Le tappe dello svezzamento

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Vorrei tornare sul tema svezzamento, visto che ormai il mio secondo svezzamento è avviato e siamo quasi pronte per introdurre la seconda pappa, quella serale.

svezzamento
Ovviamente, anche per la mia seconda figlia sto seguendo le linee guida impartite dal mio pediatra e cioè: niente omogeneizzati, né liofilizzati, ma tutto “fresco”.
Si parte, al compimento del quinto mese e mezzo, con la frutta, precisamente con la mela, scegliendo la varietà golden perché più dolce.
La mela va grattugiata e data al bambino servendosi di un cucchiaino in silicone in quanto, essendo il silicone un materiale morbido, non si rischiano danni al palato e alle gengive dove probabilmente non ci sono ancora denti o stanno per spuntare.
Dopo circa 15 giorni/1 mese si introduce la prima vera pappa, in genere a mezzogiorno, che altro non è che brodo di verdure e farina di riso.
Il primo brodo si prepara facendo bollire, in un litro d’acqua, 2 carote, 1 zucchina, 2 patate e 1/2 gamba di sedano.
Si filtra il liquido ottenuto e si conserva il brodo e le verdure in due contenitori distinti.
Poi si prepara la prima pappa: 150 ml di brodo, 2/3 cucchiai di crema di riso (perché senza glutine), 1 cucchiaino di olio extra vergine d’oliva e 1 cucchiaino di parmigiano grattugiato.
Il giorno successivo alla “pappa base” si aggiungono 1 o 2 cucchiai di passato delle verdure bollite il giorno precedente.
Non è necessario preparare tutti i giorni il brodo “fresco”, basta farlo ogni due o tre giorni e ogni volta che lo si prepara si dovrebbe aggiungere una verdura di stagione per volta (es. spinaci, erbette, coste..), ma non legumi che si possono dare solo a partire dal 9 mese.
Dopo 15 giorni si possono aumentare le quantità (200 ml di brodo, 2 cucchiaini di olio, 2 cucchiaini di formaggio grattugiato) e dopo 20/25 giorni si possono aggiungere le proteine: carne (che all’inizio deve essere bianca), pesce (nasello o sogliola), prosciutto cotto e formaggio (che può essere fresco, tipo ricotta o caprino o conservato: i formaggini per bambini per intenderci).
Sarebbe bene iniziare a introdurre un alimento solo quando il precedente è stato bene accettato (cioè, se si inizia con l’inserimento della carne, aspettare che il bambino l’abbia accettata bene prima di passare al pesce).
Dopo un mese si può passare a inserire anche la seconda pappa, quella serale, che può essere identica a quella di mezzogiorno, alternando magari la carne con il formaggio o la crema di riso con la multicereali, gli altri ingredienti “base” invece vanno sempre lasciati.
Noi per ora siamo arrivate all’inserimento della carne e tra poco più di una settimana passeremo alla pappa serale.
Ovviamente, i miei vogliono essere solo dei consigli su come svezzare un bambino qualora, come me, siate d’accordo nel procedere con il prodotto fresco e non con gli omogeneizzati o con i liofilizzati. Come piace definirlo a me, questo questo è il “nostro” svezzamento ma, per esperienza, so che qualsiasi strada si decida di percorrere lo svezzamento darà comunque dei buoni risultati e il bambino crescerà bene lo stesso.

Laura Zampella

La redazione del magazine. Nato nel maggio 2013, da marzo 2015, testata registrata al tribunale di Milano. Mamme di idee rigorosamente diverse commentano le notizie dell'Italia e del mondo, non solo mammesche.

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