We can be Heroes: un film per bambini supereroi [Recensione]

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Ultima modifica 18 Marzo 2021

Qualche mese fa, Altea ha deciso cosa vedere ed ovviamente non poteva che scegliere We can be Heroes di Robert Rodriguez su Netflix.

Ho appoggiato subito la scelta dato che Robert Rodriguez ha diretto Sin City, ed ultimamente ho scoperto che si è specializzato molto sui film per famiglie.

Diciamo che ultimamente fa belle scelte, vi aveva già parlato di Alla scoperta di ‘Ohana e Over the moon.

Così pop corn, cuscini e silenzio si parte…

We can be Heroes potremo dire che è sostanzialmente “Superpoteri”, quelli che tutti, grandi e piccini vorrebbero.

Per entrare nell’ottica della pellicola dovete pensare ad un mondo dove umani e supereroi vivono insieme coordinati da un’azienda: la Heroic.

Li lavorano tutti i più grandi supereroi che esistono ed il loro compito, ovviamente, è difendere la Terra da minacce apocalittiche, mostri alieni e chi ne ha più ne metta…

Ms. Granada dirige questo centro e quando una minaccia aliena gravissima incombe, manda in missione tutti i suoi Heores compreso Marcus Moreno, un eroe che aveva deciso di ritirarsi per amore della figlia Missy.

Ovviamente, Ms. Granada è furba ed un passo avanti a tutti, quindi la sua geniale idea è quella di recuperare tutti i figli dei suoi dipendenti-supereroi e metterli al sicuro.

Così da mettere in salvo la nuova generazione di superheroes!

Qui, Missy scopre e fa la conoscenza, lasciatemelo dire, di un gruppo di ragazzini con dei fantastici ma allo stesso tempo assurdi superpoteri.

Già, avete capito bene; ad esempio c’è chi manipola oggetti intonando canzoni, chi corre al rallentatore, i gemelli che possono mandare avanti o indietro il tempo, ma la nostra preferita è sicuramente Guppy!

Esatto proprio lei, la figlia di Sharkboy e Lavagirl che ha ereditato entrambi i poteri e riesce a controllare l’acqua manipolandola!

Dopo i riti di conoscenza i ragazzi, decidono di evadere dalla Heroic appena scoprono che i loro genitori sono stati tutti rapiti dagli alieni.

Questa nuova generazione di eroi cercherà, quindi, di salvare la Terra e liberare i propri genitori da questi terribili alieni!

We can be heroe non è uno dei nostri film preferiti ma sicuramente è da considerare un film piacevole da vedere tutti insieme in famiglia.

Infatti, anche in questa pellicola, come in altre, il messaggio sull’importanza della famiglia è molto forte. Oltre al richiamo a supportarsi ed aiutarsi è molto importante la parte sullo spronarsi ad essere persone migliore.

Qui nel film, possiamo dire che i genitori non sono proprio dei perfetti esempi da seguire ed i ragazzi daranno loro una lezione. Gli faranno vedere cosa vuol dire credere in sé stessi e soprattutto fidarsi delle persone che ti circondano.

Il film, a mio avviso, è un equilibrio di divertimento, baby azione e anche sincerità sotto alcuni aspetti.

Insomma,  è una pellicola per famiglie spassosa e sotto certi versi intelligente che tratta soprattutto il lavoro di squadra di una nuova generazione.

Devo confessarvi che avrei voluto vedere un pò di più nella storia la vecchia generazione dove tra gli attori troverete anche, un sempre bello, Christian Slater.

Concludendo il personaggio che ci è piaciuti di più oltre a Guppy, come vi dicevo, che è sicuramente la più divertente della pellicola, è Missy che pur non avendo poteri, possiede le doti del vero leader e riesce a far funzionare l’intera squadra!

Infine una piccola chicca, il titolo della film We can be Heroes è volutamente un omaggio ad una celebre canzone di David Bowie!

#Speventometro0

Non ci sono scene paurose o che possono turbare il bambino, gli stessi alieni sono piacevoli!

Dati tecnici:
We can be heroes
di Robert Rodriguez
2020, Netflix
durata 1 h e 40 min
Commedia per famiglie – Supereroi

Classe 1985 nata e cresciuta a Milano, meglio Cormano. Sono laureata in scienze sociali applicate ma ora faccio la mamma a tempo pieno di due piccole vivaci pesti. Da febbraio 2017 ho lasciato il nord per trasferirmi a Catania con la famiglia! Amo viaggiare, la lettura, il cinema e il baseball/softball.

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