Spostamenti con figli minori: Circolare e chiarimenti. In ogni caso: #stateacasa

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Dopo tutto lo sforzo fatto da noi cittadini per contenere il covid adesso il governo ci dice che sono autorizzati gli spostamenti con figli minori accompagnati da un genitore per volta.

Spostamenti con figli minori: Circolare e chiarimenti

spostamenti con figli minori

E sui social e nelle case giù tutti a dire la propria. Questi spostamenti mettono a rischio lo sforzo fatto finora, dicono alcuni.

Altri invece cominciano a proporre l’affitto dei propri figli per far fare un’ora d’aria ai vicini single! Altri invece, seriamente purtroppo, approfitteranno di questa nuova disposizione per concedersi di uscire da casa.

Come sempre non siamo mai contenti. Quando ci hanno imposto la quarantena alcuni si sono lamentati delle chiusure. Altri delle non chiusure. Quando hanno chiuso i bar e i ristoranti alcuni hanno commentato che però così si affossa l’economia.
E poi qualcuno diceva che “poveri bambini chiusi in casa”. E altri a dire che era ingiusto lasciare aperti i tabaccai. Insomma, come fai sbagli.

Sul caso circolare del Viminale poi la verità è che spesso non sappiamo o non vogliamo leggere. Forti anche del fatto che ci fidiamo dei titoli, e mai leggiamo fino all’ultima riga.

Perché dopo questa circolare c’è voluto pure il chiarimento.

E forse qui la colpa la darei anche agli addetti alla comunicazione del Viminale. Che se tu scrivi “spostamenti”, è plausibile che la gente pensi di farsi una trasferta in stile Coppa Uefa!

Ecco il punto saliente della circolare. Ve lo riproponiamo per come è scritto, in neretto, in maiuscolo, che non è necessaria alcuna spiegazione. Per fare come è nostro uso informazione. Di quelle stringate. Solo quello che è stato scritto, che i commenti personali li facciamo dopo.

“NELLA MEDESIMA OTTICA, PER QUANTO RIGUARDA GLI SPOSTAMENTI DI PERSONE FISICHE, È DA INTENDERSI CONSENTITO, AD UN SOLO GENITORE, CAMMINARE CON I PROPRI FIGLI MINORI IN QUANTO TALE ATTIVITÀ PUÒ ESSERE RICONDOTTA ALLE ATTIVITÀ MOTORIE ALL’APERTO, PURCHÉ IN PROSSIMITÀ DELLA PROPRIA ABITAZIONE. LA STESSA ATTIVITÀ PUÒ ESSERE SVOLTA, INOLTRE, NELL’AMBITO DI SPOSTAMENTI MOTIVATI DA SITUAZIONI DI NECESSITÀ O PER MOTIVI DI SALUTE.

Nel rammentare che resta non consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto ed accedere ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici, si evidenzia che l’attività motoria generalmente consentita non va intesa come equivalente all’attività sportiva (jogging), tenuto anche conto che l’attuale disposizione di cui all’art. 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 9 marzo scorso tiene distinte le due ipotesi, potendosi far ricomprendere nella prima, come già detto, il camminare in prossimità della propria abitazione.

Potranno essere, altresì, consentiti spostamenti nei pressi della propria abitazione giustificati da esigenze di accompagnamento di anziani o inabili da parte di persone che ne curano l’assistenza, in ragione della riconducibilità dei medesimi spostamenti a motivazioni di necessità o di salute.”

Le regole precedenti dunque non cambiano.

Con questa nuova disposizione non è da intendersi che si possono portare i figli al parco.

Si vuole esclusivamente che, rispettando le precedenti regole sul divieto di assembramento, un genitore per volta possa uscire dalla propria abitazione per fare il giro del palazzo al proprio figlio.
Proprio come è consentito fare attività motoria da tutti gli altri decreti.

Il precedente decreto del governo  infatti recitava: L’attività motoria all’aperto è consentita solo se è svolta individualmente e in prossimità della propria abitazione. È obbligatorio rispettare la distanza di almeno un metro da ogni altra persona. Sono sempre vietati gli assembramenti.

Ecco, in pratica la nuova circolare mette in atto la possibilità di far fare questo anche ai nostri figli piccoli, che essendo appunto minori non potrebbero farlo in solitaria.

Resta il fatto che chi (come me e tanti di noi in redazione) non reputa necessari questi spostamenti con figli minori non deve obbligatoriamente seguire le indicazioni.

Tutte le altre regole sugli spostamenti per contenere la diffusione del virus, si legge sul chiarimento, non cambiano.

Valgono inoltre anche le disposizioni locali. Nelle regioni come ad esempio la Campania, questa circolare, dice il presidente De Luca , non verrà attuata.

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Noi tutti della redazione
invitiamo però i nostri lettori
a restare a casa.
Se avete bimbi piccoli che non soffrono terribilmente della quarantena,
se sono tranquilli e non hanno disturbi reali come i bimbi autistici o disturbi di iperattività
tali da rendersi davvero necessari
due passi all’aperto,
state con noi.
Non uscite e non fateli uscire.
Il picco non lo abbiamo ancora raggiunto.

Rischiamo, uscendo, di vanificare lo sforzo che tutti noi stiamo facendo.

Noi non ci rendiamo conto, ma potremmo, uscendo, alimentare i contagi.
Toccando ascensori, maniglie, porte esterne.
Potremmo, uscendo, non indossare appropriatamente i presidi di protezione. Guanti, mascherine. Uscendo utilizzeremmo gli stessi in misura maggiore, rendendo ancor più rari questi beni preziosi.

E concorreremmo anche a aumentare i rifiuti, magari non gettando questi dispositivi in modo consono.

Senza contare che autorizzeremmo tutti coloro che cercheranno di usare questa autorizzazione come una scusa. E sappiamo, abbiamo imparato a vedere, che non siamo diventati proprio tutti più buoni civili e solidali.

Vi facciamo noi compagnia, in tanti modi.

#stateacasa

Classe 1971, dicono buona annata per il barolo, viaggiatrice per indole, blogger per caso, mamma per scelta di 2 ragazzi di 8 e 14 anni che come tutti i figli (maschi per giunta), mi fanno tribolare.

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