Ultima modifica 22 Gennaio 2019

Le iscrizioni a scuola sono iniziate, e tutte le mamme e i papà che avranno l’arduo compito di iscrivere i propri bimbi al primo anno, che sia di scuola elementare media o superiore si trovano davanti alla domanda delle domande: come scegliere la scuola giusta per mio figlio?

E come scegliere la scuola giusta per mio figlio??

scuola giusta

Me lo sono chiesto anche io, che appartengo alla categoria “madri-che-hanno-il-figlio-in-quinta-elementare”.

Quali sono i parametri per scegliere la scuola giusta?

La prima cosa che mi viene in mente è una frase letta su un libro della pedagogista Lucia Rizzi, la Tata Lucia coi capelli color della neve della trasmissione SOS Tata,  che diceva: “La scuola giusta è quella sotto casa”.

Diciamo che una prima valutazione, di tipo logistico, farebbe pensare che in un certo senso è così. Vuoi mettere la comodità di accompagnare tuo figlio e restare in pigiama?
E ancora, la comodità di avere i compagnetti a un tiro di schioppo, e farli anche andare a catechismo insieme ad esempio. Per non parlare dei pomeriggi dedicati a feste-compiti-gruppistudio-merendeconamici nel raggio di 300 metri.

Questa scelta però non è sempre facile.

E se abito in un quartiere che non mi piace?
O comunque devo prendere l’auto perché il quartiere è grande e la scuola comunque lontana?

E ancora: se il fratello grande ha frequentato un’altra scuola e io ho già i libri di quella? Se piuttosto preferisco che stia vicino alla mia sede di lavoro?
Insomma per scegliere la scuola giusta ho letto qui e là, e ascoltato tanti consigli, non ultimi quelli che dà il Ministero dell’Istruzione.

Ed eccone riassunto qualcuno.

La scuola giusta è quella che assicura continuità didattica con la primaria.

scuola giusta

In genere in effetti gli istituti comprensivi nascono con questo intento.

E in genere le scuole logisticamente vicine attuano una sorta di task force a vantaggio degli alunni.

E ancora: alunni che formano classi di scuola media provenienti dalla stessa scuola elementare facilitano il lavoro agli insegnanti perché in genere hanno un livello abbastanza omogeneo di formazione. Ovviamente questo discorso non vale, per forza di cose, tra scuole medie e superiori, dove la scelta sarà ovviamente influenzata da altri fattori.

Ma a volte questa continuità non è sempre a vantaggio degli alunni. Certo, le insegnanti sono favorite a trovare una classe omogenea, ma un bimbo che alle elementari ha “subito” certe dinamiche non vorrà certo mantenere questa continuità tanto agognata. Anzi, scapperà a gambe levate alla ricerca di nuovi mondi.

La scelta della scuola giusta passa anche attraverso valutazioni di tipo didattico.

Esempio: quali indirizzi prevede la scuola da scegliere? C’è una terza lingua straniera da scegliere? Esiste l’indirizzo musicale? C’è la possibilità del tempo pieno? Questi benedetti POF (Piani di offerte formative) prevedono attività extrascolastiche?

Oppure: la scuola scelta forma realmente alla scuola secondaria di secondo grado?

Ne volete ancora?
Bene, nel mio peregrinare alla ricerca della “scuola perfetta” mi sono imbattuta in altri dubbi.

La scuola da scegliere è abbastanza digitalizzata? Ha Lim, registri elettronici, tablet in classe e laboratori?

scuola giusta

Vabbè, non parliamo poi di libri digitali che non adotta quasi nessuna scuola, che qui entriamo in un mondo parallelo.

Sì, perché grazie alle scuole superiori di mio figlio maggiore ho scoperto che i libri “moderni” sono un pozzo senza fondo di informazioni, se usati al meglio. Libri digitali, collegamenti in rete, audio, video, approfondimenti, mappe, linee del tempo.

Che a utilizzarli al meglio i nostri figli uscirebbero dalla scuola superiore con master e dottorati di ricerca belli e finiti.

Purtroppo però poi ti scontri con l’insegnante che non li usa per mancanza di tempo. O per mancanza di manualità con la tecnologia (perché se non lo sapete ve lo dice l’AdnKronos: 18 insegnanti italiani su 100 hanno più di 60 anni, 57 sono ultracinquantenni, contro una media europea di circa la metà dei loro anni).

Ma andiamo avanti. Dicevamo come scegliere la scuola giusta.

La scuola da scegliere partecipa ai vari campionati di sport, matematica, giornalismo o robotica?

O ancora: dà la possibilità di scelta di compagni della classe di provenienza?
E per le scuole superiori: quello o quell’altro liceo offre la possibilità di accedere ai percorsi quadriennali in sperimentazione?
C’è la possibilità di scegliere un corso pomeridiano di cinese in quel liceo linguistico?
Ok, ci toccherà andare all’Open Day di qualcuna nella rosa delle candidate per farci un’idea. Oppure stare seduti mezz’oretta al pc.
Perché a tutte queste e a molte altre domande il Miur ha risposto mettendo a disposizione uno strumento che io ho da poco scoperto.

La scuola in chiaro. Andate, andate a vedere genitori dubbiosi prima di scegliere la scuola per i vostri figli.

scuola giusta

Non darà un profilo perfettamente aderente alla realtà scolastica, ma qualcosa potrete scoprire.

La Scuola in Chiaro raccoglie i profili delle scuole italiane, e pubblica una serie di dati utili per la scelta.

Dati come l’organizzazione del curricolo, l’orario, l’offerta formativa.
Alla sezione Servizi troverete anche i servizi, web e non, che la scuola offre. Attrezzature sportive, biblioteche, aule con computer ecc.
C’è poi la sezione Alunni, che indica il numero degli alunni, quelli diplomati, i voti medi di tutti.
La sezione Personale indica il numero dei docenti, del personale tecnico, l’età media e, udite udite, anche il numero di assenze e le motivazioni (malattia, maternità, altro).
C’è anche una sezione dedicata ai numeri in termini di soldi, ovvero finanziamenti, bilanci, composizione delle entrate ecc.
Infine una autovalutazione di ogni scuola con tanto di voti. Vabbè, che se anche uno non ci crede, ha avuto modo con altri indicatori di farsi un’idea.
Se si deve scegliere un istituto professionale per il proprio figlio dopo le scuole medie, si legge sul sito del Miur che a breve ci saranno anche le indicazioni per questi, previste dal decreto sulla buona scuola.

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Infine esiste anche un altro sito, che si chiama Eduscopio, che indirizza alla scelta della scuola giusta, ma anche e soprattutto alla scelta dell’Università.

Ma questa dell’Università è un’altra storia…

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