Paola Vs Paola

Ultima modifica 18 Giugno 2018

Non volevo crederci quando ho letto la notizia (non ho avuto modo di vedere la trasmissione, ma non me ne pento affatto!), è sempre una brutta pagina di televisione, nonchè di civiltà quando due donne usano violenza una contro l’altra.
Pare che durante la trasmissione Servizio Pubblico di Santoro, per la campagna contro la violenza sulle donne, viene mandato in onda un filmato con protagonista Paola Cortellesi che recita il ruolo di una donna maltrattata e poi uccisa dal marito, che parla dal pozzo in cui è stata gettata, come dall’al di là e dice: «Meglio morta che vedere un’altra volta la Domenica sportiva con l’Illuminata, con la presentatrice piena di luce che pare la Madonna.
Quella bionda che dice i risultati con le labbra di rossetto forte e gli orecchini di lampadario. A lui piaceva tanto. A me invece me faceva proprio schifo».
Immediata la risposta della diretta interessata Paola Ferrari, che risponde veramente dispiaciuta della cosa, che non  capisce il motivo dell’attacco e che si proclama anche lei sempre a favore delle donne, proprio lei che sono decenni che si ritrova a dover sgomitare in un mondo completamente maschilista, quello sportivo, appunto.
E qui insinua il dubbio che si tratti, più che altro, di un attacco politico.
Se tutto questo fosse vero, mi dispiacerebbe non poco, perché ritenevo Paola Cortellesi un’artista ed una donna talmente capace e matura, da non dover ricorrere alla bieca accusa, allo sporco vomitare addosso contro qualcuno senza motivo solo per una pseudo campagna politica (siamo già in campagna elettorale?).
E’ anche qui confermato il fatto che le donne non riescono a fare cerchio, a fare gruppo.
Ancora una volta non siamo capaci a non sottostare alle stesse regole che ci tengono in pugno, che vogliono che siamo noi l’anello della catena più debole.
Ancora una volta siamo state capaci di fare di noi stesse e, soprattutto dell’importante campagna contro la violenza sulle donne, il gioco che vogliono “gli altri”.
Speriamo la cosa non abbia un seguito, che ne bastava anche solo la metà di questo scempio.
Micaela

2 COMMENTS

  1. Quello che dispiace di più a me è che noi donne non conosciamo la solidarietà…non riusciamo a fare squadra sinceramente ma ci lasciamo divorare da gelosie ed invidie stupide…mi duole dirlo ma abbiamo ancora tanto da imparare!!!!

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