Red, l’ultimo film della Pixer [recensione]

Ultima modifica 25 Ottobre 2022

Red è l’ultimo film della Pixar uscito a marzo su Disney+.

La regista Domee Shi, che ha vinto nel 2018 un premio Oscar per il cortometraggio Bao, è anche la prima donna regista a dirigere un lungometraggio della Disney Pixar.

Dopo Luca, devo dirvi che anche questo film ci è piaciuto molto, perché tratta un particolare periodo della vita, quello della pre-adolescenza.

Se non sbaglio, fino a Red, nessun cartone animato prendeva in considerazione la pubertà e la regista lo fa con genialità e simbolismo.

L’adolescenza è sicuramente quel periodo che ricordiamo perché tutto diventa difficile, sia per i ragazzi che per noi genitori.

La trama di Red

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Red è ambientato nei primi anni 2000 a Toronto in Canada e qui conosciamo Mei Lee, la tredicenne protagonista di questa storia.

La sua famiglia è di origini asiatiche e ogni giorno dopo la scuola, aiuta la madre Ming al loro tempio di famiglia, questo è il più antico della città.

Uno dei principi fondamentali di Mei è quello di “onorare i suoi genitori”, anche a discapito della propria felicità.

Le sue migliori amiche le fanno sempre presente che dovrebbe divertirsi di più ed uscire di più con loro dopo la scuola, invece di correre a casa.

Dovete sapere che tutte e quattro sono delle fans sfegatate della boy band 4*Town, conoscono le loro canzoni a memoria e sperano di sposare i componenti.

La vita di Mei cambia completamente quando una mattina si trova trasformata in un enorme panda rosso. 

Questa trasformazione è una vecchia maledizione della sua famiglia, anche la madre ne era stata colpita ma non le aveva detto niente.

Così, Mei dovrà affrontare questo difficile momento, sarà capace di gestire la maledizione emozionale del panda rosso?

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Red rappresenta la metafora della pubertà e lo fa con intelligenza e anche con un pò di divertimento.

L’adolescenza è un periodo molto difficile pensate al corpo che cambia, per le ragazzine l’arrivo delle mestruazioni (molto bella una scena del film a questo proposito), gli squilibri ormonali ed emozionali. 

Oltre al sentimento conflittuale nei confronti dei genitori, insomma noi ci siamo passati e sappiamo di cosa stiamo parlando e ben presto lo proveranno i nostri figli.

Il rapporto tra Mei e Ming raccontato in questa storia è molto conflittuale e questo provoca dei sentimenti repressi che poi sfociano attraverso scontri inevitabili.

In Red, la protagonista, si dibatte tra il rimanere la figlia disciplinata che vorrebbe la madre o l’essere sé stessa, con i cambiamenti che ne derivano dalla crescita!

Devo dirvi che mi sono rivista molto in Mei, dalla cotta per la boyband di turno, ai miei tempi c’erano le fazioni dei Backstreet Boys e dei Take That fino alle smisurate reazioni per un “no” dei genitori.

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Concludendo, ho apprezzato molto questo film perché, come dicevo, Domee Shi sintetizza questo periodo della vita con un’immagine di rara forza e di divertimento: Red, il panda rosso.

Io che sono adulta ho colto tutto questo, ma le mie figlie che hanno 6 e 3 anni, lo hanno apprezzato per i colori, per la storia scorrevole e soprattutto per il divertimento.

Un film consigliatissimo da vedere!

#SPAVENTOMETRO 0

Assolutamente nessuna scena paurosa, anzi tanto divertimento!

Dati tecnici:
Red
di Domee Shi.
2022, Disney
durata 1 h e 40 min
Animazione per famiglie

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