Ultima modifica 24 Marzo 2021

Una location sensazionale con tre piani di giochi provenienti da tutto il mondo e tanto divertimento da scoprire insieme al nostro staff di animatori!
Raggiungibile in pochi minuti dal Lungo Tevere, Via Nazionale, Via del Corso e dal Colosseo. Un crocevia di romani, turisti, bambini e ragazzi che possono ritrovarsi da Little Big Town per condividere tutti insieme la passione del gioco.
Il toy shop più bello d’Italia Tre piani per farsi coccolare, tornare bambini, sognare e scoprire giochi nuovi e originali!

Mmmmmmh…una presentazione davvero allettante di un negozio di giocattoli nel cuore della Città Eterna.

Little Big Town sembra proprio il Paese dei Balocchi e infatti lo è.
Chi non ricorda che fine fanno Lucignolo e Pinocchio dopo essersi fatti abbacinare dalle lusinghe di giochi a go go e niente scuola vita natural durante?

Già, ve lo ricordate tutti.

Little Big Town: è davvero il paese dei balocchi?

Vi raccontiamo alcuni episodi tratti da una conversazione su Facebook di mamme che si sono recate in questo mega store, un luogo che teoricamente dovrebbe essere a misura di bambino.

“Scusi dov’è il bagno?” chiedo a un commesso, che farfuglia “Ah il bagno non c’è, era fuori servizio e lo abbiamo trasformato in un ufficio (???).
Vada in uno dei bar di fronte” e se ne va. Ora, io lo so che mi lamento sempre, ma ditemi voi se questa non è: 1) Inciviltà 2) Scivolata di marketing micidiale per un negozio di tre piani che vende cose PER BAMBINI.

“Ci sono stata tempo fa con mio figlio. Premetto per chi non lo sapesse, che vivo su una sedia a rotelle, non ho da tempo l’ uso delle gambe.
Entro, chiedo alla commessa dove si trova un giocattolo che voleva mio figlio. Mi risponde: “Al piano di sopra.”Bene! – dico io, – dov’è l’ascensore ?” “Ah, guardi è lì” mi risponde lei “ma non ha mai funzionato, deve fare le scale.”
Io la guardo incredula un po’ per il fatto che l’ ascensore non funziona un po’ perché mi ha detto di fare le scale.
Non le ho risposto. sono uscita … “

“Sono stata lì due giorni fa, di mattina.
Non c’era nessuno in negozio. Chiedo un giocattolo specifico.
La commessa mi dice di andare al terzo piano. Ci vado.
Giro buoni cinque minuti, ma non trovo quello che cerco e non vedo anima viva.
Arriva una tipa, con la maglietta del negozio. Chiedo a lei e mi risponde in malo modo di cercare una commessa. “Ma non c’è”, rispondo io. “Beh, arriverà”, fa lei seccata.
Dopo altri cinque minuti rinuncio.
Scendo alla cassa a pagare una piccola cosa trovata nel frattempo. La signorina in cassa sta provando con un collega il funzionamento di alcuni articoli.
Mi vede, ma non smette. Aspetto altri tre quattro minuti. Niente.
Faccio per andarmene, a quel punto prende l’articolo che dovevo pagare, sbuffando. Chiedo un pacchetto e mi dice solo “Non si può”. In negozio in quel momento c’ero solo io. Se il servizio a negozio vuoto e questo posso immaginare cosa succederà semmai ci sarà molta gente. Cosa che però non mi pare probabile, se lavorano così.”

“Hanno prezzi assurdi: sono gli unici che vendono a prezzo di listino pieno. Il negozio è piccolo, scomodo e non ha niente di particolare. L’anno scorso ci abbiamo portato nostro figlio con la gamba ingessata e ce ne siamo andati perché l’ascensore non arrivava mai al piano. È orribile.”

“Mi scusi” chiedo al commesso “può controllare se c’e’ questo articolo in magazzino?” e lui risponde: ” A signo’! Che te pare che ‘sto posto c’ha un magazzino???””Non sono veggente, arrivederci!” ribatto inacidita!!! Altro che marketing… Se pensate che, a meno di 1 km c’è il Disney Store e che molti, delusi da loro, si recano li…”

Non abbiamo specificato nomi e cognomi delle mamme che hanno scritto questi commenti, ma siamo quasi certe che buona parte di esse accetterebbero su nostra richiesta di confermare queste testimonianze apponendo la loro firma.

Intanto riportiamo le loro conversazioni in questo post, chissà che il direttore marketing di questo Mega Store non capiti da queste parti.
Qualora fosse, gli facciamo presente che una persona ha argutamente commentato: “Ma chi lo gestisce questo negozio, Erode?”

Non aggiungiamo altro, le testimonianze si commentano da sole.

La redazione del magazine. Nato nel maggio 2013, da marzo 2015, testata registrata al tribunale di Milano. Mamme di idee rigorosamente diverse commentano le notizie dell'Italia e del mondo, non solo mammesche.

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