Ultima modifica 10 Ottobre 2019

 

QM6Come ogni “Festival” Cinese, anche il Qingming ha alla base dei suoi festeggiamenti, un avvenimento storico o una leggenda di riferimento. In questo caso, prima di parlare del Qingming, occorre parlare dell’Hanshi, che cade sempre il giorno prima del Qingming Festival.

La parola Hanshi, letteralmente significa “cibo freddo” e la storia racconta che, nel 700 a.C., Xiao fosse il monarca dello stato di Jin e suo figlio maggiore, Shen Sheng, avrebbe dovuto ereditare il trono quale suo successore di sangue.

Ma Xiao aveva altri programmi: ai suoi figli naturali, egli preferì il figlio della sua concubina e la sua malvagità lo spinse al punto di uccidere il suo stesso primogenito Shen Sheng. Il secondogenito Chong’er, invece, riuscì a sfuggire alla furia del padre e visse ben 19 anni in esilio.

Durante questi anni, Chong’er continuò a essere circondato da un gruppo di leali ufficiali e servitori, che lo accompagnarono per tutto questo tempo, patendo insieme a lui, l’elisio e la fame. Uno dei suoi più fedeli seguaci “Jie Zitui”, arrivò a tagliarsi una parte del muscolo della propria gamba, per alimentare il suo sovrano e salvarlo da morte certa.

Finalmente, quando nel 636 a.C Chong’er riuscì a riprendere il trono che gli spettava di diritto, venne ufficialmente incoronato con il titolo di Duca Wen dello stato di Jin. Dopo aver preso potere, Chong’er decise di premiare tutti i fedeli servitori, che l’avevano sostenuto negli anni di carestia e lontananza, ma fece un errore gravissimo e si dimenticò di Jie Zitui il quale, rimase così distrutto dal mancato riconoscimento, che lasciò la casa reale e si allontanò.

Appena Chong’er si rese conto dell’errore, mandò un gruppo di suoi uomini a cercarlo, per pregarlo di tornare e, anzi, si recò lui stesso alla montagna per scusarsi personalmente. Ma Jie Zitui non ascoltò e si inoltrò ancora di più all’interno della montagna. Chong’er, a questo punto, decise di fare un ultimo tentativo, per convincere Jie Zitui a ritornare a palazzo e diede ordine di appiccare il fuoco alla montagna, in modo da forzarlo a uscire.

Purtroppo, il fuoco arse la montagna per tre giorni, ma Jie Zitui non ritornò. Egli fu ritrovato poco dopo, appoggiato a un grande albero con la sua vecchia madre sulle spalle, entrambi morti.

Chong’er, profondamente triste per l’accaduto, decise quindi di far costruire un tempio a memoria di Jie Zitui, ordinando che nel giorno dell’anniversario della morte di Jie Zitui, nessun fuoco venisse acceso. Tutte le persone del regno dovevano, quindi, nel giorno di Hanshi, mangiare cibo freddo e recarsi al tempio, per porgere rispetto alla memoria di Jie Zitui.

Fu solo durante la dinastia Qing (1644-1911), quindi 300 anni fa, che la tradizione dell’Hanshi, quindi del “cibo freddo”, fu sostituita dal Qingming Festival, ma rimase comunque un’importante occasione per le persone di offrire sacrifici ai propri avi.

imagesIl Qingming Festival 清明节 attualmente ricorda molto il nostro “giorno dei defunti”, in quanto é un momento in cui i Cinesi porgono il loro omaggio ai defunti, siano essi defunti “importanti” per l’opinione pubblica (come grandi personaggi della storia e cultura Cinese), siano essi defunti in situazioni o avvenimenti “sensibili” alla popolazione (come le vittime di Piazza Tiananmen), o siano essi semplicemente i propri defunti, gli avi della propria famiglia.

Il Qingming, che letteralmente significa “chiaro e splendente”, per le famigllie cinesi é un’occasione per celebrare i propri cari defunti, onorandone la memoria e offrendo cibo e tè. Approfittando della primavera e delle temperature piacevoli, spesso queste celebrazioni si spostano in aree all’aperto come parchi e prati, dove é possibile cantare, mangiare e danzare all’aperto. É consuetudine in queste occasioni far volare gli aquiloni a forma di animale o a forma di qualche carattere dell’Opera Cinese.

Come ogni anno, il Qingming si festeggia il 104° giorno dal solstizio d’inverno.

Daniela Marzari

La redazione del magazine. Nato nel maggio 2013, da marzo 2015, testata registrata al tribunale di Milano. Mamme di idee rigorosamente diverse commentano le notizie dell'Italia e del mondo, non solo mammesche.

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