Mio figlio ha fatto tutto prima di tutti! E il tuo?

Ultima modifica 21 Novembre 2019

Tuo figlio cammina?
No, ma in compenso ci prepara dei prelibatissimi piatti per cena!

Quante volte vi siete sentite domandare:
Cosa sa fare tuo figlio?
Cammina? Parla? Mangia da solo?
Fa la pipì nel vasino?

figlioInsomma è un campione o “è solo un bimbo normale”?

Ha già tolto il pannolino?
Ma sa già scrivere il suo nome? E contare?
E.. le scarpe se le allaccia già da solo?

Il mio è ancora all’asilo, ma recita già le poesie di Leopardi a memoria e canta divinamente!
Ah no, il mio non parla benissimo, ma sa fare il triplo salto mortale con avvitamento!

Pensate che il mio non ha neanche due anni e ha già tolto il pannolino!!!
Si veste da solo, e sa anche fare la lavatrice all’occasione.
Un grande aiuto in casa di questi tempi!

Eh si… credete abbia esagerato?
Forse un pochino, ma neanche tanto, credetemi.

Mio figlio ha fatto tutto prima di tutti! E il tuo?

Viviamo in un mondo in cui ci si spreca ad elogiare la propria creatura.
Pensate che addirittura sono stati fatti delle studi in merito a questo ‘problema’ ed è emerso che oltre il 90% delle mamme passa attraverso questa fase.

Quindi, state calme, perchè anche voi farete sicuramente parte di questo 90%.
No? Dai che almeno una volta vi sarete vantate del vostro pargolo!

Quando è nato mio figlio io non avevo la benchè minima idea di come sarebbe stato essere una mamma. Certo, avevo una vaga idea, ma nulla di più.
Ho sempre creduto che i bambini appena nati fossero simili ad un cicciobello, ricordate la bambola con cui più o meno tutti abbiamo giocato quando eravamo piccole?

Ecco, ero convinta che tutti i neonati fossero belli.
Non potete immaginare quando ho visto la mia dolce e piccola creatura per la prima volta: uno scarrafone!

Già. E anche se come ha scritto meravigliosamente Leida in questo articolo ogni scarrafone è bello a mamma sua, il mio era davvero bruttino, e affermare che era il più bello del mondo era davvero faticoso.

Anche su tutto il resto non è stato facile mentire.

Ha iniziato a parlare tardi. Che poi, che vuol dire tardi?
Ah certo, dopo il tempo stabilito. Stabilito? Ma da chi?

Il pannolino ho fatto fatica a toglierlo, più o meno come il ciuccio… proprio non ne voleva sapere. Era un compagno di avventure.
Ha detto mamma a fatica, diciamo che preferiva di lungo la parola cacca, o pappa.
Mangiare da solo, solo quando era strettamente necessario, vestirsi da solo? E perchè mai se c’è mamma che prepara tutto?

Insomma, mio figlio ha fatto tutto tardi. Dopo gli altri.

Alle elementari la maestra chiese ai bambini di scrivere a fianco ad ogni disegno il loro significato. Alla figura di una strega mio figlio ha scritto Becca.
Tornato a casa, stupito e anche un po’ spaesato mio figlio mi da il libro facendomi vedere quell’enorme punto interrogativo scritto a penna rossa dalla maestra di fianco al nome Becca.

Becca è il soprannome si sua cugina, bellissima bambina di 12 anni che ama travestirsi da strega ogni volta che puo’, praticamente sempre. Che colpa ne aveva il mio piccolo di casa se la maestra non aveva capito?

Ecco mio figlio allora non sapeva ballare, né recitare, non si vestiva da solo e faceva una fatica enorme a farci capire dagli altri.
Però aveva tanta fantasia.

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