Io sono vegetariana

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Credo di essere vegetariana da sempre. Non sono una di quelle persone che, dopo attenta analisi e valutazione, ha scelto faticosamente di evitare di introdurre nel proprio corpo alimenti di origine animale. Si, perché per molti vegetariani che conosco bandire la carne dalla dieta non è stata una scelta facile. Rinunciare, durante una grigliata in compagnia, ad addentare una costa o una salsiccia, pur sapendo che sono il derivato di una violenza sull’animale, fa assaporare la zucchina o la melanzana con un po’ di amaro in bocca.

vegetariano

Io no, non sono così. La natura ha voluto che da subito non apprezzassi il sapore di qualunque alimento derivasse dall’uccisione di qualsivoglia animale. Sin dal periodo dello svezzamento ben facevo intendere che i gusti e le idee chiare ce li avevo già. La mia infanzia sul piano alimentare è stata per mia madre una vera battaglia a colpi di “Mangia la bistecchina che ti fa bene!” e “Assaggia il pesce, senti che buono!”.

I tentativi e gli escamotage messi in atto sono stati molteplici, dal nascondere pezzettini di carne in mezzo ad una montagna di carote grattugiate al suggerire il consumo di una valangata di pane per agevolare l’inghiottimento di un bocconcino di petto di pollo. Non ce la potevo proprio fare. Non appena credevo di non essere vista, gran parte della mia bistecca migrava allegramente nel piatto di mia sorella, la quale, per altro, apprezzava notevolmente la manovra!

Durante l’adolescenza la disperazione di mia madre era arrivata ai massimi storici. Convinta che la carne dovesse essere uno degli alimenti assolutamente indispensabili nell’alimentazione delle figlie, pregò una nutrizionista di prescrivermi l’assunzione di derivati animali. Con grande sorpresa della mia genitrice, la dottoressa si pronunciò dicendo che l’uomo, da quando è comparso sulla terra, ha cominciato la sua esistenza cibandosi di piante e radici. L’assunzione della carne in un’alimentazione sana non è perciò fondamentale. Esistono infatti in natura molti alimenti di origine vegetale che possono benissimo compensare l’apporto di nutrienti necessari all’organismo, in alcuni casi anche meglio di quanto lo farebbe una bistecca. E sono anche buonissimi! Sono molti gli studiosi e i medici che sostengono che un’alimentazione vegetariana sia più salutare. Esistono ricerche che dimostrano inoltre la correlazione tra assunzione eccessiva di grassi saturi provenienti da fonti animali e l’insorgenza di alcuni tumori. L’ex Ministro della Sanità, nonché oncologo di fama internazionale e notoriamente vegetariano, Umberto Veronesi, si impegna da tempo per una campagna di educazione all’alimentazione che promuove la dieta vegetariana. Egli (ma non è il solo!) ritiene che per rimanere in salute e vivere più a lungo si dovrebbe basare la propria dieta su cibi di derivazione vegetale. E lo consiglia già da bambini. Evitare di mettere animali nel piatto è possibile già dallo svezzamento. Pare inoltre che i bambini allevati a “carne zero” crescano più sani e con un sistema immunitario più forte. Si sa poi che evitando di mangiare bestiole si è anche più protetti da malattie cardiovascolari, ipertensione e cancro.

Si diventa vegetariani per ragioni etiche e non. Conosco molte persone che hanno eliminato completamente la carne e il pesce dalla loro dieta, e tutti si basano su motivazioni e convinzioni diverse. La mia amica è animalista. Adora gli animali e non si sognerebbe mai di far del male a nessuno di loro. E’ pronta a sgridarti se solo provi a usare la tua ciabatta contro quella zanzara malefica che in tempo zero è riuscita a divorarti entrambi i polpacci nonostante indossassi i jeans. Ovviamente lei non mangia animali. Il mio collega, vegetariano, non mangia carne perché non condivide il modo in cui gli animali vengono allevati, trasportati e trattati per poi venir uccisi. Lo ritiene poco naturale e nocivo per la bestia e per la persona che poi si nutre di quella carne. Così non consuma nulla acquistabile sul mercato che prima respirasse e che poi, a pezzettini, si ritrova sul piatto.

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Io personalmente non mangio cadaveri. Non ce la faccio. Avere nel piatto pezzi di animale morto o, peggio ancora, delle sue interiora, mi ribalta lo stomaco. Non importa se è avvolto in crosta, affumicato, ripieno di carote, rosolato nella cipolla, sfumato con il vino rosso o disteso su un letto di rucola. Sempre animale morto rimane. E io ho deciso, la roba morta non mi va giù. Il mio organismo non la gradisce. E poi trovo di una crudeltà immane allevare un animale, o cacciarlo, per poi ucciderlo e mangiarlo. Lo so, qualcuno mi dirà che è la catena alimentare, ma che ci volete fare, sono fatta così!

Quando sono rimasta incinta erano tutti preoccupati che la mia alimentazione fosse inadeguata per il mio bambino e avevano paura che dessi alla luce un neonato piccolo, scheletrico e malaticcio. Io ho continuato a seguire il mio regime alimentare vegetariano (anche su supporto della mia ginecologa) e mio figlio è nato sano, a termine (proprio il giorno del termine!) e con i suoi bei 3,510 Kg di peso! Il dilemma è sorto nel momento dello svezzamento. Svezzamento canonico o svezzamento vegetariano? Ci ho riflettuto parecchio su e, per le conclusioni a cui sono giunta, e soprattutto per mantenere l’armonia famigliare, in casa nostra si è deciso che nella dieta di nostro figlio si sarebbero introdotti anche il pesce e la carne. E poi un domani sarà lui a fare la sue scelte. Quello che è certo è che con il tempo gli farò conoscere tutti gli alimenti che la natura ci regala. Non solo la frutta e la verdura di stagione ma anche i cereali, i diversi tipi di riso, i legumi, i semi. E farò in modo che possa apprezzare tutti i sapori che derivano dalla terra e poi, la speranza è che non abbia preso dal papà!

Il destino infatti ha voluto che trovassi un uomo che adora la carne più di ogni altro alimento al mondo. Che raggiunge l’estasi alimentare davanti ad una fiorentina al sangue da 1 kilo e 200 gr e che passerebbe tutte le domeniche dell’anno con la griglia accesa e la costata sul fuoco. Se poi, dopo che da fidanzati ha insistito perché vedessi il filmato della tradizione di famiglia “l’uccisione del maiale”, io quest’uomo l’ho sposato, questo è vero amore!

Lisa

La redazione del magazine. Nato nel maggio 2013, da marzo 2015, testata registrata al tribunale di Milano. Mamme di idee rigorosamente diverse commentano le notizie dell'Italia e del mondo, non solo mammesche.

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