Papà, mamma, possiamo prendere un ‘animaletto’ in casa?

Ultima modifica 7 Novembre 2019

Prima o poi ce lo chiedono tutti: Papà, mamma, possiamo prendere un animaletto in casa?

I genitori più spiritosi, o quelli che hanno figli che prendono a morsi il tappeto persiano, spesso replicano con un sarcastico: “Ma una bestiolina ce l’abbiamo già, tesoro mio…” Purtroppo i cuccioli umani, razza che difficilmente possiede un senso dell’umorismo ben sviluppato, se ne infischiano dell’ironia spicciola dei genitori e attaccano comunque con la filippica del me lo compri papà?

Quindi, bisogna per forza valutare l’opportunità di accontentarli.

Ed ecco allora che troverete utilissima la nostra guida, semiseria, di orientamento.
In stile lenuovemamme.it per capirci 🙂

Il Cane.

E’ un classico. Quale bambino non desidera avere un cucciolo con il quale condividere il ciuccio e/o tranci di pizza predigerita?
Consigliato a chi dispone di un giardino, di infinita pazienza e soprattutto di un rigido senso civico. Anche se vostro figlio prometterà di prendersene cura a costo della sua stessa vita, state pur certi che dovrete occuparvene voi.
Regolatevi di conseguenza e tenete il punto: se non avete modo di prendervene cura adeguatamente, meglio lasciar perdere.

cane in famigliaVostro figlio si dispererà, e ciò vi spezzerà il cuore. Ma ogni rimorso di coscienza verrà smorzato dal sollievo di non dovervi alzare alle 6 del mattino per portarlo a fare la cacca.
Il cane, non il bambino.

Il Pesce Rosso

Ideale per chi ha poco spazio e poco tempo.
Si vocifera che, se ben custodito, il nostro pesciolino rosso riesca a vivere fino a 41 anni, arrivare a 60 centimetri e pesare 3 chili.

pesce rosso
Se vostro figlio non lo tira fuori prima dalla boccia di vetro per giocarci assieme ai Gormiti, assicuratevi di avere una vasca da bagno abbastanza capiente.

Il Gatto.

Il gatto è un animale meraviglioso e, a differenza della sua pessima reputazione di opportunista, è intelligente, affettuoso, leale e molto pulito.
L’unico neo è che, forte del suo spirito indipendente, non ama particolarmente essere vestito da pirata, prendere il thè con le bambole o fare un tuffo nella piscina di Barbie.

Pensateci bene prima di mettervi in casa un cucciolo di tigre: le spese per i cerotti, le bende e l’acqua ossigenata potrebbero diventare una voce importante del vostro budget familiare.

Il coniglio.

Divertente, morbido, intelligente ma deve vivere in gabbia e non ha vita lunga.
Questo è un particolare NON da poco, perché perdere presto il suo piccolo amico peloso potrebbe essere un’autentica tragedia per il vostro cucciolo.

coniglio e bambina
Optate per qualcosa di più longevo, tipo una tartaruga gigante delle Galapagos.

Il Criceto.

E’ un animaletto che richiede poche cure.
E’ divertente, simpatico e vivace, ma ha la sciagurata abitudine di tranciare le dita di netto; tenetelo perciò a debita distanza dalle delicate manine dei vostri tesorucci.

bambino e criceto

E’ utilissimo per le situazioni di emergenza, quando avete bisogno di una mezz’oretta di tranquillità, siete in ritardo per preparare la cena, dovete fare una telefonata importantissima e il piccolo non vuole mollarvi: piazzatelo davanti alla gabbietta mentre il criceto corre all’impazzata sulla ruota, l’efficacia ipnotizzante è garantita! 

Il Triceratopo.

Un cucciolo di triceratopoooooooo? Cos’è, uno scherzo?
Magari lo fosse, provateci voi a convincere i paleontologi in erba che i dinosauri sono estinti da 65 milioni di anni se ci riuscite…

Seriamente:
prendersi cura di un animaletto
aiuta i nostri bambini a crescere
in modo più responsabile e organizzato.

Ricordarsi di dargli la pappa, di spazzolargli il pelo, di riempire la ciotola di acqua fresca è un modo per farlo sentire importante e “grande”.
Ma accertatevi che vostro figlio sia davvero maturo per tutto ciò, altrimenti, questo è il nostro piccolo consiglio, attendete tempi migliori.

Non è un dato statisticamente accertato, ma qualche genitore riesce a sopravvivere al tormentone del me lo compri perfavoooooooooooooooooreeeeeeeeee! senza riportare danni cerebrali irreversibili.

Io no. Infatti a Natale mio figlio, molto probabilmente avrà un cane.

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