I buoni propositi di una donna che vive in Cina

Ultima modifica 10 Ottobre 2019

Come cambiano gli obiettivi di vita quando ci si trasferisce in un paese come la Cina?
Quando, presumibilmente, si lascia il lavoro per seguire la carriera del marito e ci si ritrova improvvisamente disoccupate?

La fine dell’anno è per tutti tempo di bilanci e propositi.
Ma perché quelli di una donna che vive in Cina dovrebbero essere diversi?
Forse perché la vita di uno straniero in questo paese è alle volte piuttosto complessa.
Allora anche i sogni, i desideri e i progetti cambiano, si evolvono.

cucinanto-antonella-moretti

Un lavoro in Cina?
Non è sempre facile.

La Cina cerca talenti, lavoratori di alto livello che possano portare conoscenza e tecnologia.
E le regole per ottenere il permesso di lavoro (necessario se si vuole essere assunti legalmente, in quanto con il visto per ricongiungimento familiare non si può lavorare) si adeguano a queste direttive.
Non è facile ottenerlo: serve dimostrare che si possiede un’esperienza pluriennale, o una laurea.
E l’impiego dev’essere di un certo livello ed avere un determinato salario: la Cina non vuole lavoratori stranieri che facciano pura manovalanza. Se in Italia facevi la commessa, o la segretaria, è molto probabile che tu non riesca a trovare un posto.

Stare in casa ed occuparsi dei figli è un privilegio meraviglioso.
Ma per una donna abituata a lavorare da sempre, può risultare destabilizzante.
Manca un ruolo non solo professionale, ma anche sociale. Il mestiere di moglie, di mamma, non è qualcosa che metti sul curriculum di Linkedin. E molte donne ne risentono. Hanno la sensazione di buttare via del tempo prezioso, di perdere la loro professionalità per strada ed essere condannate a non rientrare più nel mondo del lavoro.

Deprimersi non serve a nulla. Bisogna rimboccarsi le maniche ed approfittare dell’inusuale tempo libero per dedicarsi a qualcosa di nuovo, che magari non avevamo mai pensato di fare. Un impegno che ci permetta di costruire qualcosa anche per noi, di dimostrare il nostro valore, di arricchirci.

Ecco cinque obiettivi che possono soddisfare questi requisiti, adatti a tutte le expat che vivono in paesi nei quali è difficile ricollocarsi nel mondo del lavoro, ma non solo:

Imparare la lingua del posto

Non è un peccato vivere per anni in un paese straniero senza almeno provare ad impararne la lingua?
Studiare il linguaggio di chi ci ospita ci permette non solo di comunicare ad un livello più profondo, ma anche di capire la profonda logica sulla quale si fonda la loro cultura.

Rispolverare l’inglese

Diciamoci la verità: non è che la scuola italiana abbia brillato in quanto ad insegnamento delle lingue.
Molte mie amiche sono arrivate in Cina sapendo dire sì e no due parole e questo le ha limitate moltissimo.
Io stessa ho rispolverato il mio inglese vivendo qui. Quale migliore occasione?

Riscoprire le proprie passioni

Il lato positivo dell’essere disoccupati è che si ha molto tempo libero.
Si può decidere di utilizzarlo per rispolverare hobby e passioni: pittura, lettura, cucina, sport.
Non di rado queste passioni diventano dei veri e propri lavori: conosco ad esempio signore italiane che danno lezioni di cucina agli stranieri.

Per quanto mi riguarda, scrivere e pubblicare il romanzo “Prezzemolo & cilantro – storie di donne italiane in Cina” è stata un’avventura meravigliosa che mi ha dato tantissime soddisfazioni, e la prossima traduzione del libro in cinese è un gran traguardo e al tempo stesso un nuovo inizio.

Reinventarsi una carriera

Non è detto che se in Italia facevi la contabile tu non possa diventare responsabile eventi per un ristorante! Restare mentalmente aperte e ricettive alle occasioni è il segreto: non si sa mai quali porte si possano aprire!

Dedicarsi al prossimo

La Cina è un paese molto sviluppato, ma rimangono ancora delle aree povere dove la gente ha bisogno di aiuto.
Le organizzazioni caritatevoli sono moltissime, e molte sono anche le signore che scelgono di utilizzare il loro tempo al servizio degli altri: raccogliendo fondi, andando a visitare gli orfani, organizzando eventi.
Il loro impegno è un dono prezioso per la comunità nella quale vivono.

Qualsiasi siano i vostri progetti e propositi per l’anno nuovo, siate forti, coraggiose e creative.
Tanti auguri!

Rispondi