Ultima modifica 24 Agosto 2020

images-114Cresce il numero delle imprese in rosa, in Veneto sono già 35mila. Sarà l’effetto crisi, la necessità di portare a casa un secondo reddito, magari attraverso modalità che permettano la conciliazione famiglia e lavoro. O, forse, sarà la determinazione e la voglia di affermarsi in un ambiente sovraffollato di uomini in giacca e cravatta. Il risultato non cambia: sempre più donne in provincia decidono di mettersi in proprio e diventare imprenditrici. Lo confermano i dati di Unioncamere Veneto presentati da Serafino Pitingaro nel corso del “Giro d’Italia delle donne che fanno impresa”.

La provincia di Treviso si scopre seconda,  in Veneto per numero di imprenditrici, dietro Padova.
In regione a fine 2013 se ne contavano ben 35.374. Un vero e proprio esercito che rispecchia la tendenza di un sistema che è il quarto in Italia per numero di imprese rosa. Sono 108.842 quelle registrate, contando le altre si arriva a quota 188.115. Realtà solide e resistenti (tra cessazioni e nuove iniziative imprenditoriali rispetto al 2012 il calo è minimo, appena lo 0,15%). Oltre 43 mila operano nel commercio all’ingrosso e al dettaglio, 23 mila nel settore agricolo. Crescono sensibilmente quelle che negli ultimi anni si rivolgono ai servizi.

«Sempre più donne decidono di aprire una loro attività e mettersi in propri», spiega Katia Marchesin, presidentessa del Comitato per l’imprenditoria femminile alla Camera di Commercio, «due sono le ragioni che spingono ad affrontare questa sfida. Da un lato un’attività in proprio consente maggiore flessibilità e quindi una più elastica conciliazione tra i tempi di lavoro e quelli della famiglia. Dall’altro tra le donne sta sensibilmente crescendo questa volontà di affermazione, di sfruttare le loro conoscenze, le loro lauree, in professioni ad alto contenuto. Infine registriamo sempre più spesso che in casi di passaggio generazionale l’azienda non viene più tramandata di padre in figlio, ma di padre in figlia».

 Elisa Costanzo

La redazione del magazine. Nato nel maggio 2013, da marzo 2015, testata registrata al tribunale di Milano. Mamme di idee rigorosamente diverse commentano le notizie dell'Italia e del mondo, non solo mammesche.

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