Ultima modifica 10 Ottobre 2019

Estate in Giappone.

Vi siete mai chiesti come si divertono i piccoli giapponesi durante l’estate?

Noi, per esempio, ora ci troviamo in vacanza dai nonni, ma prima della partenza per la Sardegna siamo usciti ogni giorno, o quasi!
Le scuole di vario ordine e grado sono entrate nelle vacanze estive alla fine di luglio, ma per noi è cambiato ben poco. I miei impegni quotidiani sono sempre uguali.
Anzi, ho dovuto scoprire con gran sorpresa che l’asilo privato che frequenta mio figlio si sarebbe fermato per ben tre giorni (e adattare i miei impegni: non vi dico la gioia nell’andare dal dentista tenendo per mano un ragazzino che continua a dire “ io ci sono gia’ stato, non ho niente che mi fa male niente”)!
Ma nei tre giorni di pausa dall’asilo siamo andati a divertirci!
Se avrete la bontà di seguirmi in questa piccola esplorazione dei divertimenti per bambini in Giappone, vi racconterò come abbiamo passato questi giorni.

Per cominciare, siamo andati dal dentista!

Posso immaginare le vostre facce, ma come può essere possibile?
Ora vi spiego, il nostro dentista ha una stanza dedicata al gioco, con giocattoli e dvd.
Cosa ci può essere di meglio, quando si accompagna semplicemente la mamma, e si riesce a rimediare addirittura un tablet di lavoro con una serie di episodi di Doraemon?
Perfetto, non vi pare?
Ma potevamo accontentarci della sala giochi del dentista?
No, specialmente se la mamma ha altri impegni e deve sbrigarli con il figlio.
E allora via, verso nuove avventure e verso gli occhiali da ritirare in negozio.

Divertimenti estiviDopo aver sbrigato la commissione mio figlio non era contento: avrebbe voluto qualcosa di più e allora mi sono fatta indicare il game center.

Che cos’e’ un game center?

E’ un punto presente in molti centri commerciali in cui si radunano tanti giochi per bambini. Può essere completamente gratuito (e si paga singolarmente per ogni gioco) oppure prevedere un biglietto d’ingresso che permette l’uso illimitato di tutto quello che è disponibile al suo interno per un certo periodo di tempo.

Divertimenti estivi
La nostra meta aveva un biglietto di ingresso, ed un prezzo che variava in base alla durata della permanenza. Mio figlio ha apprezzato particolarmente i giochi che richiedevano movimento, come scivoli e giostrina, ma non ha mostrato nessun interesse per giochi con travestimenti o imitazione del mondo dei grandi (il ristorante, il supermercato…).
In ogni caso è stata una bella esperienza e mio figlio si è divertito.

Nel giorno seguente siamo andati a incontrare una mia amica.

Lei e il suo compagno hanno una bella bambina che ha un anno meno del mio, e i due giocano insieme fin da quando sono nati. Osaka offre più di una opzione per chi vuole andare a divertirsi con i figli, ma in quella giornata abbiamo dovuto scartare la più attraente (un intero edificio, con tante attrazioni distribuite fra i vari piani) perchè era in corso una importante festa estiva in zona, e muoversi fra la folla sarebbe stato praticamente impossibile.
Abbiamo ripiegato su un’altro spazio gioco, ma prima ci siamo fermati a mangiare.
La figlia della mia amica è piuttosto “selettiva”, e quando loro si trovano fuori casa scelgono sempre ristoranti di un certo tipo, che offrono menu per bambini, e una serie di junk food con cui sono sicuri di incontrare i gusti della figlia.
Noi, con un figlio che mangia di tutto, possiamo adattarci senza problemi.

E in questo caso abbiamo mangiato in un family-restaurant, un tipo di locale che offre cibo pseudo-italiano, spesso e volentieri congelato, ma che soddisfa il palato dei bambini più esigenti. No, a me non piacciono questi locali, sono perfettamente in grado di cucinare queste cose a casa, senza esagerare con l’olio, ma in casi particolari ci possiamo anche adattare.

Dopo pranzo siamo andati a giocare.

