Ultima modifica 30 Novembre 2021

Venerdì sera siamo andati al cinema a vedere Encanto, l’ultimo capolavoro della Disney uscito in tutte le sale cinematografiche il 24 novembre.

Altea che ha 5 anni ormai è una veterana del cinema ma per Sofia era la prima volta; ed è stato davvero interessante guardarla mentre comparivano le prime immagini colorate di questo film sullo schermo.

 

Rispetto a Raya e l’ultimo Dragone, qui la famosissima casa d’animazione torna ad una visione del mondo dai colori vivaci, luminosi, correlato da musiche che ti vien voglia di alzarti e danzare. Altro elemento importante, che ritorna, è il perfetto mix che c’è tra le scene divertenti ed i momenti drammatici.

La storia di Encanto

Encanto è una città magica tra le montagne della Colombia, dove vive la straordinaria famiglia Madrigal.

Qui, ogni suo membro è magico ed anche la casa è una presenza costante della famiglia che li aiuta nella loro quotidianità.

I Madrigal, sono una famiglia matriarcale, sorretti da Abuela Alma, che rappresenta una sorta di sacerdotessa della magia.

Infatti, questi poteri sono stati donati proprio a lei, dalla casita magica in cui abitano e dalla fiamma che arde incessantemente da più di 50 anni.

Questa ha soccorso Abuela, la nonna, proprio nel momento del bisogno.

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Gli altri membri della famiglia sono dotati di capacità eccezionali: chi possiede la superforza, chi incredibili capacità di guarigione, chi prevede il futuro e molte altre.

L’unica che non ha ricevuto nessun dono è Mirabel Madrigal, che proprio in una delle prime scene, ci racconta dei poteri e di tutta la sua famiglia.

Bisogna stare molto attenti per capire tutti i legami di parentela, tanto che per farvi un piacere vi fa un veloce recap.

Purtroppo, qualcosa sta per rompere la pace e l’armonia di questa speciale famiglia.

Sarà proprio Mirabel, così appassionata ed intelligente, ma allo stesso tempo percepita da tutti come l’anello debole della famiglia, a cercare di salvare la casita ed Encanto.

Considerazioni su Encanto

Premetto che questo film ci è piaciuto molto e secondo me tocca degli argomenti molto importanti in modo intelligente e ben rappresentati.

Mirabel è l’unica ad accorgersi che qualcosa non va, è la prima che riesce a vedere le crepe che Abuela cerca di nascondere.

Vede lo stress di Luisa, sua sorella, che ha il dono della forza e deve perennemente spostare cose per la famiglia e per la comunità.

Si accorge dopo un dibattito con l’altra sorella, Isabella, che questa vive nella finzione è schiava di quello che gli altri si aspettano da lei, senza essere davvero lei.

Bellissima la scena in cui, quest’ultima, prende finalmente coscienza che può essere qualcosa di diverso dall’idea che gli altri vorrebbero di lei ed inizia a sperimentale con la creazione di piante e colori, creando qualcosa di unico.

Proprio in quel momento le sorelle si capiranno e si legheranno come non hanno mai fatto prima.

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Quello che Mirabel ha rispetto agli altri è quindi la possibilità di crearsi e soprattutto la libertà di sbagliare, fallire e rialzarsi.

Ovviamente, in questa pellicola vengono messi in evidenza tutti i rapporti della complessità della famiglia.

Messi ancora più in risalto se diverse generazioni vivono sotto lo stesso tetto.

Un altro tema tema importante di contorno presente nel film è lo spirito della comunità.

Ogni abitante di Encanto è pronto, nel suo piccolo, ad aiutare la grande famiglia Madrigal che gli ha sempre aiutati, nel momento del bisogno.

Le scene del film

Tornando invece allo stile del film, devo dirvi che mi ha ricordato molto il film d’animazione sempre della Disney Hercules, almeno in alcune scene.

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Le immagini vi colpiranno per i bellissimi colori, basti pensare all’abito della protagonista, e non riuscirete a stare fermi per la musica e le canzoni originali di Lin-Manuel Miranda.

Di contro però, devo dirvi che soprattutto nella prima scena la canzone che canta Mirabel per presentare la sua famiglia, non è molto chiara al primo ascolto.

Inoltre, l’immagine passa velocemente da una parte all’altra distogliendo un pò lo spettatore dalle parole della canzone che introduce la storia della protagonista.

Concludendo, l’ho trovato molto bello, divertente, coinvolgente e ricco di spunti di riflessione, soprattutto dal punto di vista di noi adulti e sulla nostra figura genitoriale.

La morale poi se vogliamo possiamo riassumerla dicendo che se anche non possediamo la magia o poteri, ciascuno di noi è speciale grazie proprio a sé stesso.

#Spaventometro 0

Io l’ho visto con Sofia che ha 2 anni e Altea che ne ha 5 e non si sono mai spaventate, anzi sono state incollate allo schermo per tutto il tempo.

Dati tecnici:
Encanto
di  di Jared Bush, Charise Castro Smith, Byron Howard.
2021, Disney
durata 1 h e 39 min
Animazione per famiglie

Classe 1985 nata e cresciuta a Milano, meglio Cormano. Sono laureata in scienze sociali applicate ma nella vita ho fatto un pò di tutto. Da febbraio 2017 ho lasciato il nord per trasferirmi a Catania con la famiglia! Sono mamma di due piccole pesti che adoro, anche quando mi fanno impazzire. Dal 2020 ho iniziato a lavorare come content writer/copywriter e successivamente ho preso la qualifica con Meta in Social Media Marketing. Amo viaggiare, la lettura, il cinema, le serie tv ed il baseball/softball.

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