Coppie in crisi: 5 modi per ritrovare l’intesa

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Le coppie in crisi al giorno d’oggi sono tantissime, complici lo stress e i problemi che più o meno tutti i giorni vengono a bussare alla nostra porta.
Finché si riesce a contenere i contrasti entro certi limiti, è tutto normale. Le discussioni sono costruttive, i punti di vista differenti portano alla crescita, ma basta poco affinché la coppia scoppi.

Cosa possiamo fare quindi per salvaguardare l’armonia di coppia e, nei momenti di crisi, ritrovare l’intesa?

coppia

Comunichiamo in modo chiaro

Come ha sapientemente scritto una mia collega in questo articolo, la delega immaginaria è una delle prime cause di scontro tra marito e moglie.
Noi donne multitasking crediamo di aver dato chiare istruzioni al nostro compagno, ma in realtà gli abbiamo velatamente fatto allusioni sul bisogno di aiuto (soprattutto nelle incombenze domestiche)… allusioni che lui nel 99% dei casi non coglie. E da lì partono le discussioni.
Esprimiamo quindi apertamente i nostri bisogni, soprattutto quello di aiuto in casa, e troviamo insieme le soluzioni ai problemi.

Aiutiamoci a vicenda

Che è una diretta conseguenza del punto di cui sopra.
Se ad esempio il nostro partner sta attraversando un periodo difficile a lavoro, ascoltiamolo, lasciamo che si confidi con noi e cerchiamo di aiutarlo. Se questo non fosse possibile, anche solo essere state lì ad accogliere il suo stress in modo costruttivo gli sarà stato di aiuto.
Allo stesso modo, non pretendiamo troppo da lui in quel periodo. Vedrete che quando toccherà a noi essere sostenute e incoraggiate, il nostro compagno non si tirerà indietro.

Evitiamo discussioni inutili

Che di stress e problemi ce ne sono già troppi.
Non recriminiamo, evitiamo provocazioni, non tiriamo in ballo situazioni passate, concentriamoci sul presente e sulle cose importanti. Risolviamo le questioni nel momento in cui si presentano una volta per tutte, in modo da non doverci ritornare in futuro.
Al contrario se il problema ritorna vuol dire che è una questione irrisolta che potrebbe non essere superabile.

Siamo noi stessi, sempre

I primi tempi dopo il matrimonio mi ero cucita addosso l’immagine della moglie e della madre perfetta… ma non ero io. Accettiamo i nostri limiti e i nostri difetti, e allo stesso modo accettiamo quelli del partner (lui ovviamente dovrà fare lo stesso). Crescere e migliorare insieme è comunque bellissimo (e necessario, il più delle volte) ma cercare di corrispondere ad un ideale impossibile porta solo frustrazione, a tutto svantaggio dell’equilibrio della coppia.

Ritagliamoci momenti a due

Lo ripeto come un mantra in quasi tutti i miei articoli, e lo urlo ancora: RITAGLIATEVI MOMENTI SOLO VOSTRI. Dove non ci sono figli, non ci sono cellulari o i-pad, non ci sono pensieri rivolti al lavoro, non ci sono distrazioni.
Una volta a settimana sarebbe la frequenza ideale ma se non potete, anche una volta al mese andrà bene. Sarà la vostra parentesi per staccare la spina, distrarvi dalla quotidianità, divertirvi insieme. Andate a cena con gli amici o da soli, a teatro, al cinema… tornate fidanzatini per una sera.
So che con bambini piccoli non è facile e spesso il senso di colpa (a noi donne) ha il sopravvento, ma prendersi cura della coppia è oltre che un vostro diritto anche un dovere che avete nei confronti dei vostri figli.

Tantissime coppie, dopo anni di fidanzamento in cui filava tutto liscio, si lasciano dopo il matrimonio o dopo la nascita dei figli… perché la vita cambia e quando il gioco si fa duro purtroppo non tutti riescono a giocare.

Spesso ci si chiede “dov’è finito l’uomo (o la donna) che ho sposato?”. In realtà se l’amore c’è, quella persona non è finita da nessuna parte, è solo l’intesa tra i due che dev’essere ritrovata. Ma come avete visto, non bisogna cercare troppo lontano…

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Mi chiamo Andreana, ho 34 anni, un marito che definirei "workaholic" e due figli: Matteo, 4 anni, e Camilla, 1 e mezzo Il mio messaggio a tutte le mamme (lavoratrici o meno) è: non dimenticate chi eravate prima di avere figli, e se amate davvero i vostri bambini... allora prendetevi cura della loro madre (e un po' anche del loro padre)!

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