Ultima modifica 8 Luglio 2020

Un gioco da ragazze è un albo unico.
Un inno al valore dell’immaginazione.
Una riflessione su come i giochi possano diventare vere e proprie avventure. Caratterizzate da scenari unici. Questa è una storia al femminile.

Le protagoniste sono tre piccole ragazze.

Un gioco da ragazze

Vivaci, creative e dinamiche.
Quante avventure si possono vivere con la fantasia?
Le foglie a terra diventano l’ingresso in un bosco incantato.
I panni stesi al vento sono vele di una barca lanciata verso l’avventura.Le capriole sono quelle degli acrobati nel circo. Le siepi intorno a casa sono i nascondigli di animali esotici. Le biciclette diventano macchine da corsa con cui lanciarsi in gare mozzafiato. E per tuffarsi nel mare?
Ecco arrivare una balena come trampolino d’eccezione.

Un gioco da ragazze

C’è un flusso continuo di movimento tra una pagina e l’altra.

Sembra di seguire lo spirito avventuroso delle protagoniste. Due sorelle e una cugina.
A casa della nonna, si muovono rapidamente da un gioco all’altro. Passando attraverso il magico susseguirsi delle stagioni.
Ho letto il libro con Gaia (4 anni) e Zoe (2 anni).
A Gaia è piaciuto che le bambine fossero le protagoniste di acrobazie e giochi avventurosi. Non solo i maschietti possono divertirsi ed essere “spericolati”. (Avendo un fratello hanno apprezzato che qui fosse rappresentato solo il femminile!)

“Mamma le bambine sono principesse e inventano anche meravigliose avventure!”

La particolarità del libro è data dall’alternanza tra illustrazioni su fondo bianco, in cui è il lettore ad osservare le bambine che giocano.

E illustrazioni a tutta pagina, in cui il punto di vista è quello delle bambine. Stessa inquadratura, ma scenario diverso. Ci si muove dalla foresta, al circo, ad una barca spinta dal vento impetuoso…
Il lettore ha la possibilità di vedere il mondo attraverso gli occhi delle protagoniste.
Una visione unica che ci permette di avvicinarci a loro. E più in generale al mondo di ogni bambino. È una prospettiva unica anche per noi adulti. Un occhio esterno che ci permette di vedere cosa succede quando i nostri figli giocano.

Un gioco da ragazze

Sullo sfondo c’è la casa della nonna, con la sua figura appena accennata.

Ma fondamentale. Con lei tutto sembra possibile. Le bambine si confrontano e liberano la fantasia sotto il suo occhio presente, ma silenzioso. I nonni sono fondamentali. Nelle loro case ci si muove liberi. Spinti dalla creatività. E a volte sono proprio loro ad offrire stimoli e possibilità uniche ai nipoti.
I disegni realizzati con matite e acquerelli sono leggeri e veloci.
Accompagnano i movimenti rapidi dei pensieri e del corpo. Fanno da cornice al racconto. Poche parole, che descrivono perfettamente le azioni.
Una riflessione su quanto sia importante l’immaginazione.
Soprattutto per noi adulti, chiamati a favorirla e a lasciarle spazio.

Dettagli tecnici
Autore: Alessandra Lazzarin
Editore: Orecchio acerbo
Pagine: 36
Prezzo: 15 euro

Consigliato dai 3 anni!

40 anni, sono nata e vivo a Roma nello storico e suggestivo quartiere della Garbatella. Insegnante, psicologa/psicoterapeuta, mamma di tre piccole pesti: Gabriele 6 anni, “l’ingegnere/scienziato della famiglia”, Gaia 4 anni, la “nostra lettrice e ballerina” e Zoe 2 anni, “il sindaco”, con una capacità più unica che rara di decidere cosa fare e gestire i fratelli.

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