Ultima modifica 16 Aprile 2021

Vi siete mai chieste care mamme e donne come sono fatti, qual è la composizione degli assorbenti?

Composizione degli assorbenti, com’è fatto un salvaslip?

composizione degli assorbenti

In un mondo dove tutto è logo ed etichetta, in effetti sull’imballaggio degli assorbenti per donne non vi è traccia di composizione alcuna.

Assorbenti, salvaslip, tamponi interni sono compagni comuni e frequenti di praticamente tutte le donne. Ieri ho fatto una passeggiata al supermercato e appositamente mi sono trattenuta più del solito nel reparto igiene e cura della persona.

Sugli scaffali degli assorbenti una infinità di articoli. Con ali, senza, con aloe, con pellicole drenanti, antiodore, a misura di slip, in bustina, ripiegati, per tanga, per qualsiasi tipo di flusso. Insomma erano più le versioni di assorbenti che le canzoni di Gigi D’Alessio registrate alla SIAE (che sono oltre 750 per la cronaca).

E dire che di assorbenti le donne ne fanno un uso spropositato.

Si pensi che uno studio americano riportato poi su The Guardian ha evidenziato che una donna consuma mediamente nell’arco della propria vita circa 16800 tamponi interni. Che sono senz’altro molti meno rispetto ai comuni assorbenti e salvaslip di cui fanno largo uso tutte.

Dopo avere letto qua e là in rete circa la composizione degli assorbenti,  mi sono davvero resa conto che quello che noi mettiamo a contatto con una delle parti più intime e delicate del nostro corpo non lo daremmo al nostro peggior nemico.

composizione degli assorbenti

La più nota enciclopedia online riporta una composizione degli assorbenti sintetici usa e getta senz’altro veritiera, e altrettanto ributtante. Pasta di legno o fibra sintetica, cotone sbiancato e fodera in materiale plastico. Per non considerare il fatto che questi strati di cui è composto l’assorbente saranno incollati in qualche modo.

Sempre fonti non confermate da alcuna etichetta ufficiale sugli imballaggi di tutti gli assorbenti riportano composizioni poco rassicuranti.

Vi assicuro. Ho controllato le scatole delle più importanti marche di assorbenti e salvaslip. Da quelli che pubblicizzano l’articolo buttandosi col paracadute, a quelli che dicono di avere brevettato il materiale più morbido, invisibile, fatto apposta per te del mondo.

Nessuna composizione specificata. E dire che (sempre durante questa indagine tra gli scaffali del super) la composizione dei prodotti c’è persino sulle pezze per pulire casa.

Il materiale di cui sono composti gli assorbenti è ovviamente sintetico. Principalmente rayon.

Alcuni siti riportano tali SAP, Super Absorbent Powders (Polveri Super Assorbenti), ovvero polimeri chimici che assorbono liquidi grazie a queste specie di cristalli che li trasformano in gel. In pratica petrolio.

Senza considerare un’altra importante cosa.

Anche qui riporto la fonte, che non è ufficiale nel senso stretto, ma la logica mi porta a pensare che non possa essere completamente assurdo il concetto.
Sul sito Salute e Benessere viene consigliata un’accurata igiene intima soprattutto durante il ciclo mestruale.

Oltre alla proliferazione batterica dovuta all’espulsione c’è inoltre da pensare che in “quella zona”, a causa del contatto tra assorbenti poco traspiranti e pelle, la temperatura può arrivare anche a 40°.
E maggiore è la temperatura maggiore è la probabilità che i solventi volatili dei materiali collanti degli assorbenti si separano da questi.

Inoltre a causa dell’umidità i pori della pelle si dilatano con una conseguente maggiore probabilità di reazioni allergiche, infezioni e infiammazioni causate dai solventi degli assorbenti.

