Taglio cesareo: cosa ne pensano le donne?

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Il taglio cesareo è un intervento chirurgico che permette la nascita di un bambino nei rari casi in cui il parto vaginale risultasse molto rischioso per mamma e bambino.
Può essere programmato o d’urgenza.

taglio-cesareo

Trattandosi di un intervento piuttosto invasivo, dovrebbe essere utilizzato esclusivamente nei casi di reale necessità clinica che Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità sono meno del 15%. In Italia purtroppo, il tasso di tagli cesarei è ancora piuttosto elevato ( circa il 38% dei nati, nasce da taglio cesareo) e ciò espone molte mamme e bambini a rischi maggiori rispetto ai benefici.
La mortalità materna in seguito ad un taglio cesareo è 2,84 volte maggiore rispetto a quella che segue il parto vaginale.
I problemi respiratori del neonato si presentano nel 3-4% dei casi dopo il taglio cesareo, contro il 2-3% nel parto spontaneo.

Ecco perché, a meno che non vi siano giustificati motivi medici, il parto vaginale è sempre da preferire.

Ma cosa ne pensano le donne?

Tra il 2008 e il 2011 l’Istituto Superiore di Sanità ha realizzato una grande indagine sul percorso nascita nel nostro paese (rapporto ISTISAN 12/39) da cui sono emersi molti dati interessanti, vediamone qualcuno.

Il 94,7% delle donne che hanno partorito con parto spontaneo ha espresso la sua preferenza per questo parto, mentre tra coloro che hanno avuto una sola esperienza di taglio cesareo, preferirebbero un parto spontaneo nel 78% dei casi.
E’ interessante notare però come nelle donne che hanno avuto entrambe le esperienze di parto, la preferenza per il parto spontaneo si verifica nel 98-100% dei casi.

Inoltre, è stato visto che le donne che hanno giudicato l’esperienza di parto come “ottima” sono state:

  • Il 52-56% delle donne che hanno partorito spontaneamente senza anestesia;
  • Il 50-52% delle donne che hanno partorito spontaneamente con epidurale;
  • Il 37-39% delle donne che hanno partorito con un Taglio Cesareo.

Per quanto riguarda il dolore percepito a 24 ore dal parto, le donne che hanno descritto il dolore come “terribile/atroce” sono state:

  • L’8-9% delle donne che hanno partorito spontaneamente senza anestesia;
  • Il 14-27% delle donne che hanno partorito spontaneamente con epidurale;
  • Il 21-34% delle donne che hanno partorito con un Taglio Cesareo.

Riassumendo, sebbene ogni esperienza è unica e imparagonabile, sembrerebbe che:

  1. il parto spontaneo sia la modalità preferita dalle donne, soprattutto quando hanno vissuto sia un parto spontaneo che un cesareo.
  2. l’esperienza del parto viene definita come “ottima” molto più spesso se il parto è stato spontaneo, rispetto a quando c’è stato un cesareo.
  3. A 24 ore dal parto il dolore è percepito come “terribile/atroce” più spesso dopo un taglio cesareo, che dopo un parto spontaneo.

E per voi, com’è? Preferireste un parto spontaneo o un taglio cesareo?
Com’è stata la vostra precedente esperienza di parto (se c’è stata)?

Raccontatecelo nei commenti!

2 COMMENTI

  1. Entrambi i miei parirti soni stati cesarei. Il primo d’urgenza in anestesia generale e il secondo progeammato con epidurale. Ma ricordo che durante il corso preparto il primario ci raccontò che il ricorso al cesareo sta diventando sempre più frequente perché nessuno vuole più assicurare i medici e se qualcosa, anche una stupidata, va storta durante il parto naturale, sono cavoli amari. Pare che siano sempre più i genitori che entro i tre anni fanno causa ai medici perché non sono ricorsi al cesareo. Il mio medico in particolare era stato denunciato perché durante un parto naturale ha dovuto dislocare la spalla al bambino (rimessa immediatamente a posto…).
    Quindi forse la colpa non è sempre dei medici…

    • Ciao Renata! Grazie di aver voluto condividere con noi la tua esperienza!

      Sicuramente c’è una visione del parto che non corrisponde alla realtà, che purtroppo porta tutta la società (coppie, medici, ostetriche, ecc.) ad avere paura del parto e a vederlo come un evento pericoloso e rischioso per la vita. Questo porta le persone a mettere sempre le mani avanti, a non fidarsi degli operatori ma ancora prima a non fidarsi del proprio corpo. L’unico modo per cambiare questa situazione culturale è sicuramente diffondere una corretta informazione! E’ per questo che io e tante altre colleghe e colleghi organizziamo incontri e incoraggiamo le coppie a partecipare, diffondendo una cultura che rifletta le evidenze scientifiche rispetto al concetto di “pericolo” e di “rischio” riguardo il parto.
      La ricerca scientifica ad oggi ci dice che il taglio cesareo comporta maggiori rischi rispetto ad un parto spontaneo, dunque ciò che le coppie dovrebbero pretendere è che il cesareo venga fatto solo ed esclusivamente se necessario! Ad un pensiero simile però si arriva dopo un percorso di informazione e consapevolezza, ed è per questo e per mille altri motivi che raccomandiamo di frequentare un buon percorso di incontri di accompagnamento alla nascita!
      Dunque grazie mille per il tuo commento che ha dato la possibilità di sottolineare l’importanza di arrivare al parto consapevoli ed informati.

      Un caro abbraccio.
      Ostetrica Mary

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