I padri… telefonici

Ultima modifica 21 Aprile 2021

Quando una coppia si separa normalmente i figli sono affidati alla madre.

La madre, che divide con loro la casa, i pasti, dispensa sorrisi e consigli, dedica il tempo libero e anche quello “occupato” gestendo dall’ufficio l’organizzazione dello studio, le uscite, gli orari dello sport.
La mamma che si occupa e si preoccupa di tutto. Del bene, della crescita di suo figlio
A volte forse si chiede se da mamma, non sia diventata un vigile. Un mero contenitore di necessità, impegni, incasellamento d’emozioni ed eventi.

padri telefonici

E’ complicato, a volte davvero snervante.

Ma poi arrivano i messaggi di “Lui”.
E allora questa creatura di genere femminile che forse rimpiangeva la coppia, la spalla, l’altro adulto, e stava quasi per cedere alla fragilità della solitudine, improvvisamente si rincuora. Si fa forte. Una leonessa.

Come mai? Cosa conterranno questi magici sms o email?

L’inutilità. L’inutilità totale e la consapevolezza che “se fosse a tiro”, volerebbero parole taglienti.

“Ho saputo che il bambino ha le febbre. Non farlo correre che suda”.

Ma dai? Davvero?
Ma alzare il sedere dalla poltrona e venire a dare il cambio per le mattine in cui, o deve rimanere solo, o la madre deve perdere giorni di lavoro?
Ma aiutarci nella gestione quotidiana anche se siamo separati, dato che il figlio è anche tuo. No?

“Ho saputo che il bambino ha preso un brutto voto. E’ un’età difficile, bisogna avere pazienza e aiutarlo nei compiti ancora un pò”.

Noooooooo.
Cavoli. Che genio.
La madre infatti quando torna dal lavoro, oltre alla gestione delle pulizie e della cena, non vede l’ora di fare quello che il bambino, che nel frattempo ha 13 anni, non ha fatto in tutto il pomeriggio.

Delle due, una. O il padre la smette di scrivere consigli ovvi, oppure, conoscendo bene il domicilio del “bambino”, si organizza per mettere in pratica queste preziose perle di saggezza e lo degna della sua presenza.

In ultimo, ma non perchè meno idiota delle precedenti citazioni, quando la madre riceve un messaggio del tipo ” non puoi arrabbiarti sempre, fidati, sono stato bambino anche io, è l’età” … credo che chiunque assumerebbe, in primis, tutte le sfumature di grigio e verde presenti in natura, dopo di che, se dotata di spirito, in memoria dei tempi in cui  il cosidetto padre si scocciava per qualsiasi movimento o malattia o richiesta da parte del piccolo fanciullo, dovrebbe rispondere come minimo con un “Cavoli, è una rivelazione eclatante, te ne sei accorto solo ora? Ciao disperso, ormai è tardi!”

La seconda possibilità di risposta la lasciamo a voi, ovviamente, anche se qualcuno ci ha suggerito un liberatorio vaffa.

Eh, sì. Cosa sarebbe la nostra vita senza questi padri… telefonici!

Per fortuna non sono tutti così. Per fortuna esistono papà presenti che si occupano dei loro figli ed hanno capito che si sono separati dalla madre. Non dal figlio…

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