C’è un’altra cosa da considerare nella composizione degli assorbenti. L’azione sbiancante del cloro.

composizione degli assorbenti

Sembrerebbe infatti, o almeno una volta era così, che gli assorbenti, in quanto fatti di fibre, venissero sottoposti a processi di sbiancamento.

Lo sbiancamento è appunto la lavorazione delle fibre (cotone o rayon) per la loro purificazione.

Il processo di sbiancamento viene fatto con il cloro (la candeggina per intenderci).
Il cloro a sua volta rilascia diossina, che è un prodotto altamente tossico.

Sebbene a causa di una sorta di catena di Sant’Antonio di moltissimi anni fa (quando ancora non c’era internet ovunque, ma come vedete le bufale giravano anche allora), nella quale si avvisavano tutte le donne a non usare assorbenti in quanto altamente nocivi, la Tampax si sia affrettata a sfatare questo allarme, non si può davvero affermare che gli assorbenti siano totalmente privi di prodotti, se non nocivi, senz’altro irritanti.

O per lo meno. Dovrebbero proprio essere i produttori di questi prodotti a consentire a tutti di saperlo. Ma evidentemente la legislazione consente questo “silenzio”. Il che vuol dire che proprio fuorilegge questi colossi non sono (?).

E cavalcando quest’onda, vai allora tutte le aziende bio, organic, ecofriendly, vegan e quant’altro a pubblicizzare i propri assorbenti in puro cotone biologico al 100% puri e in linea con l’universo.

Cosa fare allora per evitare di incappare in complicazioni dovute all’uso smodato e alla composizione degli assorbenti?

composizione degli assorbenti

Beh, dopo questa indagine di mercato personalmente starò più attenta ad un paio di cose.
L’igiene personale accurata è sicuramente la cosa migliore per evitare irritazioni e infiammazioni.
L’uso di saponi poco aggressivi e a pH neutro consente già in partenza di abbassare la possibilità di proliferazione batterica.
Anche un uso corretto di assorbenti e salvaslip fa molto.

Da qualche parte ho letto infatti, ma anche qui basta la logica, che  in questo caso è peggio prevenire. E dunque usare assorbenti prima del ciclo non è utile.

Men che meno essere “salvaslip-dipendenti”!

La composizione degli assorbenti ancora non ci è data di sapere. A meno di una petizione che imponga ai fabbricanti di prodotti per l’igiene la dicitura in etichetta, non sapremo se questo oggetto sia fatto di legno, di rayon di colla o di cos’altro.

Io tenterò la strada dei prodotti quanto più naturali possibili. Ma so che l’impresa sarà più ardua, e senz’altro più costosa (e anche lì potremmo aprire un altro capitolo…)

Quanto agli assorbenti interni, mi sono venuti tanti altri dubbi. Magari approfondirò la sindrome da shock tossico, ma quella è tutta un’altra storia! Altrimenti… si può sempre optare per la coppetta!

4 COMMENTS

  1. Lo stesso discorso vale per i pannolini dei bambini…. Bisogna pensare che per più di due anni, la pelle delicata dei bambini viene costantemente a contatto con pure schifezze. Ci sono i pannolini lavabili… Ce ne sono di tutti i tipi e fantasie e si adattano a ogni esigenza. E per le donne vale lo stesso, assorbenti e salva slip lavabili, per non parlare della pratica è comoda coppetta mestruale. Questo è solo un discorso di benessere a contatto…. Per non parlare delle tonnellate di rifiuti che potremmo evitare! Provare per credere!

  2. Concordo pienamente! io uso solamente gli assorbenti di stoffa ( con fantasie bellissima) e la coppetta mestruale!

    • bravissima!!!! il problema è che molte di noi hanno ancora problemi ad usare la coppetta invece non sanno quanto sia sinonimo di pulizia!

  3. Gli assorbenti lavabili sono un’ottima risposta, questo problema. Quando i materiali sono scelti e selezionati accuratamente è un buon modo di salvaguardare il proprio corpo e l’ambiente in cui viviamo.

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