Scegliere un film insieme. Mission impossible con finale a sorpresa

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Sono le ore 21.30, finalmente, dopo 8 storie, 25 baci, 18 gocce di pipì tardiva e 3 bicchieri d’acqua last minute, i bimbi dormono e papà e mamma possono,  guardare un film insieme.

I riti di posizionamento davanti alla TV sono tipici.
Lei ha bisogno della sua copertina, quella morbida ma non pelosa, del cuscino giusto, non di raso perchè è scivoloso, non troppo gonfio, che fa venire male al collo. Deve assumere una posizione comoda ma, allo stesso tempo, che le consenta di tornare, con scatto felino, nella cameretta dei bimbi, in caso di richiamo all’ordine da parte dei piccoli dittatori.
Luce soffusa e spazio per stendere le gambe sono, ovviamente, le basi.

coppia davanti alla tv

Lui, rannicchiato nel misero angolo di divano che resta, ha solo due umili necessità: mettere la modalità stand by bambino, in modo da non poter percepire in alcun modo eventuali richieste provenienti dalla camera dei piccoli, e avere lo spazio vitale per una viril grattata in caso di estrema necessità.

Arriva, così, il momento di scegliere un film insieme.
Scegliere un film
in coppia, di solito, è più difficile che comprare casa!

Lui guarderebbe tutto, tranne le commedie rosa che di più rosa c’è solo la Big Babol.
Lei, al contrario, se entrasse in una videoteca, dopo due giorni, finirebbe a Chi l’ha Visto”.
“Mi piacerebbe molto un film di guerra, cosa ne dici di Platoon? Non è tanto cruento” Dice lui cercando di manipolare la fragile mente della sua lei. “Stai scherzando? L’ultima volta che ho giocato a Risiko, ho avuto incubi per due settimane, figuriamoci vedere un film di guerra!”
“Sì, capisco. Ah guarda questo thriller: parla di una storia d’amore finita in ossessione…ti piacciono le storie d’amore, no?” Lei, lo guarda scandalizzata facendogli notare che i thriller la agitano e che, dopo una giornata pesante, ha bisogno di relax e non di adrenalina.

film insieme

A questo punto, l’uomo cambia decisamente genere. In fondo sa che, in gioventù, anche lei frequentava i cineforum e amava registi e attori ricercati. Decide, così, di andare sul sicuro: un bel film drammatico con cast da urlo. Comincia a leggere la trama: “La protagonista, una donna sui quaranta, con un matrimonio felice, due figli ed una vita apparentemente tranquilla, scopre un’inquietante verità…”
“Oh mio Dio, e cosa scoprirà mai? No no, scusa, non so perchè ma mi immedesimo troppo e mi viene l’ansia, lascia perdere, guardiamo altro.”

“Un comico?” “Demenziale”
“Un horror?” “Basta telegiornali!”
“Un fantasy?” “No, sai che le tribune politiche non mi piacciono!”
“Un giallo?” “Mi ingrassa!”

Nulla da fare, anche questa volta, l’ambizioso telespettatore dovrà applicare la solita ricetta, cercando un film che sia impegnato ma non pesante, allegro ma non scontato, in cui non ci siano tragedie ma che non restituisca una visione semplicistica della realtà e che abbia una sana morale.”
“Eccolo, trovato! Non è il massimo ma è il tuo genere”

Anche questa volta, la sottile chimica dello scegliere un film insieme si è messa in moto e, sicuramente, contribuirà a fortificare il legame di coppia.

Lei è contenta, lui dubbioso ma aperto.
Il film comincia, loro si amano.
Lento. Lentissimo.

Lui tiene duro e si sforza anche di trovare un commento sensato che valorizzi le prime, improbabili, scene. Ok, alla decima scena ce l’ha e lo sfoggia.
“Hai notato come l’attore, in quella scena, assume  movenze così discrepanti dal personaggio che interpreta?”
Silenzio.
“Hai notato?”
Eh no che non ha notato, si è addormentata che ancora il leone della Metro Goldwyn Meyer ruggiva…o sbadigliava!
Scegliere un film insieme non è stata una buona idea.

film insieme
L’indomani, lui rinfaccerà, come sempre, con gran gusto, a lei di non avergli fatto compagnia nella visione del film ma, per ora, la situazione può ancora volgere a suo favore: in fondo Platoon è appena iniziato!
Velocemente, lui cambia canale. Assiste alle scene più celebri del film, pregando Charlie Sheen di sparare senza fare troppo rumore ma lui è in guerra e fa quello che gli pare.
Una raffica la sveglia. Lei si gira e, con fare stizzito, lo ammonisce:
“Hai girato?”
“Sì signore!”
“Ma con questo film non riesco a dormire”
Allora lui, rassegnato, cambia nuovamente canale e, superata la fase REM della sua bella, rimette su Platoon ma senza voce, che, tanto, quando sparano non deve nemmeno sforzarsi a leggere il labiale.

La mattina dopo, lei lo aspetta al varco e gli chiede di raccontarle la fine del film.
Lui si gioca il jolly: “Si sono sposati!”
Lei è felice, lui è felice ma scegliere un film insieme rimane una mission impossible!

Vivo in Val di Susa, un posto in cui ancora i vicini si scambiano i biscotti fatti in casa ed i bambini crescono insieme. Due figli, un marito, un diploma di sommelier e una piccola ditta che seleziona e rivende vini di qualità

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