Giappone. Istruzioni per l’uso.

1
262

Quest’anno sta per finire. Devo dire che è proprio passato in fretta! In un certo senso mi fa piacere pensare che sia quasi finito, per altre cose un po’ mi dispiace.

Ho anche raggiunto i miei primi dieci anni di vita in questo paese. So bene che ci sono persone che possono vantare traguardi molto più significativi, ma anche il mio non è da buttar via.

Se non vi spiace, vorrei mettere per iscritto alcune delle cose che ho imparato in dieci anni di Giappone. Siete pronti? Cominciamo!

Il Giappone non è l’Italia


Affermazione banale, me ne rendo conto. Quando si decide di andare a vivere all’estero occorre tanta buona volontà e una grossa capacità di adattamento. Quello che si trova, una volta arrivati in questo paese, in un primo tempo abbaglia, per la sua abbondanza (divertimenti, varietà di cibo, curiosità, opportunità in vari settori) ma poi comincia a sembrare un po’ limitato. Specialmente in caso di problemi, qualsiasi sia la loro natura, qualche volta mi trovo a rimpiangere l’inventiva che ho potuto sperimentare altrove.

In Giappone si sente la mancanza di molte cose fondamentali

sushi

Dalle più banali, alle più serie, e qui torniamo al discorso sulla capacità di adattamento, se qualcuno cambia paese, pensando di poter mantenere lo stesso stile di vita e le stesse abitudini che aveva in Italia, immancabilmente non riuscirà a condurre una vita soddisfacente.
Per le mancanze più semplici ci si adatta: per esempio, io ho imparato a preparare i dolci, trovandomi a vivere con un`intolleranza al lattosio in un paese che fa uso smodato di latte e panna nelle preparazioni alimentari. E se ci sono riuscita io, credetemi, chiunque può fare lo stesso.
Per le questioni più difficili il discorso si complica, ma per esperienza posso dire che la soluzione si trova (quasi) sempre.

In Giappone non manca il lavoro

Quando si viene a vivere in Giappone, e si possiede una minima conoscenza della lingua, il lavoro si trova. Magari non è il lavoro dei tuoi sogni, ma se ci credi sul serio, e con un po’ di pazienza (torniamo ancora una volta al primo punto) può diventarlo.
Io sono venuta in questo paese con l’intenzione di insegnare la mia lingua.
Mi rendo conto, non è un’idea così originale, ma è qualcosa che mi piace davvero fare.
In un primo tempo il lavoro era decisamente precario e limitato, ma piano piano ho ingrandito la mia rete di conoscenze e le offerte di lavoro sono aumentate e hanno cominciato a riguardare mansioni decisamente interessanti.

Però, attenzione, prima di buttare dei vestiti in valigia e correre a prendere l’aereo per il Giappone. Ricordate che c’è bisogno di conoscere la lingua, e di avere tanta pazienza, oltre a una discreta capacità di adattamento. E non dimentichiamo anche la fortuna!
Con un giusto mix di tutti questi fattori la vita in Giappone può risultare molto soddisfacente, quindi tentar non nuoce (ma partite preparati).

In Giappone è difficile fare amicizia

Ma non è impossibile: loro sono tendenzialmente riservati, in molti casi timorosi di fronte a uno straniero. Non so dire quali siano le cause che scatenano i loro timori, ma posso affermare con una certa sicurezza che in molti casi il timore di essere costretti a parlare inglese diventa il motivo principale.
Quindi, come si riesce a far amicizia con un giapponese?
Semplicemente con tanta pazienza, e cercando di mostrare piano piano la persona che siete. In certi casi si riesce quando ci si impegna, in altri i risultati arrivano quando meno si aspettano. C’è anche un’ultima opzione, quella in cui i risultati non arrivano affatto.
In questo caso, indipendentemente dalla nazionalità dei vostri interlocutori, semplicemente non ne vale la pena.

Chiunque può vivere in Giappone


Ricordate un film della Disney, in cui un piccolo topolino faceva del suo meglio per realizzare il sogno di diventare uno chef?
Bene, il discorso che riguarda il Giappone è molto simile. Se volete davvero venire a vivere in Giappone, lo potete fare. Ma vi occorre un progetto, che punti verso un obiettivo qualsiasi, e che vi metta in grado di provare a raggiungerlo.
Che cosa intendo?
In Italia molte persone sono attratte dal Giappone. Ammirano la pulizia, l’efficienza, il loro senso del dovere (che viene, spesso e volentieri) confuso e identificato con una presunta identità samurai.
In realtà il Giappone è un paese come tanti altri. Ha molti lati positivi e anche parecchi lati oscuri.
Se si pensa di venirci a vivere e volete cercare un lavoro, per esempio, non potete evitare di imparare la lingua. Ma non è sufficiente: visto che è impossibile cercare lavoro con il visto turistico, se avete questa intenzione dovete iscrivervi a una scuola di lingua per poter domandare il permesso di lavoro (la strada che viene seguita da tantissimi stranieri, anche io avevo fatto lo stesso a suo tempo). Ora che vi ho scoraggiati abbastanza, vi dico che, se ci credete davvero, potete farcela.

Questo paese ha bisogno di tutti voi, compresi quelli che stanno leggendo le mie parole, Quindi, se avete questo interesse preparatevi al meglio, e poi buttatevi!

Vivo in Giappone dove insegno agli adulti che vogliono imparare la mia lingua, mi sono sposata e, quattro anni fa, è arrivato il nostro piccolino. Dopo di lui sono arrivate pure delle soddisfazioni sul lavoro, e ho cominciato a lavorare per un'università della zona in cui vivo.

UN COMMENTO

  1. Vero: vivere all’estero richiede un’enorme capacità di adattamento. Quando visiti un paese come turista non ti rendi conto delle difficoltà che puoi incontrare quando ci vai a vivere.

Rispondi