Coronavirus: un gioco dell’oca per spiegare la quarantena ai bambini

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Coronavirus: come spiegarlo ai bambini.
Oramai dopo quasi due mesi possiamo dire che anche loro ne hanno compreso la pericolosità, le modalità di trasmissione e quali misure adottare per evitarne il contagio.

Allora tutti pronti a sfidarsi in famiglia a giocare ad un tradizionale gioco dell’oca trasformato per l’occasione dalla Facoltà di Psicologia della Lumsa di Roma!

coronavirus_gioco

Il gioco è stato ideato dalla Prof.ssa Paula Benevene, docente di Psicologia del lavoro e delle organizzazioni. Insieme alle studentesse del corso di laurea magistrale in Psicologia Maria Vittoria Bigliardo, Mirifique Icyimanishaka e Paola Mazzarone. Un gioco da tavolo creato come strumento educativo per insegnare attraverso il gioco e il divertimento. In questo modo molti concetti e comportamenti appaiono di più facile comprensione per i più piccoli.

In questo periodo di lockdown dovuto al Coronavirus abbiamo riscoperto il valore dei giochi da tavolo, dei giochi di società, ma ancor di più abbiamo imparato a condividere in famiglia il “tempo libero”. Il gioco dell’oca infatti è adatto a grandi e piccini, basta rispettare le semplici regole.

Coronavirus_inizio

Coronavirus: un gioco dell’oca gratuito

«Mettiamo questo gioco a disposizione di tutti, gratuitamente», spiega la Prof.ssa Paula Benevene. «Tutti noi ci abbiamo lavorato gratuitamente – aggiungono Bigliardo, Icyimanishaka e Mazzarone – divertendoci e mettendo in pratica gli insegnamenti appresi a lezione. Insieme abbiamo realizzato un gioco da tavolo educativo e vogliamo renderlo disponibile per chiunque ne abbia bisogno: genitori, insegnanti ed educatori».

Loro hanno lavorato per regalarci questo gioco, noi possiamo contraccambiare facendo una donazione, anche piccola, alla Protezione Civile o ad un’organizzazione che lavora contro il Coronavirus.

Noi lo abbiamo scaricato dal sito dell’Università, serve stampare solo un foglio e via al gioco. Sicuramente avrete un dado in casa, altrimenti potrete costruirne uno in carta allegato al gioco. Le pedine potrete deciderle voi, noi abbiamo utilizzato dado e personaggi del gioco dell’oca di Cornabicorna.

Coronavirus_dado

Il gioco segue il tradizionale meccanismo del Gioco dell’oca. Servono almeno due giocatori, di cui, idealmente, almeno uno è un adulto. Ogni casella presenta testi, ed eventualmente disegni, che riguardano nozioni e comportamenti virtuosi o pericolosi. I primi permettono al giocatore di avanzare, mentre i secondi fanno retrocedere il giocatore. Vince chi arriva primo al traguardo finale.

Attenzione: il giocatore che lancia il dado e arriva al traguardo superando l’ultima casella, deve tornare indietro di tante caselle quante sono i punti che eccedono il traguardo stesso.

Vi devo dire come è andata la nostra sfida? Naturalmente tre partite su tre vinte da Mattia, 6 anni. Nessun dubbio! Ma soprattutto devo dire che ormai le nozioni sul Coronavirus sono state ampiamente comprese.

Coronavirus_casella starnuto

Neanche a farlo apposta: arrivati alla casella 38 che dice:

ricordati di starnutire sempre nel gomito,

arriva uno starnuto, e come da indicazioni, Mattia starnutisce proprio nel gomito!
Direi che noi siamo pronti a sconfiggerlo questo maledetto Coronavirus! Manca solo il vaccino…

37 anni, siciliana di origine ma romana di adozione. Psicologa dell’età evolutiva e psicoterapeuta, adoro viaggiare, ascoltare musica e perdermi nelle librerie a curiosare tra le copertine dei libri odoranti di nuovo, sperando un giorno di poterli leggere…

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