Electrolux andare o restare?

Ultima modifica 24 Agosto 2020

Electrolux potrebbe lasciare l’Italia.
Non è uno scherzo. E’ quanto hanno comunicato gli amministratori delle quattro fabbriche italiane di Electrolux ai propri dipendenti. Le aziende infatti a rischio di chiusura potrebbero salvarsi riducendo gli stipendi ai lavoratori, ma le condizioni sono, a dire dei lavoratori così dure che è impossibile accettare. 

Dai sindacati si apprende infatti che la proposta comporti un taglio dei salari così drastico che l’attuale media di 1400 euro al mese raggiungerebbe i 700-800 euro, cifra equivalente alla cassa integrazione. images-43

L’azienda, però rende noto che la proposta è ad oggi tutta da discutere e prevederebbe una riduzione  del costo dell’ora lavorata tra i 2 e i 3 euro. In termini di salario netto questo equivale a circa 8% di riduzione ovvero a meno 130 euro mese. E’ stato inoltre proposto il congelamento per un triennio degli incrementi del contratto collettivo nazionale di lavoro e degli scatti di anzianità.

Electrolux si è detta pronta a considerare altre forme di riduzione del costo del lavoro, con minori conseguenze sui salari aggiungendo che il regime di 6 ore assunto come base per tutti i piani industriali, è da considerarsi con applicazione della solidarietà.

Per discutere la proposta sono state già convocate per oggi le assemblee dei lavoratori, ma si parla anche di sciopero perché l’accordo proposto sarebbe sostanzialmente impossibile.

Adesso si aspetta anche una reazione del Governo…che si spera si muova prima di quello che ha fatto per Ofv o per L’Ilva.
Si spera

Elisa Costanzo

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