Quattro chiacchiere con Matias

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“Al Pont de Ferr” è uno dei ristoranti che era presente all’edizione di Taste of Milano di quest’anno e, noi, staff de Le Nuove Mamme, abbiamo avuto il piacere non solo di assaggiare le prelibatezze che hanno proposto (come si è visto nelle foto postate già giovedì 17 maggio, giorno di apertura) ma abbiamo anche potuto intervistare lo Chef, Matías Perdomo. Parlare con lui è stata un’occasione di riflessione interessante. Innanzitutto perché lui è nato a Buenos Aires, quindi il suo occhio sulla cucina italiana e sicuramente alternativo.
Vedere le cose da un’angolazione diversa aiuta a osservarle sotto una luce nuova.

L’edizione di Taste di quest’anno aveva un occhio di riguardo per i bambini, non solo con lo spazio Zero6, ma anche con un menù appositamente studiato da grandi Chef e con laboratori e corsi di cucina per divertirsi a fianco di mamma e papà. Un modo per educare i figli, al gusto e alla buona alimentazione, ma con i ritmi di cui un bambino ha ovviamente bisogno e con iniziative interattive.

Ho chiacchierato con Matías per una decina di minuti e ho parlato con lui proprio della sua proposta per il menù kids: la mela della favola. Un piatto davvero speciale fatto da un involucro di caramello soffiato e modellato a forma di mela, riempito con torta di mele e accompagnato da dulce de leche. E’ una rivisitazione, in chiave molto glamour, di un piatto semplice, che ha solleticato ogni senso, la vista per prima. E’ stata un’intuizione brillante che ha ricevuto molto consenso, indubbiamente anche da parte mia. Matías però ha espresso un punto di vista diverso dal solito. Io sono abituata ad andare al ristorante e a trovare i soliti piatti dedicati ai piccoli ospiti: pasta al pomodoro, cotoletta e patatine. Al massimo sono proposte poche varianti poco fantasiose.

Lui mi ha fatto notare come sia assurda una distinzione di questo tipo, soprattutto in un Paese come il nostro, con una fortissima tradizione culinaria.

La divisione netta tra bambini e adulti secondo lui non serve. Un po’ come declassare il nostri figli e ritenere che non siano in grado di scegliere quello che più gli aggrada. Sono bambini e capiscono benissimo cosa piace loro e cosa proprio non sopportano (chi più di noi mamme può confermare questa tesi?). L’importante è educarli al gusto durante la crescita, guidarli nell’assaporare e riconoscere i piatti perché alla fine tutto quello che prepara un ristorante può essere adatto ai bambini, non servono menù speciali.

Secondo lui, le mamme sono le prime che hanno una grande responsabilità nel riconoscere la stagionalità dei prodotti e nel trovare il tempo per cucinare. Gli Chef concorrono in questa presa di coscienza proponendo piatti complessi, non facili da riprodurre a casa come la mela in questione, ma che devono ricordare i sapori di un tempo. Non si deve perdere la memoria del gusto e la tradizione del nostro Paese.

I bambini sono pronti a essere guidati e assimilano tutto. Ora tocca a noi.

Quindi, rimbocchiamoci le maniche e mettiamoci al lavoro! La prossima volta al ristorante lasciamo il menù alla portata dei bambini e guardiamolo con loro. Guidiamoli in quest’avventura che potrebbe riservare bellissime sorprese. Magari ad entrambi.

Sara Uliana

La mia vita perfettamente pianificata è scoppiata come una bolla di sapone. Ora ricomincio da me: Sara, una donna separata, mamma single dei due bambini più belli del mondo e commessa part time per semplice necessità economica

2 COMMENTI

  1. […] sotto, inizialmente solo per assaggiare un piatto cucinato da grandi Chef come Matias Perdomo (da me intervistato con grande soddisfazione ed emozione) oppure anche solo per semplice […]

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