signora in questione al punto di doverne assumere un’altra (senza poter licenziare l’assenteista) .

Mettiamoci solo per una volta anche al posto di chi con sudore e sacrificio si è creato un’azienda seppur piccola lavorando come un pazzo… Vi sembra giusto?

Io capisco se un tuo dipendente improvvisamente ha un problema a casa di cui si deve occupare e allora darei la massima disponibilità . Ma se ho la possibilità di scegliere non vedo perché non possa assumere una persona libera da impegni familiari. Le aziende non sono onlus. Devono produrre. Tanto di cappello alle mamme che onorano il posto di lavoro senza approfittarsene ma nutro grande antipatia per i parassiti.

Sia chiaro, sappiamo perfettamente che l’annuncio è illegale in quanto viola la direttiva 54 delle pari opportunità, ma questo è solo per dire che a volte, quando si fanno delle scelte, possono esserci dei precedenti, delle necessità, non solo pregiudizi. E magari, qualche volta, prima di giudicare sarebbe importante conoscere. E quando non è possibile conoscere, allora forse è meglio non giudicare.

Elisa Toscano

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