Ultima modifica 9 Gennaio 2020

In tutti i viaggi che ho fatto negli USA, mangiare non è mai stato un problema: ci sono ovunque dei fast food aperti 24 ore.

Il problema è mangiare BENE!

Ricordo in uno dei viaggi, eravamo con un tour organizzato, e c’erano due coppie di Modena. Durante la tratta da Lake Tahoe a Yellowstone, una tratta lunghissima, ci siamo fermati per mangiare. Eravamo in una specie di autogrill in mezzo al NULLA.
E queste due coppie hanno ordinato la Pasta Bolognese.
Ora io dico, sei negli USA, sei in mezzo al nulla totale e tu, modenese, ordini la pasta bolognese… cosa ti aspetti?
E si lamentavano che faceva schifo!!! Ovvio.
Ecco, se venite negli USA per turismo, cercate di mangiare le cose locali.

Le bistecche: la carne qui è davvero buona.

beef

Ma se non ce la fate e volete mangiare italiano, dovete andare nelle grandi città e preparatevi a spendere un po’. Ma in generale i “ristoranti italiani” sono una vera delusione.

Dovete tenere in mente  che spesso i proprietari di questi ristoranti italiani, non mettono piede in Italia da qualche decennio, e forse non ce l’hanno mai nemmeno messo.
Sono italiani perché i loro genitori o addirittura i loro nonni erano italiani e si sono trasferiti qui. Quindi la cucina delle loro madri o nonne è una cucina pressoché povera e principalmente meridionale. Perché il flusso migratorio dal sud Italia agli USA, si sa, è stato notevole.  Difficilmente troverete il risotto giallo con l’ossobuco, ma più facile che troviate gli spaghetti and meatballs (polpette).

spaghetti_polpetteDue polpette grandi quando delle palline da golf piazzate sul vostro piatto di spaghetti. Oppure troverete piatti che in Italia non abbiamo mai sentito nominare, come le fettuccine Alfredo, piatto che qui va per la maggiore ma che in Italia nessuno conosce. E poi l’aglio… gli americani sono convinti che noi mettiamo l’aglio ovunque: nel pane, nei grissini, in ogni sugo (anche nel ragù), in ogni carne e pesce e nella verdura. E’ una cosa pazzesca. E fastidiosa.

Altra cosa che è importante sapere è che, lontano dalle grandi città dove c’è movimento e dove il turismo garantisce il via vai, nelle medie e piccole città della provincia, i ristoranti italiani non sopravviverebbero se non adeguassero le loro ricette ai gusti locali.

E non aspettatevi che la pizza sia buona
come la nostra!

Se invece state pensando ad un trasferimento, tenete presente che non ovunque i prodotti italiani sono facili da reperire.
Per non parlare della pasta: Barilla e De Cecco sono marche italiane ma producono qui e qui usano prevalentemente grano tenero.

Quindi la qualità della pasta è notevolmente inferiore.

Vi consiglio di cercare in zona qualche bottega o un supermercato che sia fornito.
Io ad esempio ne ho trovato uno. Non è vicinissimo ma quando ci vado faccio scorta di pasta, biscotti, olio.

Anche i biscotti: qui non si trovano.

Ci sono i cookies ma sono molto più pesanti e dolci dei nostri biscotti. E qui non troviamo il pesce. Non quello buono dei nostri mari.
Qui solo salmone, pesce gatto, persico e comunque tutto proveniente dall’Asia.
Ci mancano tanto il polpo, i gamberi, il branzino… basta che mi faccio del male da sola 🙂

Da quando viviamo qui io cucino molto di più e faccio molte più cose in casa come il pane, la pizza, la pasta.

Ora vi faccio ridere: sapete cosa facciamo quando facciamo il nostro viaggio in Italia a Natale? Fotografiamo i banchi del supermercato: salumi, formaggi e pesce!!!

Nata ad Ivrea, con il mio compagno condividevo un sogno: vivere in America. Ed è grazie a lui e al suo lavoro (il mio l’ho perso a causa della crisi) che il nostro sogno si realizza.

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