10 regole d’oro ovvero: I monologhi del frigorifero

Ultima modifica 3 Marzo 2020

Ci sono giornate davvero difficili nella vita di una mamma.
Per il lavoro che proprio non quadra, per i figli malati, per la suocera che chiama per sapere come mai i figli sono malati, visto che sotto sotto lei se lo immagina di chi sia la colpa.
Magari si mette di mezzo anche il marito, con il datore di lavoro difficile e noi ovviamente siamo i suoi angeli del focolare sempre pronti ad ascoltare e comprendere.

Una di queste giornatine di solito culmina con un dubbio amletico: cosa preparo per cena?

Sembra impossibile ma quando qualcuno ha fame e si trova tra le mura domestiche, alla fine chiede sempre alla mamma. Che magari fino a mezz’ora prima era fuori di casa come tutto il resto della famiglia, ma rimane sempre il faro che illumina la via, l’ancora di salvezza, la donna che risolve tutti i problemi. Se non del mondo, almeno del microcosmo familiare.

Alla fine di queste splendide giornatine io mi ritrovo a fare i monologhi del frigorifero.

Apro la sua porta e sento la brezza che mi solletica la faccia. Guardo nella speranza di scovare qualche piatto miracolosamente comparso come se fossi Cenerentola e i topini, invece di cucirmi il vestito per il ballo mi avessero preparato la cena (per inciso l’abito non mi serve assolutamente visto che il principe l’ho già sposato e vado volentieri a fare shopping in centro). Oppure lo fisso nella speranza che, distogliendo lo sguardo, possa vedere qualcosa che di primo impatto mi era sfuggito. Di solito non appare o scompare nulla, purtroppo. Perché anche se sparisse qualcosa che era stato dimenticato dietro il vaso enorme della salsa, sarebbe un bel miracolo.

Ora vi illustrerò le mie dieci regole d’oro che sono dei suggerimenti dati semplicemente dalla mia pluriennale esperienza di mamma e moglie. Fateci un pensierino, potrebbero salvare anche il vostro rapporto di coppia ed eliminerebbe ogni sospetto del vostro vicino di casa sul flirt tra voi e il ragazzo della pizza.

  1. Tenete sempre in casa delle uova. Mi dispiace per le galline, per i pulcini che non sono nati, per i vegani e per gli allevatori, ma io con una frittata-svuota-frigo posso salvare la cena. Sbattete le uova, possibilmente due per ogni persona e poi potete infilarci qualsiasi cosa: formaggio, verdura di qualsiasi tipo, affettati e tutto quello che trovate nel vostro frigorifero (ma che non abbia ancora le gambe!). Se poi avete gli stampini, siete delle vere professioniste. Fate ai vostri figli queste frittatine dell’ultimo minuto a forma di orsetto, cuore o stellina. Non si preoccuperanno più del colore ambiguo della frittata ma solo di mangiare la più bella.
  2. Ora che andiamo verso la bella stagione si può sempre preparare in anticipo il riso freddo (ho detto freddo ma va benissimo anche tiepido). Stessa regola: cucinate il riso e poi buttateci tutto quello che volete. Magari qui prendete l’accortezza di soffriggere il vostro artigianale “condimento per il riso” (alla faccia di quello pronto) così eliminiamo quelle quattro muffe che forse avevano mezza intenzione di crescere.
  3. La stagione è favorevole anche per le insalatone (che io preparo anche a dicembre senza nessun tipo di problema, le stagioni in fondo sono una condizione mentale). Insalata, rucola, lattuga, va bene ogni tipo e poi fatela all’americana, come dico io, ovvero col solito principio svuota-frigo.
  4. Tenete in casa sempre l’ABC per un toast: pan carré o pane a fette, affettati e formaggio fuso. Anche questo all’ultimo minuto potrebbe salvarvi il buco nello stomaco ed evitare che voi cerchiate di mangiare un braccio dei vostri figli (magari del più grassottello, come il lupo con i porcellini).
  5. Le patate sono le vostre grandi alleate. Pulitele e tagliatele a cubetti, mettetele a cuocere in un litro e mezzo di acqua e insieme tagliate a cubetti anche un altro tipo di verdura qualsiasi che trovate in frigorifero. Quando saranno di una consistenza burrosa, togliete dal fuoco e frullate tutto. Per magia arriva in tavola una vellutata: un piatto perfetto per la sera, leggero e salutare.
  6. Tenete sempre frutta fresca in casa, ma soprattutto banane (vi fanno stare meglio con tutto quel potassio). Riempiono sempre lo stomaco e sono ricche di carboidrati semplici (sembro fin professionale!). Se eravate tutto il giorno di corsa, a pranzo un panino e non si vedeva più niente per la fame… magari prima di mangiare una porcheria cercatevi una banana.
  7. Senza due o tre scatolette di tonno non si può sopravvivere in casa. Nella pasta (o anche nel riso freddo, vedi appunto sopra) o anche così, al naturale, potrebbe fare miracoli.
  8. Anche se sembra fantascienza, vi suggerisco di fissare un giorno in cui fare la spesa, per potervi garantire una certa autonomia settimanale.
  9. Se poi vi avanza un pomeriggio qualsiasi di ozio, fate uno sforzo e cercate di organizzare qualche pasto, da congelare e da tirare fuori all’occorrenza. Al momento magari non vi sentite dei grandi chef e siete molto stanche e poco motivate, ma vi giuro che la soddisfazione di scongelare le vostre pietanze e di preparare una cena sana e vera, assolutamente non acquistata nel banco frigo, è davvero grande.
  10. E’ obbligatorio far notare il vostro immenso sforzo al marito, che si sentirà tremendamente fortunato ad aver sposato una donna così organizzata. Così passerete direttamente dai monologhi del frigorifero ai più interessanti monologhi della vagina.

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