Ultima modifica 10 Ottobre 2019

Vivo negli USA da quasi 7 anni ed è la prima volta che sento i giovani, finalmente, ribellarsi.

Leggo questo articolo della Maraini. Non voglio entrare nel merito del “metoo”. Parliamo della storia delle armi.

E’ vero: i produttori di armi sono i principali sponsor dei Presidenti USA.

E parlo al plurale. Anche di Obama.
E Obama, che comunque stimo molto ha cominciato la sua personale campagna contro le armi solo verso la fine del secondo mandato, quando tanto non aveva più nulla da perdere.

Il Presidente attualmente in carica sappiamo bene come la pensa.

Recentemente ho letto che il leader repubblicano Paul Ryan ha preso ben 350.000$ dalle lobby delle armi, più di qualsiasi altro membro del Parlamento USA. Non so se la cifra sia attendibile, ma di sicuro si spiega perché non ha mai fatto alcun tipo di opposizione sulla distribuzione delle armi e non ha mai preso posizione contro la NRA (National Rifle Association).

Quello che c’è di buono è che, dopo l’ultimo tragico episodio avvenuto in Florida, ora sono i giovani che sono scesi in piazza.

La giovane Emma Gonzalez è apparsa in televisione con un lungo discorso in cui si chiede una legge seria al suono di WE CALL BS (BASTA CAZZATE).

In attesa della grande marcia del 24 Marzo verso la Casa Bianca, a cui aderiranno anche molte celebrità di Holliwood e non solo, il 14 Marzo si è svolta la Walk Out.  Molti licei americani gli studenti alle 10 del mattino hanno posato le penne sul banco e sono usciti dalla scuola per 17 minuti (un minuto per ogni vittima della tragedia).

Pare che vi siano stati 1 milione di studenti ad aderire, anche se vi sono casi di insegnanti che hanno messo un brutto voto agli studenti che hanno partecipato.

Come sapete in molte parti dell’America tutti i ragazzi che abbiano compiuto 21 anni di età possono comprare una pistola. I maggiori di 18 anni possono acquistare un fucile. Già. A 18 anni, si può tranquillamente tenere in mano un fucile e sparare. Basta presentare un documento di identità che coprivo la reale età e il gioco è fatto.
Il venditore non deve fare altro che prendere il documento e registrare i dati. Tutto qui.

Forse qualche cosa, anche grazie a questi ragazzi, inizia a muoversi?

Sembra che Trump abbia deciso di fare un passo avanti verso la restrizione delle armi.
Verso un controllo più rigido e severo, prima di mettere in mano il fucile a qualcuno.
E soprattutto dopo i 21 anni.

Che sia la volta buona? Che sia un vero nuovo inizio?

Io sono speranzosa…

 

Nata ad Ivrea, con il mio compagno condividevo un sogno: vivere in America. Ed è grazie a lui e al suo lavoro (il mio l’ho perso a causa della crisi) che il nostro sogno si realizza.

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