Ultima modifica 29 Giugno 2026

Ho trovato molto interessante Gli stivali di Vincent e ora vi spiego il perché. L’idea alla base di questo albo è davvero bellissima: prendere una fiaba classica amata da tutti, come Il Gatto con gli Stivali, e intrecciarla con il mondo artistico di uno dei pittori più celebri di sempre, Vincent van Gogh.

Il risultato è un libro originale, poetico e visivamente meraviglioso, perfetto per iniziare a far conoscere ai bambini l’arte attraverso il gioco della fantasia.

Firmato da Beniamino Sidoti e Ericavale Morello, Gli stivali di Vincent inaugura la nuova collana Fiabe d’Arte di Bummy Edizioni, pensata proprio per creare un ponte tra fiabe classiche e grandi artisti.

Gli stivali di Vincent: Una fiaba dentro un quadro

La storia parte da un elemento che conosciamo tutti: un vecchio mugnaio lascia ai suoi figli un’eredità molto particolare. Ma qui arriva il colpo di scena.

Al maggiore, Vincent, non lascia denaro né mulini. Gli lascia la sua immaginazione… e un gatto.

“A te” disse infine a Vincent, il fratello più grande, “lascio la mia immaginazione: ma siccome non ho mai avuto molta fantasia, ti lascio anche questo gatto, e so che ne farai buon uso e ti porterà dove nessuno è andato mai”

Un gatto che parla, indossa stivali e si rivela astuto proprio come quello della fiaba classica. Da qui inizia un viaggio incredibile tra campi di grano dorati, cieli pieni di stelle, girasoli e paesaggi che richiamano immediatamente i quadri più famosi di Van Gogh.

Ed è proprio questo il punto forte del libro: i bambini non stanno semplicemente leggendo una storia, ma iniziano inconsapevolmente a familiarizzare con immagini, colori e atmosfere dell’arte.

Un modo intelligente per avvicinare i bambini all’arte

Quello che ho apprezzato davvero tanto di questo albo è il modo naturale con cui introduce ai più piccoli opere famosissime.

Le tavole sono ricche di dettagli, colori intensi e richiami ai dipinti di Van Gogh, ma senza risultare “didattiche” o pesanti. Tutto passa attraverso la narrazione e l’immaginazione.

È un approccio che funziona molto bene soprattutto con i bambini piccoli: prima si innamorano della storia, poi iniziano a riconoscere i quadri, i girasoli, le stelle, i cipressi.

E da lì nasce la curiosità.

Illustrazioni che catturano subito

Le illustrazioni di Ericavale Morello sono probabilmente una delle cose che colpiscono di più appena si apre il libro.

Sono tavole vive, avvolgenti, piene di movimento e luce. La lunghissima coda del gatto attraversa le pagine trasformandosi quasi in un elemento artistico che accompagna il lettore dentro i quadri.

È uno di quei libri che viene spontaneo sfogliare lentamente, soffermandosi sui dettagli insieme ai bambini.

Una lettura che piace anche ai grandi

Ed è forse questo il bello di Gli stivali di Vincent: riesce a parlare a età diverse.

I più piccoli si divertiranno con la storia del gatto furbo e delle sue avventure, mentre i bambini in età scolare e gli adulti coglieranno tutti i riferimenti artistici e il delicato omaggio alla figura di Van Gogh.

Inoltre, all’interno del libro è presente anche un QR code che permette di scoprire le opere citate nella storia, trasformando la lettura in un piccolo viaggio artistico da fare insieme.

Lettura consigliata dai 5 anni

Se volete acquistarlo lo potete fare sul sito Bummy Edizioni.

Gli stivali di Vincent

Autore: Beniamino Sidoti
Illustratrice: Ericavale Morello
Edizioni: Bummy edizioni
Anno: 2026, febbraio
Pagine: 40
Costo: € 22,00
IBSN: 9788894738766

Classe 1985 nata e cresciuta a Milano, meglio Cormano. Sono laureata in scienze sociali applicate ma nella vita ho fatto un pò di tutto. Da febbraio 2017 ho lasciato il nord per trasferirmi a Catania con la famiglia, rientro nella City a settembre 2024 per godermi a pieno tutti gli eventi che questa città ha da offrire! Sono mamma di due piccole pesti che adoro, anche quando mi fanno impazzire. Dal 2020 ho iniziato a lavorare come content writer/copywriter e successivamente ho preso la qualifica con Meta in Social Media Marketing. Amo viaggiare, la lettura, il cinema, le serie tv, i giochi di società ed il baseball/softball.

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