Ultima modifica 10 Ottobre 2019

Vivere in Tirolo non è esattamente come vivere nel resto dell’ Austria.

Da quanto ho potuto capire nei miei due anni di permanenza qui, questa è una regione particolare. Il costo della vita è più caro rispetto al resto del paese, e tutto ruota intorno alle amatissime montagne. In Tirolo i cittadini hanno un senso di appartenenza al loro Land fortissimo.

I tirolesi si sentono prima di tutto tirolesi che austriaci

Tirolesi

Ho fatto questa premessa per provare a spiegare il perchè molti abitanti locali decidano di trascorrere buona parte delle proprie vacanze a casa.

Anzitutto partiamo dal titolo di questo post: ‘uso del termine “stagione estiva” al posto di “estate” non è casuale. Non immaginatevi i tre/quattro mesi di sole e caldo all’italiana. D’altra parte devo dire che non ci si possa proprio lamentare a riguardo, seppure il tempo a luglio e agosto sia come un’altalena, non si può minimamente paragonare alla quasi totale mancanza di estate che esiste nella maggior parte dei paesi dell’Europa centro-settentrionale.
Normalmente qui il tempo va a blocchi di tre-quattro giorni. Si alternano 30 e anche 35 gradi belli secchi (rari), temporali e piogge che comunque mantengono una temperatura sui 15-20 gradi (frequenti), e altre giornate sui 25-30 gradi (le più piacevoli a mio avviso).

Cosa fare… lo decide il tempo!

A seconda del tempo, le famiglie che trascorrono le vacanze a casa propria decidono se affollare laghi e piscine, se dirottare nei parchi, o se trascorrere una giornata nei vari comprensori montani.

Questi ultimi sono semplicemente innumerevoli, e offrono un´ampia gamma di attività per famiglie. Parchi avventura, i famosi percorsi con giochi d’acqua, slittini estivi, oltre a bellissime passeggiate.

Il Land Tirolo offre ai residenti la possibilità di acquistare una sorta di abbonamento annuale al costo di circa 400-500 euro (a seconda dei bambini che si vogliono includere), che comprende tantissimi ingressi gratuiti e illimitati. E’ possibile andare ai comprensori sciistici d’inverno, che a quelli estivi, oltre alle piscine, laghi balneabili, parchi divertimento, musei, ecc… Praticamente un risparmio incredibile che spinge ancora le famiglie locali a spendere il proprio tempo libero in regione.

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A questo bisogna aggiungere che l’Austria è il paese che vanta il record di ferie pagate su scala Ocse, 35 giorni l’anno (fonte Il Sole 24 ore, 2014), fattore che naturalmente spinge consumi e benessere.

Oltre ai locali, sono tantissimi i turisti che decidono di trascorrere le vacanze in Tirolo, tra questi anche gli stessi austriaci che vivono in regioni non montuose, come l’Alta Austria, la Bassa Austria e il Viennese. Chi vive invece in Stiria preferisce la Carinzia per ragioni di vicinanza.

Quello che mi ha colpito è lo scarso interesse degli austriaci nei confronti del mare.

Non fraintendete, tutti conoscono la loro passione per l’alto Adriatico, ma si tratta per lo più di famiglie con bambini piccoli, e comunque non di una tendenza generalizzata e con la necessità di acqua salata e di spiaggia che abbiamo noi.

Quello che ho notato io in due anni di conversazioni sulle vacanze è che loro si accontentino, che apprezzino tanto una settimana o due al mare, ma non ne fanno una malattia. Basti pensare a quanti austriaci dirottino sul lago di Garda…o quanti decidano di passare almeno parte delle ferie in altre zone montane! Ancora non posso fare a meno di stupirmi quando sento un collega, un vicino, o altre mamme dell´asilo che mi raccontano dei loro soggiorni in Alto Adige (!), in Svizzera o sulle montagne slovene!!!

Sono tante le mamme che non lavorano.

Anche per questo la città di Innsbruck offre ai bambini non iscritti ai centri estivi un’ampia scelta di attività di intrattenimento, prenotabili giornalmente o settimanalmente, a pagamento o gratuite, di mezza giornata o full-time, che variano tantissimo.
Sport di ogni tipo, giornate in fattoria/maneggio, passeggiate in montagna, attività culturali come workshop in università, attività creative, visite a polizia e vigili del fuoco, ma anche gite fuori regione come Gardaland o il Tierpark di Monaco di Baviera.

Insomma… di tutto e di più a portata di mano!

Altra ragione che spinge i Tirolesi a restare a casa per le vacanze.

Per chi invece lavora, è previsto quasi ovunque il servizio di centro estivo nella stessa struttura che il bambino frequenta durante l´anno, dal nido alle elementari. Io per mia figlia pago circa 70 euro a settimana per tutta la giornata pasti e merende incluse, sui quali ricevo un rimborso destinato ai genitori che lavorano.
Le attività sono le più varie, dalle passeggiate nel bosco alle gite nei parchi, senza farsi mai mancare i tanto amati giochi d’acqua!

Concludendo, la stagione estiva qui non è considerato un periodo di fuga dalla città, ma un momento per godersi il proprio territorio, con breve parentesi italiana!

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