Una grande sala, con vari punti di interesse (per esempio una parete in vetro per il disegno, e una gigantesca piscina con le palline) e delle attività da fare insieme: noi abbiamo partecipato alla preparazione dello slime, con grande gioia di mio marito (che lo odia). La giornata è continuata in compagnia di un gelato all’italiana, costoso ma molto buono, e un nuovo salto allo spazio giochi.
In questo modo abbiamo salutato nel modo giusto i nostri amici, e ci siamo dati appuntamento alla prossima estate.
Noi non abitiamo in una zona ricca di famiglie con bambini, e mio figlio soffre un pò per la mancanza di coetanei, per cui questi incontri sono i momenti migliori dell’anno e vedere la sua felicità è sempre un grandissimo piacere.
Ma, come vi dicevo, abbiamo passato tre giorni di divertimento.

Divertimenti estivi

E ora vi racconterò della nostra ultima tappa.

Per contrastare il caldo asfissiante avevamo deciso di cercare un luogo al coperto, per salutare una delle amiche più preziose che ho conosciuto da quando vivo in Giappone, che presto lascerà il paese in direzione dell’America, in seguito al lavoro del marito.
Dal punto di vista affettivo, sarà davvero triste tornare in un paese in cui loro non ci sono più dopo le nostre vacanze in Sardegna, ma dal punto di vista pratico sono contenta per loro: l’America potrà dare loro opportunità che in Giappone non esistono, e spero che tutta la famiglia potrà sfruttarle al meglio.
Torniamo a noi, io e mio figlio siamo andati a incontrare la mia amica e i suoi due figli (più piccoli del mio) e con loro siamo andati in uno spazio polivalente per bambini che si trova a metà strada tra Osaka e il luogo in cui abitiamo.

Planetarium, spazio giochi e mostra didattica, distribuiti su piani diversi.

L’entrata alle varie zone era organizzata secondo fasce orarie, e lo staff è stato di grande aiuto, suggerendo l’ordine migliore in cui usufruire delle varie attrazioni. Abbiamo cominciato dal planetarium, con un bel panorama notturno della zona in cui ci trovavamo, e una spiegazione delle varie costellazioni visibili.
Il tutto era molto interessante ma forse un po’ troppo complesso per i nostri amici.
Ad un certo punto il figlio maggiore della mia amica si è messo a piangere per la paura del buio, ed il mio lo ha consolato.
Poi siamo passati al pezzo forte: un ambiente molto spazioso, che conteneva tutto l’occorrente per soddisfare i bambini.

Divertimenti estivi
Scivoli, pedane elastiche, luoghi dedicati alle arrampicate, uno spazio per i monocicli e un altro dedicato ai bambini più piccoli. I nostri tre eroi erano rapiti da questo spazio giochi. Non sono stati capaci di fermarsi per un secondo e ci hanno costrette a correre da una parte all’altra per riuscire a star dietro alla loro voglia di esplorazione.

E per finire abbiamo visitato la mostra didattica.

Al piano terra si trovavano una serie di approfondimenti scientifici (il corpo umano, i fossili, e cose simili) che non hanno fatto colpo sui nostri tre eroi, ma le cose sono cambiate quando siamo saliti al piano di sopra. Abbiamo trovato una serie di giochi che permettevano di applicare concretamente dei principi scientifici, e i nostri figli hanno ricominciato a mostrare interesse.
Anzi, a dirla tutta forse sarebbero voluti restare un po’ più a lungo.

Spero che il salto fra i divertimenti estivi giapponesi vi sia piaciuto.
Avrei potuto parlare di altre cose (come le piscine…) ma mi sono limitata agli spazi gioco al coperto (influenzata dal caldo insopportabile che ha colpito anche il Giappone quest’anno). Credo che gli altri paesi possano offrire possibilità ugualmente valide, o forse più.
Io e mio figlio abbiamo apprezzato perché, con il caldo estivo, qualsiasi alternativa era più che ben accetta, e poi – naturalmente – per la possibilità di passare il tempo con gli amici, che è una fortuna di cui non potremo mai essere grati abbastanza.

E voi, come state trascorrendo le vacanze?

Vivo in Giappone dove insegno agli adulti che vogliono imparare la mia lingua, mi sono sposata e, quattro anni fa, è arrivato il nostro piccolino. Dopo di lui sono arrivate pure delle soddisfazioni sul lavoro, e ho cominciato a lavorare per un'università della zona in cui vivo.

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