Mamme. Tutte per una e… ognuna per se.

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Un dato di fatto è che le mamme, ma più in generale si potrebbe dire le donne, sono sempre una contro l’altra. Fanno gruppo eppure non lo fanno mai veramente:

tutte per una e… ognuna per sè,
ma guarda quella come fa!

E’ il modo tutto speciale che abbiamo sviluppato per sopravvivere in un mondo dominato dagli uomini, credo.
Essendo in una situazione di minorità (fisica), l’unica forza che potevamo avere era l’unione e la forza stordente delle chiacchiere, che, si sa, neutralizzano qualsiasi esemplare di cromosomi XY.

Se da una parte siamo unite e “guai a chi parla male di un’amica”, dall’altra siamo noi le prime a giudicarne comportamenti, atteggiamenti o qualsiasi altra cosa su riteniamo necessario esprimere un giudizio.

“Mamma contro mamma” potrebbe essere il nuovo film di Quentin Tarantino, con tanto di scene splatter come piace a lui, solo meno noioso.

mamma-contro-mamma

Riflettevo sul motivo, mi chiedevo come mai, in un momento in cui ci si sente così insicure e in cui avremmo bisogno di aiuti intorno, ci chiudiamo invece sempre di più a riccio e anzi ci mettiamo in competizione le une contro le altre, tanto, addirittura, da creare delle “classi” di mamme.

Mamme cuoricini, mamme sfigate, mamme paranoiche, mamme lavoratrici, e così via, come se tutte noi non fossimo tutte queste mamme insieme.

Cosa ci da tanto fastidio nelle altre?

Non ci basta avere dei meravigliosi, perfetti, superdotati (perchè tanto ogni madre lo pensa) figli?

Ci resta tempo per “guardare cosa fanno le altre” e anche giudicarle?

La risposta è arrivata come sempre in modo spontaneo e improvviso, come per Newton con la mela. Una botta in testa e CLIC ho capito tutto!

Il motivo per cui ci troviamo spesso mamma contro mamma, è proprio perchè abbiamo faticato tanto per trovare il nostro equilibrio, che un “modo alternativo” ci disturba.
Mi spiego.

Quando nasce un bambino (il primo, ovviamente, per cui non abbiamo pietre di paragone) non sappiamo neanche da che parte abbia la bocca quasi e ogni giorno orde di madri si affollano intorno a noi, virtualmente o fisicamente, per dire la loro.

Tienilo così. Allattalo ogni 2, 3, 8 ore. Non allattarlo affatto. Cambialo sempre/mai. Pannolino di marca/lavabile tutta la vita.

I “sempre” e i “mai” delle mamme.

Tutte esperte. E lo sono perdinci! Si sono guadagnate con fatica la loro laurea in Figliologia Applicata, a colpi di errori e battaglie spesso contro tutti pur di portare avanti le proprie convinzioni!

Quello che ci dimentichiamo è che ognuna di noi è diversa dall’altra, che non ci sono verità assolute e che i nostri figli sono individui con proprie caratteristiche.
E’ un Tetris tra Mamma – Figlio – Esigenze che solo dopo aver perso molte partite si riesce ad arrivare ad un “sistema” che funziona.

Una mamma non decide più per se stessa solamente, dalle sue scelte dipende una vita umana.

Questo senso di responsabilità alle volte schiaccia e paralizza, così iniziamo a dar retta a chi ci è passato prima di noi, generando solo più confusione perchè chi la vuole cotta, chi la vuole cruda.

Una volta, però, che una neomamma ha superato tutti i consigli contrastanti di amici, parenti, dottori, creandosi il SUO personale modo di gestire i figli, ecco che si trasforma (potrebbe eh, certo non sono tutte così!) e vuole urlare al mondo:

SI PUO’ FAREEEE!!! E si fa esattamente COSI’.

E come lo fa? Sostenendolo fermamente con le nuove leve, mantenendo viva la tradizione di mamma contro mamma, dimenticando che è la loro personale esperienza e soprattutto che abbiamo la leggerissima tendenza a esagerare certe situazioni per paura che le altre ci giudichino.
Ho una notizia.
Lo faranno comunque, per cui non ci interessa che vostro figlio ha fatto la cacca nel vasino a 6 mesi (maddai??) o che ha detto ematoma ancor prima di “mamma”.

Dobbiamo solo imparare a vivere più serene e sicure di quello che facciamo, senza paragoni e senza sentirci inadeguate nel profondo se i nostri figli sono diversi da chi millanta questo o quello.

Non so a voi, ma a me la mamma diceva di continuo di non guardare cosa facevano gli altri e “se tutti si buttano dal ponte te che fai”?

Aaah le mamme di una volta …

Classe 1979, testona per DNA e per vocazione personale. Mamma di due meraviglie (ovvio) della natura Tiziano 2013 e Alice Testaduracomegranito 2015, moglie del mio grande amore Marco che è dovuto gioco forza diventare un folletto saltellante anche lui.

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