Il rifugio Bietti-Buzzi per vivere la montagna

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Ultima modifica 20 Ottobre 2021

La nostra estate 2015, quella mia e di mia figlia, è trascorsa serenamente tra nuove esperienze, avventure e amicizie, in posti inesplorati oppure già visti ma mai vissuti come avrei voluto.

Come la montagna, mia passione da sempre, abbandonata al suo immenso silenzio solamente per qualche tempo che ora, mai come prima, vivo nuovamente respirandone i profumi, la storia, l’aria pulita, osservando i colori, i particolari, l’immensità, la maestosità; toccando con estremo rispetto il terreno, la roccia, l’acqua, la natura; sentendo nel più profondo dell’anima i suoi messaggi che delicatamente o prepotentemente vuole trasmettere.

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Quando si pensa alla montagna si pensa subito alla fatica ma anche alla meta, quasi sempre un Rifugio dove arrivare, riposare, mangiare e magari dormire. Per poi ripartire e tornare alla base, più consapevoli e leggeri.

Ed è proprio di un rifugio che vi voglio parlare: il rifugio Bietti-Buzzi.

Questo rifugio si trova sulle nostre prealpi nel Gruppo delle Grigne, in Lombardia (in provincia di Lecco) altezza m. 1719, sotto la maestosa cima della Grigna Settentrionale (m. 2410), a metà tra prati verdi e pascoli in perfetto stile Heidi e lo sbarco sulla luna, una parete di sola roccia dolomitica che si impone sul paesaggio sottostante con decisione.

Da qui, i più intraprendenti potranno avventurarsi sui sentieri delle Grigne di vario livello ma tutti attrezzati da giovani alpinisti.

Il rifugio Bietti-Buzzi dispone di 50 posti a sedere per pranzo/cena più altri 30 posti in esterno sulla terrazza panoramica, di un angolo bar con cucina a vista e di un bagno pulitissimo per gli ospiti.

Al piano superiore collegato da un’ampia scala in legno, ciabatte per tutti (chi dorme in rifugio deve togliersi gli scarponi e indossare le ciabatte per una questione di pulizia ma anche per non recare disturbo), 24 posti letto, bagno al piano dotato di ogni comfort.

Di recente ristrutturazione, troverete un ambiente molto famigliare, ordinato, accogliente, profumato anche per l’impeccabile cura maniacale del suo nuovo gestore, Marco Madama, che dallo scorso Aprile ha intrapreso questa nuova avventura che lo rende molto felice, in quanto lui in montagna ci vive e la vive da sempre.

Arrivarci è una passeggiata anche per i bambini, nel vero senso della parola.

Facilmente raggiungibile dall’altopiano del Cainallo, salendo da Varenna e oltrepassando Perledo e poi Esino, un’ampia area di parcheggio (€ 2,00 al giorno, il ticket lo trovate presso il ristorante Cainallo appena arrivati a destinazione) vi porta comodamente all’inizio del sentiero n.24, ovvero quello da percorrere in un paio d’ore con tutta tranquillità seguendo le indicazioni.

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Incontrerete alcuni saliscendi che richiedono più attenzione, per il resto non c’è da preoccuparsi. A voi il buon senso di vigilare sempre e comunque sui vostri bambini affinché non corrano nessun rischio.

La montagna ti rispetta ma tu devi rispettarla per primo!

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Dopo un’oretta circa dalla partenza, troverete uno spettacolo naturale, la porta di Prada, un arco di roccia a strapiombo sulla valle sottostante, tappa obbligatoria per una foto ricordo.

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Lungo il cammino non vi sarà difficile incrociare mucche o capre al pascolo e se siete fortunati avvistare famiglie di camosci.

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Proseguendo, dopo un’altra oretta circa di camminata, ecco che appare in tutto il suo splendore l’anfiteatro del Releccio e il nostro rifugio al centro, ormai a pochissimi passi da voi.

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Se la giornata è particolarmente bella non stupitevi di trovare sul prato decine e decine di persone sdraiate a prendere il sole come se fossero in spiaggia, è normale data la facilità di percorso. Mi raccomando però: se avete intenzione di pranzare o fermarvi per cena quindi anche dormire, prenotate prima!!

Marco e i suoi collaboratori saranno felici di ospitarvi e farvi assaggiare le prelibatezze locali, le gustosissime torte casalinghe ma anche ingredienti più selezionati come il pesce di mare!

Marco è davvero un vulcano di entusiasmo dalle mille idee, sempre sorridente!

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Nel 2016 sono previste tante novità, ad esempio la possibilità di festeggiare il proprio compleanno in compagnia in una location…diversa oppure frequentare un corso di English camp nei mesi estivi.

Ricordatevi di partire ben equipaggiati: zaino, scarponcini o scarpe da trekking, almeno un cambio a testa, cappellino, occhiali da sole, kway, felpa in pile (in caso di nuvole vi assicuro che può fare molto freddo, anche d’estate), beauty personale (in caso di pernottamento), tanta acqua e barrette di cioccolato o di cereali per spezzare la fame. Se non volete pranzare in rifugio, portatevi voi dei panini. Non dimenticate i fazzoletti di carta (utilissimi per ogni esigenza e non inquinano l’ambiente) e mi raccomando: un sacchettino per riporre la vostra spazzatura qualunque essa sia.

Non buttate niente per terra tantomeno chiedete al rifugio di gettare quello che consumate.
Lo sapete, vero, che il camioncino della spazzatura non passa in montagna?! Quello che vi portate da casa è da riportate indietro, è una regola base e vale per tutti!

Per il resto al rifugio trovate tutto ciò che vi occorre, anche la connessione wifi!!! Una bella sorpresa, proprio non me lo aspettavo ma ormai anche in altissima montagna ne sono dotati.

Per maggiori informazioni:
Cell. 338.1309920
Rifugio: 0341.735741
info@rifugiobiettibuzzi.it
http://www.rifugiobiettibuzzi.it
Periodo di apertura: Aprile – Ottobre
Costo pernottamento: € 40,00, comprensivo di cena, posto letto e colazione

Buona passeggiata

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