Ultima modifica 22 Aprile 2021

Stop-Vid è un libro gioco sul tema Coronavirus.
È stato ideato da Manuel Pucci e Luca Giulivi. Si può scaricare gratuitamente ed offre una serie di spunti interessanti e divertenti per affrontare il tema.
È consigliato per bambini dai 3 ai 10, ma io direi che è adatto per tutta la famiglia.
Non a caso, si comincia subito con il formare il proprio TEAM. La squadra che si batte per sconfiggere il super cattivo. Il coronavirus.
Ogni team poi, è parte della squadra più grande, la Terra.

Stop-VidLo scopo del gioco è quello di raccogliere punti.

Nella prima fase, è possibile farlo fino al 3 maggio 2020. Ognuno può tenere il conto come vuole per poi inviare agli ideatori. Ogni Team accumula punti che vanno a vantaggio della terra e degli scienziati che studiano il modo di sconfiggere il virus.
Noi abbiamo giocato tutti insieme.
Come stabilito da Gabriele (6 anni) la nostra squadra si chiama “I robot, perché siamo super potenti”.
Gaia (4 anni) decide che “non abbiamo un solo colore, ma tutti quelli dell’arcobaleno, perché siamo sempre allegri”.
Con l’aiuto dei fratelli, Zoe (2 anni), sceglie come simbolo per il nostro team “una matita colorata”.

Stop-Vid

Perché con le matite possiamo disegnare tutto quello che vogliamo.

Abbiamo costruito perfino un totem. Un bel ragno colorato costruito con il rotolo della carta igienica. Si, perché “il ragno fa la ragnatela ed intrappola tutti.
E pure noi lo faremo con il coronavirius” (Gabriele).
È questo il senso del gioco cooperativo.
Tutti partecipano alla gara con un obiettivo comune. Fermare il “virus cattivone”.
Ogni giocatore, quindi, è un aspirante “stopper” e collabora con gli altri per impedire che il virus si diffonda.

Il virus è crudele, ma non invincibile perché noi siamo tanti e lui è da solo.

Quindi con semplici azioni coordinate possiamo vincere.

I bambini e gli adulti sono i protagonisti della storia.
Le restrizioni a cui siamo costretti diventano occasioni per guadagnare punti.
E noi sappiamo che per vincere ci servono tanti punti. E quindi via alla battaglia.
Un punto per ogni giorno passato a casa…siamo stati bravi a rispettare le regole e veniamo premiati. Un punto per aver usato la mascherina, per esserci lavati le mani almeno tre volte al giorno e così via.
Giocando impariamo quanto alcune abitudini sono importanti.
Ci esercitiamo su come si starnutisce e come si tossisce, nel fazzoletto o nell’incavo del gomito.
E poi ci sono una serie di missioni da portare a compimento.
Lavoretti da fare e giochi divertenti che aiutano a stimolare la fantasia e la creatività. Disegni, caccia al tesoro, un pò di sport,…

Stop-VidI punti però si possono anche perdere. Se non ci copriamo tossendo o starnutendo.
Ma anche se passiamo troppo tempo davanti alla TV.
Una volta raggiunti i 100 punti, chi vuole, può passare alla fase successiva del gioco.

È molto semplice. Bisogna inviare a info@ludobus.org una mail con il nome dei bambini, il nome che si è scelto per il team e i componenti.
Più il totale dei punti ottenuti e qualche foto delle cose realizzate se si vuole. Via mail arriverà l’attestato di STOPPER e, chi vorrà, potrà giocare al secondo livello.
Un gioco divertente che permette di trasformare il periodo di quarantena in un’avventura stimolante. In quest’ottica la difficoltà diventa una possibilità.
Un modo per sviluppare competenze e abilità.
Per sviluppare la resilienza.

Diamo inizio alla battaglia e buon divertimento!

40 anni, sono nata e vivo a Roma nello storico e suggestivo quartiere della Garbatella. Insegnante, psicologa/psicoterapeuta, mamma di tre piccole pesti: Gabriele 6 anni, “l’ingegnere/scienziato della famiglia”, Gaia 4 anni, la “nostra lettrice e ballerina” e Zoe 2 anni, “il sindaco”, con una capacità più unica che rara di decidere cosa fare e gestire i fratelli.

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